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  • 1 ora fa
Trascrizione
00:23Grazie a tutti.
00:30Come spiega Renata Pintus, responsabile del reparto di muratura dell'Opificio delle Pietre Dure.
00:36Forse l'emozione più grande è proprio quella di sentirsi un pochino come stare sul ponteggio insieme a Giotto,
00:44quindi tornare indietro di ormai quasi 900 anni e ripercorrere le fasi creative nella realizzazione di un capolavoro come questo.
00:54Un tempo praticamente dimenticati, dopo essere stati ricoperti di calce, gli affreschi iniziarono a essere riportati alla luce a metà
01:02del XIX secolo.
01:04L'ultimo restauro fu effettuato tra il 1957 e il 1958.
01:09Questo nuovo lavoro è di enorme importanza, aggiunge Stefano Filipponi, responsabile dell'opera di Santa Croce.
01:16Perché l'intervento precedente, che è stato molto importante negli anni 50 e 1900, aveva rimosso tutte le parti non
01:23originali,
01:24quindi aveva restituito effettivamente la pittura di Giotto, ma negli elementi mancanti, con l'approccio che c'era allora,
01:31aveva messo degli elementi di copertura neutri che rendono un po' difficile la lettura dell'opera nel suo insieme.
01:38Le scene saranno comprensibili in quella che era l'idea di Giotto, che era quella di costruire delle macchine tridimensionali,
01:45molto impressionanti per i suoi contemporanei, che ancora oggi ci stupiscono, dentro cui delle persone reali hanno emozioni e le
01:54trasmettono fisicamente.
01:55Quindi qualcosa di estremamente diretto, narrativo e coinvolgente.
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