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Categoria

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Sport
Trascrizione
00:00A tu per tu con la storia.
00:04Cento anni di Fiorentina raccontati dai protagonisti.
00:10Oggi a Milano ci apre le porte di casa Francesco Toldo, grandissimo ex portiere che ha attraversato gli anni 90
00:15e 2000
00:16e che ci racconterà tanti momenti e aneddoti gustosi della sua vita e della sua carriera.
00:22Andiamo da Francesco Toldo.
00:25Francesco, facciamo un excursus della tua vita calcistica, non solo.
00:30Voglio ritornare indietro nel tempo per chiederti se hai sempre pensato di fare portiere fin da ragazzino.
00:36Allora no, intanto è un piacere averti qua a casa mia e ti ringrazio del pensiero.
00:42No, quando ero un ragazzino non è stato il mio pensiero principale.
00:48Mi ricordo che ero giovane, 13, 12, 13, 14 anni e giocavo fuori come terzino, come centrocampista
00:58e poi una sera d'inverno nevicò e io andai in porta e lì mi divertì tantissimo a tuffarmi, a
01:06parare le tute
01:06ed ero già il più alto e il più dotato fisicamente di tutti.
01:11E da lì in poi non mi sono più mosso perché è stata per me un gran divertimento.
01:15Avevi a quel punto comunque un idolo per quanto riguarda il portiere?
01:19No, ero piccolino, anche se le figurine noi le facevamo tutte, sapevamo chi c'era, chi non c'era,
01:25il peso, l'altezza, quello che fanno adesso i ragazzi di oggi.
01:29Al tempo ero stato dirottato come tifoso del Milan dal mio cugino Enrico,
01:37che abitava di fianco a me, abitavamo insieme e siamo cresciuti insieme
01:41e per cui non avevo ancora idoli, ecco non avevo ancora idoli.
01:46Però la prima partita che hai visto allo stadio da tifoso qual è stata, te la ricordi?
01:51Sì, allora aspetta, un bel passo indietro lo stiamo facendo.
01:56Considera che adesso ne ho 54 di anni quindi mi stai facendo parlare di quando avevo 10-12 anni.
02:01e il mio papà mi portava alla Piane di Padova, lo stadio dove giocava il calcio Padova,
02:07che allora era in serie B o in serie C.
02:11Però era molto sentito come tifo, essendo in centro città l'abitudine era andiamo a vedere il Padova.
02:20Quindi sono stato tifoso del Padova fin da ragazzino.
02:24Queste erano le mie prime vere partite da spettatore però perché andavamo
02:30andavamo e ci si divertiva così.
02:32Ecco ma è vero che visto che hai parlato di tuo padre,
02:34tuo padre nel momento in cui hai iniziato la tua carriera da calciatore
02:38ti voleva comunque lavorare in tabaccheria?
02:41E allora la mia famiglia, prima mio papà faceva il benzinaio per 20 anni,
02:47poi ha switchato, ha fatto il tabaccaio per altri 20 fino alla pensione.
02:53Io e mia sorella eravamo piccolini, io il più grande di lei e a un certo punto
02:58durante le superiori mi fa, viene a darmi una mano perché ho bisogno.
03:04Lui doveva sentarsi e io dovevo stare in negozio un po' per dare una mano alla famiglia.
03:11Fino a che io sono andato avanti un po' con il calcio è arrivato a un certo punto
03:14che mi ha preso il Milan e mi ha portato a Milanello, quindi sono stato via di casa due anni
03:20e lì dai 16 ai 18, poi sono rientrato nella primavera del Verona e facevo su e giù
03:27da Padova a Verona in treno.
03:29In quel momento lì, nei momenti, nelle ore che potevo, andavo a trovarlo, ad aiutarlo
03:35e lì lui si è illuso che potessi continuare a dargli una mano.
03:40Fino a che è arrivata la possibilità di andare al Trento, sempre grazie al Milan come proprietà,
03:48e lui mi fa, ma sei sicuro di giocare a calcio?
03:51Mi fa, perché ti do di più, mi ha detto, ti do tipo 100.000 lire in più, c'erano
03:57le lire.
03:58E mi fa, vieni ad aiutarmi, no no papà io voglio giocare a calcio, gli ho detto io.
04:02E vabbè, ok, allora vai, mi ha detto.
04:06Da lì sono partito e via, è stata una carriera meravigliosa.
04:11Come ti saresti visto a gestire la tabaccheria?
04:15Oddio, mi sarei visto come tanti miei ex amici del mio paese, lo nomino perché mi emoziona
04:23Caselle di Selvazzano, che hanno fatto la loro vita, hanno fatto il loro lavoro in base alla propria famiglia,
04:30il proprio genitore, come tutti.
04:33Le serate, magari weekend, a bere, a mangiare la pizza, andare in discoteca, come tutti.
04:39Mi sarei visto a gestire quello che faceva il mio papà.
04:43Tu hai fatto l'istituto alberghiero?
04:45Sì.
04:45Non sbaglio, ecco.
04:46Perché?
04:48Ma guarda, quando siamo ragazzi c'hai confusione in testa.
04:53La differenza tra femminuti e maschietti la sai bene anche te.
04:57Le femminuti hanno le idee chiare fin da ragazzini, non so come fanno.
05:01I maschietti non capiscono niente.
05:03Niente, niente fino a 25 anni.
05:06Però ormai il tempo è passato, bisognava scegliere una scuola.
05:09Io ho scelto l'istituto alberghiero perché volevo fare il dirigente di un albergo oppure al servizio portineria,
05:18ma non era un ideale per me.
05:20Ho scelto quella, appunto, basta, perché l'ho scelta mio amico.
05:23Perché lui era vicino a Padoo, ad Abano, bisognava alzarsi presto la mattina, prendere due autobus e andare.
05:30Questo è stato, ma non è che volevo fare chissà che cosa, ecco.
05:34La cosa bella è che ho imparato le lingue straniere.
05:37In quel periodo si studiava inglese, francese e tedesco.
05:40Quello mi sarebbe piaciuto impararle.
05:42Quindi ti ha aiutato poi?
05:43Mi ha aiutato, però lo studio non è diventato il mio forte, come di tutti gli sportivi,
05:50ed è un limite riuscire a studiare e giocare anche ad alto livello.
05:54Ecco, ho letto che in quel periodo dell'istituto alberghiero c'è stato un incontro con Dino Zoff.
05:59Sì, sì, sì, è vero.
06:02Era usuale fare pratica, ovvero andare negli alberghi, ti prendevi il tuo e andavi a servire, a fare pratica.
06:11A un certo punto, in un grande hotel di Padova, l'hanno inaugurato, ed è arrivato il grande Dino Zoff,
06:19che allora allenava...
06:22Forse la Lazio?
06:23Forse la Lazio.
06:24Era il 91...
06:27No, no, era l'89-90.
06:30Sì, allora allenava la Lazio.
06:31Allenava la Lazio.
