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  • 11 ore fa
Si dice che non ci siano grandi o piccole parti per un attore, così come non ci sono grandi o piccole storie. Il cinema in genere è attratto dal raccontare grandi tragedie, dal narrare gesti estremi, ma a volte bisogna ridimensionare il tutto, mostrare la trasformazione silenziosa delle persone. Piccolo Miracolo, il nuovo film di Guido Chiesa, nelle sale dal 25 giugno, è un’opera che parla di un microcosmo: due persone diverse che si incontrano, apparentemente incompatibili, ma che cominciano a conoscersi e a scoprirsi, anche a se stesse.

Il film, tratto liberamente dal romanzo La grazia del demolitore (edizioni e/o) di Fabio Bartolomei, segue la storia di Davide Lancia (Marco D’Amore), quarantenne affascinante e privilegiato, cresciuto all’ombra del padre e del suo impero immobiliare. Un giorno gli viene affidato il compito di abbattere una vecchia palazzina per costruire un complesso residenziale di lusso. Sembra tutto molto semplice, quasi una formalità. Ad opporsi al progetto, però, c’è Ursula (Greta Scarano), una donna cieca che non vuole lasciare la propria casa. Da qui lo scontro, il conflitto, che inevitabilmente cambierà entrambi.

Così, di impatto, potrebbe sembrare una favola sociale, ma Guido Chiesa, ospite insieme a Marco D’Amore e Greta Scarano del nostro vodcast Sedici Noni, ribadisce che non è un film sui buoni contro cattivi o ricchi contro poveri, ma un racconto sul modo in cui guardiamo il mondo e come si può cambiare prospettiva.
Trascrizione
00:04benvenuti a 16 noni con noi marco d'amore greta scarano e guido chiesa il film di
00:11oggi è piccolo miracolo davide lancia è un affascinante quarantenne cresciuto all'ombra
00:17del potente impero immobiliare del padre quando gli viene affidato il compito di demolire una
00:22vecchia palazzina per costruire un complesso di lusso tutto sembra semplice finché non incontra
00:28ursula un'ostinata donna cieca che si rifiuta di lasciare la sua casa da quello scontro inatteso
00:34nascerà un incontro capace di cambiare profondamente il modo in cui davide guardi il mondo e se stesso
00:40il titolo del film è particolarmente evocativo in un mondo che sembra sempre più cinico cos'è per
00:46voi oggi un piccolo miracolo secondo me un piccolo miracolo oggi nel nostro paese è già fare un film
00:53per come siamo messi è veramente un piccolo miracolo quindi io ti ringrazio della domanda
00:59e ci tengo a ringraziare guido ovviamente per avermi dato la possibilità di farlo i nostri produttori
01:05che hanno messo su quest'impresa e spero che non diventi più un miracolo fare un film nel nostro
01:13paese ma una consuetudine ben vista da tutti quello che ha detto marco ma anche un aggiungo
01:19un'altra cosa è un film che parla di problemi problemi che possono essere legati alla condizione
01:26fisica di ursula problemi legati al conflitto che esiste fra i personaggi davide e suo padre il
01:35conflitto l'incontro scontro fra ursula e davide questi due mondi che sono un po la periferia uno e la
01:43altro al centro la ricchezza e la povertà l'emarginazione e via dicendo e la proposta che fa il film
01:49è quello di un incontro in fine conti il film non propone nessuna grande cambiamento ci credo poco
01:54i grandi cambiamenti l'incontro fa loro due cambia loro due e questo per me arrivato alla mia veneranda
02:02età è già un vero miracolo che le persone possono cambiare in realtà mi ha un po tolto alla mia
02:11non veneranda
02:11in realtà mi ha un po tolto le parole di bocca perché per me l'incontro è un piccolo miracolo
02:21perché nella nebbia nella quale siamo avvolti ogni tanto raramente capita di intercettare qualcosa di
02:30profondo dietro lo sguardo di qualcuno in questo caso c'è quello sguardo non vedente lo sguardo che
02:36però vede benissimo dentro che cambia quel qualcuno è quello che ha incontrato quindi insomma questo
02:43questo per me l'incontro ancora potersi incontrare nel senso di veramente di congiungersi in qualche
02:53maniera profondamente nella casino che è il mondo penso che sia un piccolo miracolo
03:01Guido come si dirige un film in cui uno dei personaggi principali non può vedere come hai
03:06usato la macchina da presa per restituire il mondo sensoriale di Ursula rispetto a quello puramente
03:12estetico di Davide? Allora per quanto riguarda la direzione di Greta devo dire che Greta ha fatto
03:18molto da sola un po' perché voleva fare questo film proprio per via del personaggio e questo ha aiutato
03:24in secondo luogo perché Greta ha utilizzato come coach una ragazza check appunto che si chiama
03:30Vanessa Casu che è anche una cantatrice ci sono due sue canzoni nel film quindi da quel punto di
03:37vista ha fatto molto lei è stato importante avere una persona come Greta vicino la seconda cosa è
03:43stata quella di lavorare sul fatto che io potevo far vedere ma anche non vedere qualcosa e far sentire e
03:52non far sentire qualcosa la combinazione di questo ha molto determinato il linguaggio del film per me c'è
03:59una due scene che sono paradigmatiche dal punto di vista la prima quando Davide segue il personaggio
04:08di Greta e sente solo rumori quando invece poi va con Greta e compie lo stesso itinerario sente una realtà
04:16che prima non poteva neanche vedere perché c'era già prima lui non la vedeva è il cieco che fa
04:23sentire a lui la realtà il film ruota attorno al concetto di demolire per ricostruire in senso
04:30letterario e metaforico guardando la società odierna cosa andrebbe immediatamente demolito e cosa andrebbe
04:37invece preservato a tutti i costi io dico gli slogan e i pregiudizi e tornare a capire che c'è
04:45la
04:45complessità e che non dipende tutto da noi è troppo difficile questa domanda troppe cose da demolire troppe
04:51cose da tenere greta l'appartamento che ursula rifiuta di lasciare non è solo un immobile ma una
04:58sua vera e propria estensione cosa rappresenta veramente per lei quello spazio fisico cosa significa
05:04per te sentirti a casa per lei rappresenta un perimetro entro cui si può muovere con grande
05:12disinvoltura con grande consapevolezza un periodo un perimetro dentro cui non avere paura in un mondo
05:20in cui lei è vulnerabile da persona cieca sia molto vulnerabile e quindi esserne privata per lei
05:28rappresenta una tragedia con la t maiuscola per me sentirmi a casa forse significa la stessa cosa
05:36sentirmi al sicuro nel posto che mi sono costruita con fatica cosa direste al pubblico del nostro
05:46vodcast 16 noni di quotidiano nazionale per convincerlo a venire al cinema per guardare piccolo miracolo a
05:55mi piace dire che noi abbiamo fatto un bel film l'abbiamo fatto con tanto amore e tanto impegno e
06:00che a volte a volte vale la pena come in questo caso chiudersi in una bella sala cinematografica
06:05godersi lo spettacolo soprattutto con questo caldo da evviva grazie mille grazie
06:12grazie a tutti

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