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  • 2 giorni fa
Maestosità, eleganza e comodità. Scegliere tre look per le diverse fasi di una cerimonia di nozze significa puntare alla perfezione. L'abito che tiene incollati gli occhi sulla sposa mentre percorre la navata non può essere lo stesso che la fa sembrare luminosa durante il ricevimento. E sicuramente non può essere lo stesso che indossa mentre si diverte sulla pista da ballo. Ludovica Pagani ha puntato decisamente alla perfezione per il suo giorno speciale con Stephan El Shaarawy. La conduttrice ha scelto tre look couture realizzati su misura dalla designer Francesca Piccini, uno per ogni momento della giornata.
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Più momenti, più abiti
Sempre più spose vip scelgono di raccontare il loro matrimonio attraverso più look: uno per la cerimonia, uno per il ricevimento, uno per la festa. Il motivo è semplice: ogni momento della giornata ha un'atmosfera diversa, e il vestito racconta quell'atmosfera. La cerimonia chiede eleganza e solennità, il ricevimento leggerezza e femminilità, la festa libertà di movimento e divertimento. Tre momenti, tre abiti, tre versioni della stessa sposa.
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Il primo abito, corsetto con il velo mantilla
Per la cerimonia Ludovica Pagani ha scelto un abito in prezioso cadì di seta con corsetto strutturato e gonna morbida e drappeggiata. A completare il look, un velo mantilla in pizzo francese ricamato a mano con una dedica personale della coppia — forse il dettaglio più intimo e romantico dell'intera giornata. Le calzature sono di Ninalilou, i gioielli di Maison Antoine.
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Il secondo abito, la sirena luminosa
Per il ricevimento la sposa ha cambiato completamente registro. Via il corsetto strutturato, spazio a una silhouette a sirena con scollo all'americana e un tessuto dalla finitura luminosa. Un abito più dinamico, più sensuale, con un drappeggio morbido che si muoveva con lei. Il tipo di look che funziona sotto le luci del ricevimento e che fa la sua figura in ogni foto.
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Il terzo abito, il midi di pizzo e cristalli
Il gran finale è stato il più prezioso di tutti. Un abito midi dalla linea ad ovetto, interamente rivestito di pizzo francese originale e impreziosito da cristalli, vetri e perle applicate a mano. Un pezzo da alta sartoria — quello che si indossa per ballare tutta la notte senza rinunciare all'eleganza. Francesca Piccini ha firmato anche gli abiti delle damigelle, creando un filo conduttore estetico per tutta la celebrazione.
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Chi è Francesca Piccini
La designer dietro i tre abiti di Ludovica non è un nome a caso. Francesca Piccini è una delle realtà più interessanti dell'alta sartoria italiana, specializzata in abiti da sposa couture costruiti su misura, con una grande attenzione ai dettagli artigianali. Pizzo francese originale, ricami a mano, tessuti pregiati. Un lavoro che richiede mesi di lavorazione e che risulta in pezzi unici, irripetibili. Esattamente come dovrebbe essere un abito da sposa.

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