06:32E allora io ero già portiere non affermato e quindi mi avvicinai e fu l'unico che gli
06:40chiesi l'autografo e lui era gentile, come sempre, mi fece l'autografo, purtroppo non
06:48so dove l'ho messo, l'ho perso, e poi me lo sono ritrovato da allenatore nel 2000 nell'europeo.
06:54Il nazionale.
06:55Io l'ho ricordato, mister, sa che quella volta lui mi ha detto che non si ricordava,
06:59sicuramente non si ricordava, però è stato gentile, un signore, per me è stato un signore.
07:04Ecco, poi arrivi al Milan, nel settore giornale del Milan, dall'87 al 90, se non ricordo male,
07:11come è stato l'impatto con quella realtà?
07:14Allora, è stata tanta nostalgia di casa, perché è stato, avevo 17 anni, sono andato
07:20via di casa, ho completato gli studi, un diploma di scuola superiore simile all'alberghiero,
07:28perché non c'era o era distante, e il primo impatto è stato importante perché abbiamo
07:35vissuto dentro un centro sportivo, dove la mattina andavamo in Pullman fino alla scuola,
07:43tornavi, tempo di mangiare un piatto di pasta e poi subito all'allenamento e poi subito
07:47alla sera studio, così per due anni.
07:49I miei genitori venivano a trovarmi ogni tanto, la domenica partiva anche mia nonna, mi ricordo,
07:57e niente, andavamo a fare giornata, a fare picnic, si usava perché i soldi per il ristorante
08:08non c'erano, quindi mia mamma mi portava l'insalata di riso e mangiavamo.
08:13Moschi, questo è stato.
08:15Insomma, momenti comunque difficili, sembra difficile poterli ripensare oggi quei momenti.
08:23Ti dirò, era la normalità, perché era così.
08:32Hai mai pensato, quando eri nelle giovani del Milan, di poter esordire come lo suoneri?
08:39Aspetta.
08:45Toldo in questa circostanza si commuove ripensando ai sacrifici fatti per lui dai suoi genitori,
08:52poi riprende a parlare di uno dei suoi primissimi allenatori.
08:56Quando eravamo giovani noi, i nostri genitori avevano ancora, facevano peggio, va bene, non importa.
09:03È arrivato il mio allenatore che mi ha scoperto, si chiamava Giancarlo Caporello,
09:08adesso è in fin di vita, ci avrà 90 anni, ha fatto un ictus, speriamo che stia meglio, ma dubito.
09:15È venuto a prendermi all'USMA di Caselle e quel giorno, quando sapevo che veniva un grande allenatore
09:21a scegliere, a vedere se c'era un portiere valido, avevo una borsita al ginocchio, che il ginocchio era così.
09:28I campi da noi erano un disastro, ti buttavi e avevo un ginocchio del genere.
09:33Quel giorno, cavolo, bisognava tenere duro, quindi fascia sul ginocchio, ti butti per terra ancora,
09:39ti faceva dolore, avevo tipo 16 anni, 15, 16, però non dirlo, non dirlo che hai male.
09:46Se dici che hai male, quel giorno lì non ti prendeva, la tua strada era un'altra, non questa.
09:57Certo, la sopportazione al dolore deve essere alta, perché gli allenamenti sono tosti, anche a Firenze.
10:05Io ho avuto grandi allenatori, ma uno dei migliori era Pellizzaro, Giorgio Pellizzaro, tu lo sai Lorenzo,
10:11lo sai, erano allenamenti duri, quasi da esercito, però ti ha fatto diventare un portiere.
10:22Tutto questo anche per sottolineare comunque il percorso che hai fatto, i sacrifici, l'importanza dei genitori che ti hanno
10:28sostenuto.
10:30Lorenzo, la famiglia è d'origine importante, l'umiltà deve essere alla base, secondo me, di qualsiasi carriera,
10:37che non sia sportiva, politica, qualsiasi carriera deve essere l'umiltà alla base, perché più alto vai,
10:43più deve avere i valori a posto, questo deve essere.
10:46Tornando invece a quel periodo al Milan, hai mai pensato di poter esordire con la banda dei rossoneri in Serie
10:51A?
10:51No, no, no, no, perché era semplicemente un passaggio, ma queste cose le capisci dopo,
10:57quando sei un ragazzo che ti interessa solo giocare, divertirti e migliorarti, ecco.
11:02Avevo la fortuna di vedere grandi campioni, perché si allenavano sotto la camera da letto,
11:08quindi guardavi tutto e con gli occhi rubavi. Io con gli occhi ho imparato tanto, tanto.
11:14In particolare da chi in quel periodo?
11:15C'era Giovanni Galli, c'era il periodo di Arrigo Sacchi, che ha vinto tutto con il Milan,
11:22e Giovanni Galli e Andrea Pazzagli, il povero Andrea Pazzagli, che poi me lo sono ritrovato in Nazionale,
11:27no, alla Fiorentina, con Terim, è una delle persone più simpatiche che io abbia conosciuto nel mondo dello sport.
11:37Grande raccontatore di Valzelletti anche.
11:38Ma che spettacolo, Andrea, uno spettacolo, avevano legato parecchio.
11:42E niente, guardavo gli allenamenti di questi campioni.
11:46E rubavi con gli occhi?
11:47Eh, tutto, tutto. Bastava una volta, una volta.
11:51I telefoni non c'erano, i telefonini non c'erano.
11:53Cosa devi fare? Stare attento, no?
11:56Adesso cosa fanno? Guardano la partita in tv col telefonino e chattano.
12:00Quindi non fai né una e né l'altra.
12:03Né una e né l'altra.
12:04Se tu fossi l'allenatore, insomma, metteresti delle regole diverse.
12:09Beh, allora, io prenderei i telefoni, non li farei entrare nello spogliatoio, ma lo fanno già.
12:14Alcuni lo fanno già.
12:16Perché è diventata un'abitudine, è diventata una seconda vita il telefonino.
12:21Ma non è colpa il telefonino.
12:24Si devono utilizzare con certi criteri.
12:28Ecco, è utile, per carità, ci facciamo tutto anche noi.
12:32Entri in banca, le mappe, i messaggi, è utile.
12:35Ha migliorato la vita.
12:37Delle volte ai ragazzi gli rimane solo quello.
12:41E poi scopri che non è la vera relazione, ecco, con le persone.
12:45E tornando, ecco, ai tuoi inizi,
12:48qual è stata la persona più importante,
12:50prima di poter spiccare il volo per la tua grande carriera?
12:57Allora, ce n'è stata una per ogni categoria.
13:03Devo dirti che il ruolo del portiere è un po' a parte.
13:06Quindi tu leghi con l'allenatore dei portieri.
13:09La squadra, all'epoca, si parla già di 30 anni fa, 20 anni fa,
13:14la squadra è dopo, viene dopo.
13:17Intanto noi ci dobbiamo preparare.
13:19Poi ti attaccavano alla squadra quando c'era il ritiro in porta,
13:23le partitelle, quelle cose lì e lì.
13:25Allora dimostravi i tuoi valori, li potevi dimostrare.
13:30Ma prima era tutta una preparazione.
