00:17La mia donna è venuta con me fino a Brest.
00:23La mia donna è venuta con me fino a Brest.
00:26E' scesa dal treno e rimasta su un marciapiede.
00:31Si è fatta più piccola, più piccola, più piccola.
00:37Un seme di grano nell'azzurro infinito.
00:40Poi, eccetto i binari, non ho visto più niente.
00:47E poi mi ha chiamato.
00:49Dalla terra polacca non potevo rispondere.
00:53Non potevo chiederle dove sei mia rosa.
00:56Dove sei?
00:59Mi ha detto vieni, ma non potevo andare da lei.
01:02Il treno correva come se non dovesse fermarsi più.
01:07Soffocavo dalla tristezza.
01:10E poi sulla terra i pezzi di neve si scioglievano.
01:14E a un tratto ho capito che la mia donna mi vedeva.
01:19Mi chiedeva, mi pensi?
01:22Ancora mi pensi?
01:24Ancora?
01:25Mentre la primavera camminava coi nudi piedi fangosi sul cielo.
01:32E le stelle scendevano a posarsi sui fili del telegrafo.
01:36E l'oscurità batteva come pioggia sul treno.
01:40La mia donna restava in piedi sui pali del telegrafo.
01:45E il suo cuore batteva, tac, tac, come se stesse tra le mie braccia.
01:53I pali si muovevano e passavano.
01:57Ma lei non si muoveva di lì.
02:00Il treno correva come se non dovesse fermarsi mai.
02:04Soffocavo dalla tristezza.
02:08E poi ho capito che da anni, da lunghi anni, stavo in quel treno.
02:15Ma come l'ho capito e perché mi stupisce ancora?
02:19Come cantando la grande canzone della speranza, ma lontano dalle città, dalle donne amate.
02:28Porto la nostalgia di loro come ferita che non rimargina nella mia carne.
02:34Ma vado sempre per avvicinarmi in qualche luogo a qualcosa.
02:49Grazie.
02:50Grazie.
02:50Grazie.
02:50Grazie.
02:51Grazie.
02:51Grazie.