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  • 3 ore fa
MODENA. Un Suv sospetto con targa straniera fermato in centro storico a Modena dalla polizia, giunta sul posto con più pattuglie, e i quattro occupanti fatti scendere con le mani alzate. Tutto questo davanti ai negozi di via Emilia che poco più di un mese fa, il 16 maggio, hanno vissuto da vicino l'attentato commesso da Salim El Koudri. Nessuno capiva cosa stesse accadendo, ma il dispiegamento di forze dell'ordine, con tanto di pistole puntate per far scendere le persone dal Suv, ha turbato non poco chi stava passeggiando o lavorando in quel momento. Da quanto si è poi appreso, il Suv aveva destato sospetti per il suo movimento nelle vie del centro e per questo è stato fermato, alla luce dei controlli rafforzati proprio dopo i fatti del 16 maggio: in Questura gli occupanti dell’auto, una volta identificati, hanno chiarito quanto accaduto e sono stati rilasciati. Dal negozio Impression Dugoni, Marcella Mantovani - insieme a Denna Dugoni e Alessia Alfieri - racconta la scena, non negando come la paura sia riaffiorata e sperando in un ritorno alla tranquillità. (Video e intervista di Daniele Montanari)
Trascrizione
00:00Staff di Impression Dugoni, eravate qui verso mezzogiorno, state scene abbastanza preoccupanti.
00:07Cosa avete visto? Cosa è successo?
00:09Sì, allora noi ce ne siamo accorti perché avevamo delle persone, soprattutto un signore che si era appunto appoggiato davanti
00:14alla nostra porta
00:15perché si era capito che c'era qualcosa, era successo qualcosa.
00:19Si avevano bloccato comunque.
00:20Esatto, la strada con la polizia. Poi abbiamo sentito una sirena, quindi abbiamo pensato ad un incidente.
00:24In realtà poi ci siamo accorti che era stata fermata un'auto, una grande auto, un SUV diciamo, con targa
00:31straniera
00:32e qui proprio di fronte alla nostra vetrina da uomo e con all'interno delle quattro persone, di cui due
00:40uomini e due donne
00:41che subito sono stati fermati e gli hanno fatto la polizia, che erano circa 10-15 i poliziotti, con già
00:50le armi puntate, pistole e addirittura
00:54metra e le hanno fatto subito alzare le mani e le hanno tirate subito fuori dal finestrino, quindi vedevamo infatti
01:00questo movimento, diciamo.
01:02Dopo le hanno fatti scendere uno alla volta.
01:03Una volta all'indietro, con le mani in alto e all'indietro, facendoli camminare praticamente all'indietro
01:09e le hanno caricati tutti nelle macchine.
01:11Sì, una volta caricati, uno, un poliziotto, ha controllato il veicolo.
01:18Sì, ha aperto il baule, ha guardato velocemente il veicolo con i guanti.
01:23E dopo un poliziotto è andato via.
01:27Hanno portato via con le sirene comunque le persone e un poliziotto ha preso l'auto di queste quattro persone
01:34e l'ha portata via guidandola lui.
01:36Avete avuto paura dopo quello che è successo a maggio?
01:39Sì, perché siamo troppo freschi di quello che è successo e la paura comunque c'è perché
01:44ogni giorno se ne sente.
01:46Quelle cose così grosse.
01:47Esatto, una e comunque vedere in un centro normale, abitato, eccetera, vedere comunque le pistole puntate, eccetera.
01:57Sì, anche queste scene mai viste, ecco, scene mai viste.
02:01Non c'è mai successo di capitare in una situazione del genere.
02:04E noi da vita che siamo qua dal 1963, ma forse non ero mai successo.
02:08E pensiamo che una tipologia di questo intervento sia mirato, quindi nel senso anche perché è veramente,
02:14appunto ripeto, quando c'è un controllo è un'altra tipologia, quindi per quello ci siamo un po' spaventati
02:19anche perché non sapevamo anche la macchina cosa potesse avere all'interno e così via.
02:24Quindi sì, speriamo che...
02:26Non succedano più di queste cose.
02:28Esatto, sì.
02:29Torniamo a rendere sereno e tranquillo il nostro centro, abitato, la nostra bellissima Modena,
02:35alla quale noi siamo molto legati.
02:37Insomma, abbiamo un negozio da 63 anni qua, non abbiamo mai visto nulla di tutto questo, ecco.
02:43Speriamo.
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