13:32E quindi ogni squadra ha avuto l'importanza del preparatore dei portieri.
13:37E ti dirò, ne ho avuti di bravi, ne ho avuti di meno bravi.
13:40Non mi va di fare classifiche,
13:43però tuttora provo dei sentimenti per ognuno di loro.
13:47Quello sì.
13:48Nel 1993-1994 la Fiorentina ti sceglie come portiere per la rinascita,
13:54dopo che la Fiorentina era scesa in Serie B, era retrocessa,
13:58e sceglie Francesco Toldo che era reduce dalla stagione a Ravenna.
14:03Ecco, nel momento in cui sai che la Fiorentina ha deciso di ingaggiarti,
14:06che cosa pensi?
14:07Ah, non vedevo l'ora, figurati.
14:10Dicevo benissimo, non vedo l'ora di andare a Firenze
14:13e di cominciare questa bellissima avventura.
14:17E per me è stata drammatica all'inizio,
14:19perché ho fatto da 21 anni, era al Trento, 22 era a Ravenna,
14:24siamo stati promossi, quindi mi aspettavo una Serie B,
14:27ma non la Fiorentina che in quell'anno è stata retrocessa.
14:31E quindi ci siamo trovati una serie di compagni nuovi,
14:36che abbiamo legato subito, perché quando sei un ragazzino a Leghi,
14:39leghi immediatamente,
14:41in un ambiente difficilissimo.
14:45Che dico? Perché sono tutti incazzati qua?
14:47Perché i tifosi sono arrabbiati con i propri giocatori?
14:50Cioè non riuscivo a capirlo.
14:55Considera che io sono un puro,
14:57quindi ok, la Fiorentina è retrocessa, ma è sport.
15:00Per me il calcio deve rimanere sport.
15:03E invece il calcio ha condizionato, condiziona le persone.
15:07Le condiziona a tal punto da incazzarsi,
15:10mettere le mani addosso.
15:12E allora niente, l'inizio è stato pesante,
15:16c'erano gli inseguimenti.
15:17Vedevo che dopo una partita, una finale,
15:19no una finale, una partita di Coppa Italia col Venezia,
15:22adesso non mi ricordo che periodo dell'anno,
15:24abbiamo perso un rigore,
15:26Eferme l'ha tirato su in tribuna.
15:28è cominciata una serie di inseguimenti in macchina.
15:32Uno mi ha fermato, ma io mi ha detto,
15:33no, no, con te non c'entra niente,
15:34tolto, con te non ce l'abbiamo.
15:36Vai, cazzo, vai, vai, vai.
15:37Ce l'abbiamo con Eferme, con Baiano, con chi,
15:40ciao, vabbè, ok, andate.
15:42Poi hanno bruciato la macchina di Luppi,
15:43mi ricordo, c'erano,
15:45cazzo, sono capitato.
15:46Poi, come dire, la rabbia si è un po' calmata,
15:50i tifosi hanno capito che c'era da ricostruire
15:54e non avevi alternative, ecco.
15:57E niente, è ripartito un altro ciclo.
15:59Questa è la maglia della tua prima partita
16:02con la Fiorentina in Serie B.
16:0593-94, Fiorentina-Palermo,
16:08la prima partita,
16:09Palermo-Fiorentina,
16:10Palermo-Fiorentina 3-0.
16:13Allora, ti dirò che io non so neanche
16:15perché ho le magliette in casa,
16:17non lo so,
16:17perché quando tornavo a casa
16:19gli dicevo, papà,
16:20perché c'è il numero uno anche qua,
16:22papà, regala le le ai bambini dell'oratorio.
16:25Sì, sì, mi ha detto lui.
16:27In realtà le metteva da parte
16:29e me le ha conservate
16:31per la fine della carriera,
16:32perché lui sapeva che
16:35sarebbero diventate dei ricordi,
16:37delle emozioni, capito?
16:38E questa era una delle magliette,
16:39all'epoca c'era.
16:40Questo ha un valore, eh?
16:41Sì, sì, per me sì.
16:43E beh, insomma, certo.
16:44Per me è un valore.
16:45Allora, questa era la marca
16:49dello sponsor,
16:50dei guanti.
16:51Dei guanti, sì, sì.
16:51Che allora si poteva usare,
16:54la maglia di portiere era diversa,
16:56anche come modello,
16:57come marca.
16:59Certo.
16:59E questa me la ricordo bene
17:00perché l'ho portata con gioia,
17:02l'ho portata con orgoglio.
17:04Questo stemma, per me,
17:06vale tanto.
17:08e niente,
17:09sono andato avanti con questa maglia.
17:11Cercavo di prediligere il nero,
17:13perché il nero, secondo me,
17:14incuteva un po' di timore
17:16negli avversari, capito?
17:18L'impatto con Ranieri.
17:19Claudio Ranieri,
17:20che quell'anno
17:22iniziava la sua avventura
17:23con la Fiorentina.
17:24Allora,
17:25io lo,
17:26allora,
17:27il giudizio è sempre personale.
17:29Io penso che sia un signore,
17:30penso che sia un gallantuomo,
17:32penso che sia una brava persona
17:33e ho visto che ha fatto,
17:36abbiamo visto che ha fatto
17:37quattro anni alla Fiorentina,
17:39cosa che credo che sia un record,
17:41no?
17:42E lui pretendeva tanto,
17:45la faceva lavorare tantissimo,
17:47ma come ti ho detto prima,
17:49l'impatto con Ranieri
17:50non è stato problematico,
17:52anzi,
17:53era l'impatto con Giorgio Pellizzaro.
17:56Il preparatore del tortiero.
17:57Il povero defunto Giorgio Pellizzaro,
17:59che li volevamo tutti bene,
18:00però gli allenamenti
18:02erano massacranti,
18:02massacranti,
18:03massacranti,
18:04è solo che ero abituato alla fatica,
18:06quindi per me era,
18:06non era un problema.
18:08Non ti lamentavi mai?
18:09Non ero mai stanco,
18:09sei stanco?
18:10Io,
18:10io no,
18:11anche se eri morto,
18:13ma non dovevi ammettere di essere stanco.
18:15E rimanevate sul campo
18:16fino praticamente al tramonto?
18:19Sì,
18:19una cosa simpatica
18:21che mi piace ricordare
18:22è che i campini
18:23erano circondati da tifosi,
18:26perlopiù i nonnetti
18:27che andavano,
18:28anziché andare a cantieri,
18:29andavano a vedere l'allenamento,
18:31capito?
18:31e quindi sentivi i giudizi
18:33e poi c'erano,
18:34erano lì,
18:35cioè qua c'era la porta
18:37e lì due metri dietro,
18:38quindi sentivi i giudizi,
18:39no?
18:41ed era divertente,
18:42divertente.
18:43Poi loro,
18:45i tifosi,
18:46se ne intendono,
18:48quindi non è che potevano sbagliare
18:49se venivano tutti i giorni a vederti,
18:51cioè tutti i giorni,
18:52eh?
