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  • 6 ore fa
Ci ha lasciato a 58 anni Igor Protti che in carriera è stato uno dei grandi attaccanti del Messina e capocannoniere della serie A con la maglia del Bari. A giugno dello scorso anno aveva scoperto di avere un tumore che dopo un anno se lo è portato via. In biancoscudato tre stagioni di B e 31 gol

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Trascrizione
00:09Dopo Toto Schillaci, da cui aveva ricevuto il testimone nella città dello Stretto, Messina
00:15perde un altro dei suoi bomber storici, Igor Protti, anche lui stroncato a 58 anni da un
00:21tumore al colon, che nel giro di 12 mesi se lo è portato via, lasciando un vuoto immenso
00:28nella gente che ha avuto la fortuna e il privilegio di conoscerlo, tra le ultime gioie, il film
00:34documentario sulla sua vita, intitolato Igor, l'eroe romantico del calcio, in sala a marzo
00:40e a maggio il matrimonio della figlia Noemi, che è riuscito ad accompagnare all'altare.
00:46Oggi l'annuncio della scomparsa con un comunicato proprio della famiglia, pubblicato via social
00:52e scritto dallo stesso Protti. Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al
00:58fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l'unica cosa che posso fare
01:04è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato, tutte le persone che
01:10mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato
01:16per l'affetto e l'amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato, sperando che sia un
01:23arrivederci e non un addio. In carriera Protti, nato a Rimini, ha vinto il titolo di capo
01:28cannoniere in tutte le categorie professionistiche, in A con il Bari, in B e C per due volte consecutive
01:35con il Livorno, la città che lo aveva adottato. Ma a proiettare Protti nel grande calcio era stato
01:41il Messina che lo prese dalla Virescit Boccaleone di Bergamo per sostituire Schillaci, passato
01:48nel frattempo alla Juventus. Tre stagioni condite da 106 presenze e 31 gol, esperienza purtroppo
01:55condita con una amarissima retrocessione. Tra i suoi ricordi più cari l'esordio con doppietta
02:02in Coppa Italia contro il Torino e la vittoria nel derby con la regina che lui stesso ricordava
02:08con grande orgoglio. Il gol a Reggio Calabria, con la vittoria per 1-0 con un gol mio e il
02:17ritorno a Messina quando la Caronte abbassò il ponte e c'era la città che ci aspettava
02:28come se avessimo vinto un campionato. Mi sono reso conto di quanto bella fosse quella partita,
02:32un derby bellissimo, molto sentito da entrambe le tifoserie che tra l'altro ho avuto la fortuna
02:39di vincere due volte ma ho perso anche due volte quindi so perfettamente cosa vuol dire
02:43vincere, so cosa vuol dire perderlo, quanto si gioisca ma anche quanto si soffra quando
02:48le cose non vanno come vorresti.
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