18:53Però qual è stata
18:54la critica più curiosa,
18:55più particolare
18:56che hai ricevuto
18:57dai fiorentini
18:57che hanno criticato tutti
18:58e quindi
18:59le critiche sono state anche per te,
19:01che comunque sei stato
19:01uno dei protagonisti
19:03che non esco mai,
19:04che non esco mai,
19:05oppure quando esco,
19:06e lì da ragazzo,
19:08se tornassi indietro,
19:10farei un lavoro mentale
19:12che devi accettare un attimino
19:14anche le critiche,
19:15oppure non senti,
19:15non lo so,
19:16farei un lavoro mentale
19:16per le quali
19:17non farsi condizionare,
19:19ecco,
19:19questo è stato
19:21negli anni,
19:22nei decenni passati
19:23non avevamo la figura
19:25che poteva lavorare
19:26nella tua testa,
19:27dovevi te capirlo
19:29e te andare oltre
19:30e trovare la soluzione,
19:33adesso invece
19:33hai delle figure professioniste
19:35che ti aiutano,
19:37al tempo no,
19:38al tempo incassavi
19:39e dovevi ripartire.
19:41Poi insomma,
19:41a volte le critiche fiorentini
19:42sono abbastanza sferzanti,
19:43no?
19:44Sì,
19:44per me è la cosa bella,
19:46io quando ho una persona davanti
19:48che mi dice quello che pensa,
19:49per me guarda,
19:50è già fatta,
19:51è già fatta
19:52e a Firenze mi divertivo,
19:54ma perché non sono permaloso,
19:56perché ti dicono
19:57o grullo,
19:58oppure
19:59te tu dovevi fare qui,
20:01là, su e giù,
20:02e vabbè,
20:03ok,
20:03quindi
20:04non è un problema,
20:05poi
20:05una delle mie virtù
20:07è non aver paura
20:09di affrontare,
20:10ma non perché
20:11sono grande o grosso,
20:12perché non hai,
20:13non hai,
20:15cioè,
20:16sempre la verità,
20:17hai sempre la verità di fronte,
20:19hai capito?
20:21però di Firenze
20:22degli allenamenti
20:24era,
20:24come dire,
20:26interessante,
20:26anche quello,
20:29vedere quanto andavano oltre
20:30gli allenamenti,
20:31cioè,
20:31l'allenamento finiva alle 4,
20:33ma no,
20:34l'allenamento finiva alle 5 e mezza,
20:36un'ora e mezza dopo,
20:37perché,
20:37batti,
20:38dai,
20:38vieni qui che facciamo due punizioni,
20:40due calci,
20:41due,
20:41due tiri in porta,
20:43e andava avanti,
20:44capito?
20:44ed era quello anche per noi,
20:46un divertimento,
20:48non volevamo mai andare dentro,
20:49perché era una sfida continua.
20:51Hai nominato Battistuta,
20:52aggiungo anche Rui Costa,
20:53cosa vuol dire,
20:54se stati compagni in quella fiorentina,
20:56di Battistuta e Rui Costa?
20:57Allora,
20:58in quegli anni lì,
20:59però,
20:59voi dite sempre,
21:00toglie Rui Costa,
21:01Battistuta,
21:01ma ce n'erano anche tanti altri,
21:03poi,
21:03che non vengono mai nominati.
21:05Comunque importantissimi,
21:06Piacettini,
21:07Svarts,
21:09Padalino,
21:10Amoruso.
21:10loro erano quelli che trascinavano,
21:11allora,
21:13sono stati importanti ognuno con il proprio carattere,
21:16Rui Costa è una persona molto intelligente,
21:19molto intelligente,
21:19che ti parlava,
21:21che con calma capiva le situazioni,
21:25era una persona veramente a posto,
21:28Batti era più istintivo,
21:30che ti mandava più a cagare,
21:32tutte queste cose qui,
21:33però poi,
21:33era quello che si trascinava sempre la propria squadra,
21:37perché era lui il rappresentativo,
21:39era lui che voleva che Cechigori investisse,
21:42che comprasse per vincere,
21:44capito?
21:45E quindi si è caricato quasi tutti la responsabilità,
21:50con problemi e gioie della squadra.
21:52Era il vero leader in campo,
21:54nello spogliatoio,
21:54Battistuta.
21:55E ciò c'aveva una potenza,
21:56beh,
21:57parlavano i gol,
21:58c'era poco da dire,
21:59in quegli anni era il bomber della Serie A,
22:02c'era poco da dire,
22:02perché in una squadra
22:03che non era all'altezza dello scudetto,
22:06come erano le grandi,
22:07perché la rosa era diversa,
22:09e lui ti buttava giù le difese.
22:11Era una bella sfida in allenamento con lui.
22:14Eh certo,
22:15siamo cresciuti,
22:16siamo cresciuti,
22:16e da dire che
22:18a un certo punto della sua carriera
22:20ha detto,
22:21adesso voglio imparare a calciare di sinistro,
22:23si è detto,
22:24di sinistro non sei neanche capace di calciare,
22:26e invece si è messo lì,
22:28ha cominciato,
22:29e dai,
22:29dai,
22:29dai,
22:30e alla fine,
22:30dopo qualche mese,
22:31è riuscito,
22:32e ha fatto dei gol di sinistro,
22:33perché il suo problema era che
22:35tutti i giocatori,
22:35i difensori,
22:36lo portavano sulla sinistra,
22:38perché sapevano che di destra,
22:39di destra era devastante,
22:41ed ha dovuto rimediare
22:43imparando una cosa nuova
22:44a 30 anni.
22:46Merito anche tu insomma,
22:47in parte.
22:47No,
22:47non è merito mio,
22:48questo insegnamento l'ha voluto lui,
22:50però è a disposizione.
22:52Certo,
22:52certo.
22:52Hai nominato Vittorio Cecchigori,
22:54e allora ti chiedo che presidente è stato.
22:56È stato il presidente
22:59della mia epoca,
23:00la Fiorentina,
23:01della nostra epoca,
23:02la Fiorentina.
23:03È stato figlio di suo papà,
23:06come mi piace dire,
23:07e si è trovato a dover
23:11proseguire un cammino
23:14difficile,
23:15perché c'erano altre società,
23:19altri personaggi
23:19che erano al suo pari.
23:22Credo che abbia fatto
23:23un ottimo lavoro,
23:24però,
23:24perché ormai sono passati
23:2825 anni
23:29e la gente si ricorda tutto,
23:32i tifosi si ricordano
23:33tutto di quel periodo,
23:34e quel periodo è rimasto
23:36all'interno del cuore
23:38di tutti i tifosi viola.
23:39perché andavamo
23:40a vincere anche
23:42ovunque.
23:44Poi, ovviamente,
23:45il limite era
23:48arrivare a un certo punto
23:49non ce la facevi più
23:50a finire
23:51il traguardo,
23:52capito?
23:52E gli altri
23:53prendevano la volata
23:54e te rimanerevi a guardare.
23:56Però con chi rapporto
23:57avevi con lui?
23:58Ma lui mi ha preso
23:59a ben volere,
24:01io stavo al mio posto,
24:03però lui voleva
24:05che la squadra vincesse
24:07e mi ricordo
24:08che si è appoggiato
24:09sulle mie spalle,
24:10io non ho avuto problemi
24:11di dire,
24:11ok,
24:13una volta avevo la febbre,
24:14devi giocare,
24:15mi fa,
24:15vabbè,
24:16gioco,
24:16non c'è problema.
24:17Prendo l'attacchipirina,
24:19se basta la febbre,
24:19gioco,
24:20capito?
24:21perché aveva fiducia
24:22e lo senti
24:23quando ha fiducia
24:23e la cosa bella
24:24era che
24:26ti diceva le cose,
24:28veniva lì,
24:28a suo modo
24:29te le diceva,
24:30poi si incazzava,
24:31perché si incazzava,
24:32però dopo
24:33aver sbottato
24:34era come prima.
24:36Eh,
24:36si ricordano,
24:37vengono ricordate
24:39anche alcune liti,
24:41Vittorio Cecchiori
24:41e qualche allenatore
24:42con Malesani,
24:43ad esempio,
24:43perché lui voleva
24:44che Robbiati
24:45fosse utilizzato maggiormente,
24:48aveva questo pallino
24:49di Robbiati.
24:49Ascolta,
24:49il pallino di Robbiati
24:50ce l'abbiamo avuto
24:51tutti,
24:52perché con quelle
24:52scarpette gialle
24:53e con quelle gambe
24:56che non aveva un muscolo,
24:57non aveva un muscolo,
24:58gli mettevi la palla al limite
24:59e lui sopra la barriera
25:00faceva il gol.
25:01Entrava al sessantesimo
25:03e ti faceva il gollettino
25:04e poi aveva la voce
25:06anche,
25:06capito?
25:08Gli telefonavi
25:09e che ne so,
25:10c'era il numero di casa,
25:12non c'era il telefono,
25:13c'era il numero di casa.
25:14Signora,
25:15scusi,
25:15posso parlare con Anselmo?
25:16No,
25:17sono io,
25:17mi fa,
25:18sono io.
25:19Anselmo,
25:20cosa dici?
25:22Però questi litigi
25:23di Vittorio Cecchiorio
25:24e gli allenatori
25:25negli spogliatori
25:25te li ricordi?
25:26Ti ricordi una cosa?
25:27A che scena?
25:27Sì,
25:28ma sì,
25:28ma sì,
25:29allora,
25:32a caldo,
25:33così finita la partita
25:34veniva in spogliatoio
25:36e ce l'aveva
25:37col mondo intero
25:38perché voleva vincere.
25:40Adesso non è che mi ricordo
25:41il particolare,
25:43però era
25:45simpatico,
25:45io lo trovavo simpatico.
25:46a me stava bene
25:48che diceva
25:49quello che pensava
25:50a suo modo,
25:51capito?
25:51A suo modo.
25:52Però quando parlava
25:53di roba tecnica,
25:55insomma,
25:55doveva stare a sentire noi
25:57perché non è così
25:58nell'altro modo
25:59e allora si calmava un po'.
26:01La vittoria
26:02della Coppa Italia
26:03nel 96,
26:04quante volte ci ripensi
26:05a quel ritorno
26:05nella notte
26:06allo stadio
26:08per festeggiare
26:08con tutti i tifosi
26:09della Fiorentina?
26:10È stato,
26:11credo,
26:12un evento
26:13imperdibile
26:13perché siamo tornati
26:15da Bergamo
26:16e le notizie
26:17arrivavano
26:18e vedevi che
26:19c'erano i tifosi
26:21che da Bergamo
26:22tornavano con noi
26:23e poi
26:24quando siamo arrivati
26:24allo stadio
26:25è stata una bella festa,
26:26incredibile.
26:28È stata la prima vittoria
26:29dove hai capito
26:32quanta affezione
26:34c'è
26:35nella Fiorentina,
26:37nel calcio,
26:37quanto amore
26:38c'è stato,
26:39ho capito,
26:40e anche
26:40quanta lontananza
26:41rispetto
26:42alle altre vittorie
26:44perché
26:44quanti anni prima
26:45ha vinto la Fiorentina?
26:4620 anni prima?
26:4721 anni prima.
26:4821 anni prima
26:49e quindi
26:50è stato un traguardo
26:51inaspettato
26:51e più inaspettato è
26:52è stato più festeggiato
26:53ancora.
26:55E poi arriva
26:56anche la Supercoppa
26:57per cui insomma
26:58nello spazio
26:58di poco tempo
27:00la Fiorentina
27:00conquista due trofei
27:01qua
27:02a Milano
27:03contro il Milan
27:04
27:04e c'era
27:05sì c'era
27:05uno squadrone
27:06con la doppietta
27:06di Battistuta
27:07il famoso
27:08gol
27:09che poi
27:09fu festeggiato
27:10con il grido
27:12Irina ti amo
27:12ah ok
27:13è vero
27:14è vero
27:16e niente
27:18è stata anche
27:19quella
27:19una partita
27:19memorabile
27:20che abbiamo colpito
27:21lì in trasferta
27:22quando non se l'aspettavano
27:24neanche gli avversari
27:25del Milan
27:25quella volta lì
27:28funzionava
27:28perché funzionava
27:30se gli davi
27:31un attimino
27:31di spazio
27:32ti tirava
27:32quella mina
27:33che era
27:35come dire
27:37imparabile
27:37per gli altri
27:38per me
27:38io la paravo
27:39io le paravo
27:40quei tiri lì
27:40perché mi sono allenato
27:41con lui
27:42certo
27:42e quindi
27:44mi è servito
27:44parecchio
27:45come facevi a parlarli
27:48perché erano
27:49delle botte
27:49terribili
27:50no no
27:51perché
27:51perché ti alleni
27:52anche te
27:53se hai
27:53i valori
27:54a posto
27:55li prendi
27:56ma era la normalità
27:58per me
27:58è che gli altri
28:00quando si sentivano
28:01davanti
28:01che avevano
28:02un attaccante
28:03come Battistuta
28:04forse
28:04venivano condizionati
28:06senti poi
28:07tra i tanti allenatori
28:08che hai avuto in carriera
28:09la Fiorentina
28:09è arrivata anche
28:10Trapattoni
28:11come fu
28:12il rapporto
28:13con Trapattoni
28:14è un bravo uomo
28:15lui si incazzò
28:16sempre con i tifosi
28:17perché
28:17non
28:18non riusciva
28:19a digerire
28:20il fatto
28:21di essere stato
28:21della Juventus
28:22quindi
28:23gliela facevano pagare
28:24però
28:25era un gran
28:26lavoratore
28:26una brava persona
28:27che ha dedicato
28:29la vita al calcio
28:30capito
28:31e quindi
28:32il suo passaggio
28:33a Firenze
28:33è stato nato
28:34di coraggio
28:34anche
28:37non si è mai
28:38tirato indietro
28:39un allenatore
28:41vecchia maniera
28:42che ha avuto
28:43anche nel suo staff
28:44come preparatore
28:45dei portieri
28:45Adriano Bardin
28:47che fatalità
28:48è Veneto
28:48è di schio
28:49che abbiamo fatto amicizia
28:50tuttora ci sentiamo
28:51se sta bene
28:52o non sta bene
28:53e sono stati anni belli
28:55anche questi
28:56dal 98
28:57hai mai pensato
28:58di vincere lo scudetto
28:58con la Fiorentina?
28:59io sì
28:59io sì
29:01personalmente
29:01puntavo sempre
29:04quell'anno in particolare
29:05con Trapattoni
29:06in panchina
29:06la Fiorentina
29:07poteva giocarsela
29:08poi ci fu l'infortuna
29:09di Battistuta
29:11considera che il lavoro
29:12della società
29:13è sempre stato
29:13increscendo
29:14ogni anno
29:15prendevano giocatori
29:16migliori
29:17su 5-6
29:19che ne prendevano
29:194 erano giusti
29:202 erano meno giusti
29:22però lo verificavi
29:23in campo
29:23lungo andare
29:24non potevi te dirlo
29:25prima
29:25chi sei per dirlo prima
29:27e quindi andavamo a piazzarci
29:31al terzo
29:32al secondo
29:33al quarto
29:33insomma andavi
29:34a dir la tua
29:36ecco
29:37perché lì
29:38c'è stato un lavoro
29:40di programmazione
29:41della società
29:41e dei direttori sportivi
29:43e degli allenatori
29:45che centravano
29:46gli acquisti giusti
29:47e di Edmundo
29:49che cosa ti colpiva
29:49al di là
29:50delle sue qualità tecniche
29:51ma allora
29:52di Edmundo
29:52quando è arrivato
29:54ha subito fatto vedere
29:55la sua tecnica
29:56no
29:56quindi
29:57cosa faceva
29:59tunnel
29:59faceva finte
30:00faceva colpi di tacco
30:02è che non basta
30:03sono quei giocatori
30:05che poi
30:05se devi correre
30:07se devi sacrificarti
30:09non hanno voglia
30:09di far fatica
30:10devi dare la palla
30:12e ti mette
30:13l'attaccante in porta
30:14basta
30:15sono contenti tutti
30:16ok
30:17ma quando c'era a difendere
30:18di lui
30:19mi ha colpito
30:20la sua
30:21come irregolarità
30:23fuori dal campo
30:24pazzo
30:25scatenato
30:25esaurito
30:26lui abitava
30:27a Bagnoaripoli
30:28dove abito
30:29ho anch'io
30:30la casa lì
30:31e
30:32veniva a sapere
30:33le cagate che faceva
30:34cioè
30:35andava a contromano
30:36con i fari spenti
30:38faceva gli incidenti
30:39in qualche vietta
30:40di Firenze
30:40lo andavi a riprendere
30:41però
30:42è strano
30:43ma non solo lui
30:44c'era anche
30:45Lulu Oliveira
30:46era che arrivava
30:46con un falco
30:47arrivava con un falco
30:48un falco
30:49un falco vero
30:50metteva lì
30:51il falco
30:51nello spogliatoio
30:52e tutti
30:52a prenderlo in giro
30:53però
30:54con le unghie verdi
30:55a volte
30:55sì sì
30:56erano anni
30:56io il trombe
30:58divertenti
30:58non c'era mai
31:01scontato niente
31:03ecco
31:03ma
31:05vabbè
31:06poi c'era anche
31:07mi ricordo
31:07il colore
31:09dei tifosi
31:11capito
31:12non passava
31:13non passava mai
31:13liscia
31:14la giornata
31:15Mario Ciuffi
31:16che ne diceva
31:17di tutti i colori
31:18però
31:18ti frustava
31:19era divertente
31:20ti frustava Mario Ciuffi
31:21
31:21nella tua cameretta
31:23cosa pensi
31:23tutte queste cose qui
31:25e poi
31:26tutti i giorni
31:26passavate in mezzo
31:27ai tifosi
31:28per andare ai campini
31:29attraverso
31:30il sabato
31:30dallo stadio
31:31
31:31è stata anche
31:32quella una misura
31:33della pressione
31:33della situazione
31:34se andava bene
31:35bene
31:35se andava male
31:36succederà qualcosa
31:37quella Fiorentina
31:38di Trapattoni
31:39comunque
31:39riesce ad arrivare
31:40in Champions
31:40e in Champions
31:41si ricordano
31:43tante partite
31:43in particolare
31:44quella con l'Arsenal
31:45a Wembley
31:47erano quarti
31:48di finale
31:48cos'erano?
31:49no
31:49era
31:51ancora il girone
31:52se non sbaglio
31:52ah ok
31:53che c'erano due gironi
31:54all'epoca della Champions
31:55la differenza
31:56
31:56sono state partite
31:57toste anche quelle
31:59e anche lì
32:01Batti è partita
32:02una mina
32:02che Siman
32:03ha visto solo passare
32:04il portiere dell'Arsenal
32:06e poi
32:07soprattutto
32:07c'è stata la tua grande parata
32:08su Cano
32:10mi hai detto una volta
32:10che è una delle più
32:11più belle parate
32:13della carriera
32:14considera che
32:15con il preparatore
32:15dei portieri
32:16non so il perché
32:17o il per come
32:18però mi fa
32:18guarda
32:18questa settimana
32:20ci dedichiamo
32:21alle parate
32:21in diagonale
32:22in anticipo
32:23dedichiamoci a queste parate
32:24allora
32:25la tecnica era
32:27passo
32:28spinta
32:29e la parata
32:31non laterale
32:32bensì
32:33in avanti
32:33in diagonale
32:35così
32:35copri un po' più
32:36la porta
32:37e proprio
32:38è venuta a pennello
32:39è venuta a pennello
32:40perché
32:41rimpallo
32:42gli arriva la palla
32:43
32:44questo calcio
32:45pensando di fare gol
32:46mi butto apposta
32:47e con la mano
32:48deviata
32:49è stata una
32:50delle più belle
32:50parate
32:51che ho fatto
32:51ma anche lì
32:52è frutto
32:53di allenamento
32:53non è frutto
32:54del caso
32:55capito
32:56e quindi
32:56non è istinto
32:57normalità
32:58non è solo istinto
32:59no
32:59non è solo istinto
33:00è frutto
33:01degli allenamenti
33:02quotidiani
33:03quindi
33:03se ti prepari
33:05sei preparato
33:06finito
33:06e quindi
33:08tutto questo entusiasmo
33:09che cazzo dicono
33:10è bella parata
33:11per me è normale
33:11ne ho fatte 150
33:12in allenamento
33:13farla in partita
33:14è un'altra cosa
33:15ma ne ho fatte
33:17prima tantissime
33:18quindi gli elogi
33:20ti entravano da una parte
33:21e ti uscirono da quell'altra
33:22è un modo per dire
33:23guardate ragazzi
33:24che in Serie A
33:24ci arrivi per step
33:26e quando ci arrivi
33:27ci devi stare
33:27non devi essere una meteora
33:29e questo
33:30credo che sia stato
33:31un'abitudine
33:32del passato
33:33cioè la selezione
33:35le categorie
33:36sono lì per quello
33:37tra le tue parate più belle
33:39mi hai raccontato
33:39ce n'è anche una
33:40che magari non è così
33:41pubblicizzata
33:42tra virgolette
33:43contro il Bari
33:44un tiro di Olivares
33:46una parata all'indietro
33:49con un tuffo all'indietro
33:51è vero
33:51è vero
33:51sì sì
33:51è vero
33:52adesso me la ricordo bene
33:54un tiro strano
33:55sì sì
33:55non sa neanche lui
33:56com'è andata
33:56la palla andava
33:57sotto la traversa
33:59indietro
33:59e gli bisognava
34:01in qualche modo
34:03tirarla fuori
34:03prenderla
34:04che anche lì
34:05è stato
34:07cioè io non è che voglio
34:08dar merito
34:09però
34:09una volta si facevano
34:11le parate all'indietro
34:12con la mano di richiamo
34:13con la mano sbagliata
34:16erano botte
34:17perché non è che
34:17avevi il tappetino
34:19per terra
34:20la terra è dura
34:21però ormai
34:22avevi fatto il callo
34:23e quindi ti venivano
34:24ti venivano
34:25senti poi
34:26la Fiorentina riesce
34:27comunque
34:28a conquistare
34:29un'altra Coppa Italia
34:30nel 2001
34:31però era già
34:33avviata
34:34la Fiorentina
34:35verso
34:35una serie di difficoltà
34:36economiche
34:36che poi l'avrebbero
34:37portata al fallimento
34:38ecco fu una Coppa Italia
34:40sofferta
34:40e soprattutto
34:42c'era l'impressione
34:43che la Fiorentina
34:44fosse già
34:45avviata
34:45verso
34:46gravi problemi
34:47allora
34:50non è che
34:51leggi la gazzetta
34:52dello sport
34:52o il corriere
34:53dello sport
34:53tutti i giorni
34:54quando ti vai
34:54ad allenare
34:55entri
34:56in spogliatoio
34:57esci
34:57ti alleni
34:58fai il tuo lavoro
34:58e vai via
34:59
34:59le sai le cose
35:00però
35:01è un altro discorso
35:02noi abbiamo
35:03il campo
35:04e poi
35:05la parte
35:06della società
35:07se la curano
35:08gli altri
35:09è vero
35:10che la Fiorentina
35:11era
35:12incasinata
35:12e che era
35:13sotto l'occhio
35:14del ciclone
35:14però
35:15a noi
35:15che cazzo
35:16ce ne frega
35:16voglio dire
35:16noi dovevamo andare
35:17in campo
35:18e vincere le partite
35:20avevamo dei problemi
35:22perché
35:22è saltato
35:23l'allenatore
35:23è arrivato
35:24un altro allenatore
35:25c'era polemica
35:28io volevo vincerla
35:30perché sapevo
35:31che sarei andato via
35:32me l'avevano quasi detto
35:33che sarei andato via
35:34anche se non l'avrei mai voluto
35:36però
35:36rimanere sarebbe stato
35:38un
35:39no
35:40rimanere ti saresti anche rovinato
35:41per come sono andate le cose
35:43e quindi uno
35:44la carriera la deve guardare
35:46e ho detto
35:46io questa
35:47questa copertà
35:47la voglio vincere
35:48non c'è niente da fare
35:49se quella prima
35:51è stata frutto
35:52di tutta la squadra
35:54io lì ho detto
35:55voglio essere concentrato
35:56fino alla morte
35:57voglio se c'erano mezza parata
35:59la devo fare
35:59tutte queste cose
36:00me le sono imposte
36:02e con il carico anche
36:04ecco
36:04con il carico
36:05della squadra
36:07con il carico
36:07e quindi
36:09avevo 30 anni
36:1029-30
36:11potevo permettermi
36:12di avere responsabilità
36:14me la son presa
36:15e ho detto
36:15questa la voglio vincere
36:16e adesso
36:17l'abbiamo vinta
36:18non l'ho
36:19l'abbiamo vinta
36:19l'abbiamo vinta
36:21però credimi che
36:23l'ho sentita
36:24l'ho sentita di più
36:25e in quella stagione
36:28ci fu prima Terim
36:29e poi arrivò Mancini
36:31la conquista
36:31della Coppa Italia
36:32Terim
36:33era un allenatore
36:34molto particolare
36:35con le sue frasi
36:37ad effetto
36:38il suo sigaro
36:39
36:41sì sì
36:42era un allenatore
36:43che secondo me
36:45in Turchia
36:46poteva fare
36:47quello che voleva
36:47in Italia
36:48si è calato
36:51in un campionato
36:52che all'epoca
36:54era tra i migliori
36:55d'Europa
36:56e ha fatto fatica
36:57perché il suo
36:58era un calcio
37:00offensivo
37:01forse qualcuno
37:02doveva stare più
37:03in difesa
37:03ma non importa
37:04perché prendevamo
37:05dei contropiedi
37:06allucinanti
37:08però era un personaggio
37:10
37:11un personaggio
37:11che è passato veloce
37:14in Italia
37:18la difficoltà
37:19era la comunicazione
37:21perché avevi sempre
37:22il traduttore in mezzo
37:23e non sai mai
37:23come andava a finire
37:24e quindi era un po'
37:26il traduttore
37:27che si chiamava Sciocco
37:28
37:29era un po'
37:30difficile
37:30il
37:31come dire
37:32la parlata
37:33perché in genere
37:33devi essere veloce
37:34però bisognava passare
37:36dal traduttore
37:37e questo
37:37non eravamo abituati
37:38ma a parte questo
37:39era stato
37:40un signore
37:41voglio dire
37:42lo vedi
37:44che aveva
37:45senso di potere
37:46in quello
37:46capito
37:47tatticamente
37:50l'allenatore italiano
37:52è preparato
37:53per il campionato italiano
37:54praticamente
37:55i suoi allenamenti
37:56com'erano?
37:58ma
37:58per quanto mi riguarda
37:59non cambiavano i miei
38:02cioè
38:02quelli di portiere
38:03li portavamo avanti
38:05noi
38:06con Andrea
38:07
38:08proprio con Pazzagli
38:09con Andrea Pazzagli
38:10
38:10si curavano
38:11quell'anno lì
38:12si curavano
38:13Andrea mi curava
38:15molto di più
38:15le uscite aeree
38:17che
38:17erano un po'
38:18il mio tallone d'Achille
38:20ultimamente
38:21ma perché era
38:21una questione più psicologica
38:23che di resto
38:24ecco
38:25e poi arriva
38:27Mancini
38:27che poi ritroverai
38:28anche all'Inter
38:29nel momento in cui
38:30si concretizza
38:31il tuo addio
38:32alla Fiorentina
38:33sembrava tutto fatto
38:34per il tuo passaggio
38:35al Barcellona
38:35eh sì
38:36anche lì
38:38questione di procuratore
38:39stavo firmando
38:40per il Barcellona
38:41e poi mi hanno detto
38:42no
38:42perché
38:43c'è l'Inter
38:44che ti vuole
38:45ok
38:45però il Barcellona
38:46come ti saresti visto?
38:49stavo firmando
38:50per il Barcellona
38:51perché
38:52perché
38:54rappresentava
38:54una squadra europea
38:56che aveva
38:57dei cicli
38:58no?
38:59solo che non so
39:00se era il momento giusto
39:01comunque il fatto
39:01è andata così
39:03è andata così
39:04non potevo dire
39:05no
39:06non voglio più
39:06no
39:06voglio andare a Barcellona
39:07e tu dissi
39:08no
39:08e ho rinunciato anche
39:10a parte economica
39:12per andare all'Inter
39:12però
39:13credo che
39:14di aver fatto
39:15un'ottima scelta
39:16i soldi non sono mai stati
39:18il tuo obiettivo primario?
39:19no
39:21assolutamente no
39:22e
39:22il mio obiettivo primario
39:24è stata la passione
39:25è stato il divertimento
39:26è stato
39:26come dire
39:28l'allegria
39:30gli scherzi
39:31dello spogliatoio
39:32queste sono state
39:33le situazioni primarie
39:35lo scherzo più bello
39:36che ha fatto
39:36nello spogliatoio?
39:37ne abbiamo fatto
39:38tanti
39:38tanti
39:39è che adesso
39:39non è che ti vengono in mente
39:41ma tanti
39:44era piacevole
39:45ridere e scherzare
39:47per delle cavolate
39:48da spogliatoio
39:49oggi invece
39:50Francesco Toldo
39:51che cosa fa?
39:53allora
39:54oggi
39:55la famiglia
39:56si è allargata
39:57perché
39:57oltre ai due ragazzi
39:59Alessandro e Andrea
40:00è arrivata anche
40:01Bianca
40:02che ha sei anni
40:05ce la siamo goduta
40:09ripartiamo da capo
40:11quindi
40:11a 50 anni
40:12uno
40:14riprende
40:15le bellezze
40:17di un figlio piccolo
40:20ho avuto
40:21uno stop
40:22lavorativo
40:22con l'Inter
40:23proprio per
40:24godermi
40:24la piccola
40:25le mie attività
40:27è volontariato
40:28presso la protezione civile
40:30e nello specifico
40:32con la protezione civile
40:33cosa fai?
40:33con la protezione civile
40:35mi diverto
40:35perché
40:36parlo con la gente
40:38normale
40:38che ha un lavoro
40:40durante il giorno
40:41e si presta
40:41a fare volontariato
40:42la sera
40:43facciamo taglio e sbosco
40:45facciamo
40:46recupero persone
40:47disperse
40:48facciamo esercitazioni
40:50teniamo a posto i mezzi
40:53siamo a disposizione
40:54delle olimpiadi invernali
40:57siamo stati adesso
40:58delle pare olimpiadi
40:59ed è interessante
41:00molto interessante
41:01quindi se c'è necessità
41:03tu sei pronto a partire
41:04anche no?
41:05sì certo
41:06se c'è necessità
41:07abbiamo fatto anche
41:08con la motopompa
41:09abbiamo liberato
41:10delle cantine
41:11dagli alluvioni
41:11qua a Milano
41:12ci sono i fiumi
41:13che si incazzano ogni tanto
41:14e le cantine si riempiono
41:16e vai dalla signora Maria
41:17e tira via l'acqua
41:18dalla cantina
41:18e se c'è da tagliare un albero
41:20tu sei pronto?
41:21è certo
41:21ho fatto il corso
41:22mi piace
41:23sono attrezzatissimo
41:25e il calcio invece
41:26non è più al centro
41:27dei tuoi pensieri
41:28il calcio di oggi?
41:30no
41:30non è più al centro
41:31se non per mio figlio
41:32che seguo
41:34seguo Alessandro
41:35per lo studio
41:36e Andrea
41:36per il calcio
41:37e Susanna
41:38e Susanna
41:39la mia compagna
41:40e Bianca
41:40per quello che sarà
41:43non lo vedo in tv
41:44lo vedo poco
41:46distrattamente
41:46ovviamente
41:47le grandi partite
41:48le vedi
41:49ed è
41:51lo guardi
41:53lo guardi
41:53in maniera
41:55disincantata
41:55non è più il calcio
41:57che avevi in mente tu
41:58quando giocavi
41:59insomma
41:59ma allora
42:02è cambiato
42:03le regole
42:04sono differenti
42:04e quindi
42:05hanno modificato
42:07le regole
42:08e di conseguenza
42:09si sono modificati
42:10gli esempi
42:11delle squadre
42:12da seguire
42:12tutti vogliono fare
42:141500 passaggi
42:15anche
42:17dall'attacco
42:17che va indietro
42:18però
42:18il possesso
42:19palla
42:19è diventato
42:20importante
42:21e quindi
42:23non lo voglio
42:24criticare
42:25perché è al passo
42:25coi tempi
42:26però vorrei
42:27chiedere
42:28ai ragazzi
42:29di avere più
42:29coraggio
42:30nei loro mezzi
42:30e non
42:31di fare
42:31il passaggino
42:32perché
42:34ti dicono
42:35di farlo
42:35ogni tanto
42:36salta l'uomo
42:37ogni tanto
42:37mettici un po'
42:38di fantasia
42:38anche se sbagli
42:40frega
42:40te ne vai
42:41mi piacerebbe
42:42vedere più
42:43il carattere
42:44delle persone
42:45ed arrivare
42:46al gol
42:48magari con un po'
42:49di fantasia
42:50in più
42:51per i tifosi
42:52senti
42:52invece
42:53tornando a te stesso
42:54quali sono i progetti
42:55per il futuro
42:55ma
42:57vivere bene
42:58stare
42:59in tranquillità
43:00voglio dire
43:01godersi la vita
43:02e stare in pace
43:04con se stessi
43:05Francesco
43:06è stata
43:06una chiacchierata
43:07bella
43:07approfondita
43:08abbiamo toccato
43:09tanti temi
43:09tanti ricordi
43:10sono riaffiorati
43:11e quindi
43:12insomma
43:12è stato bello
43:13riviverli
43:14
43:14sì sì
43:15mi ha fatto piacere
43:16che siete saliti
43:17da Firenze
43:18apposta per intervistarmi
43:19perché lì ho fatto
43:20otto anni
43:21bellissimi
43:21della mia vita
43:22bello
43:22ti sei anche emozionato
43:23perché comunque
43:24come hai detto
43:25sei un puro
43:26sei
43:27un vero
43:28
43:28mi sono emozionato
43:30perché sono stati
43:31aspetti importanti
43:32della mia vita
43:33legati
43:33al calcio
43:35e sono stati
43:36vissuti sempre
43:37in maniera
43:38positiva
43:39in maniera bella
43:40ecco
43:40da ragazzo
43:41e allora grazie
43:42prego
43:43grazie
43:43grazie a tutti
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