00:00Il quinto municipio di Roma celebra Alberto Sordi. Nel giorno in cui il
00:03grande attore romano avrebbe compiuto 106 anni, è stata inaugurata nel parco di
00:08Villa De Sanctis una statua che lo ricorda.
00:11L'evento si è tenuto alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, del
00:15presidente del quinto municipio Mauro Caliste, del dottor Gianni Letta e di
00:19Gian Battista Faralli, presidente della fondazione Museo Alberto Sordi, impegnata
00:24da anni nell'opera di far conoscere soprattutto alle nuove generazioni
00:27l'importanza nel panorama culturale e sociale del lavoro e dell'arte di
00:32Alberto Sordi. La scelta del luogo in cui installare la statua non è stata
00:35casuale. Abbiamo voluto dedicare una statua dove qui nel cuore del quinto
00:39municipio perché ha girato quattro dei suoi 160 film. Era indispensabile e
00:45fondamentale farlo perché era un giusto riconoscimento di noi romani per quello
00:49che ha fatto per la città di Roma. Centinaia cittadini romani accorsi per
00:53scoprire in anteprima la statua, tutti molto affezionati al celebre attore
00:57simbolo per eccellenza della romanità. Chi ha aberto sotto è stato un grande, è stato
01:01molto vicino alla gente, quindi merita questo oppure altro? Secondo me anche poco
01:07questo. A realizzare l'opera è stato lo scultore Massimiliano Saccucci. La statua è
01:12una statua in bronzo, ripresa da una fotografia che Sordi ha scattato nel
01:17Kansas. Abbiamo pensato di riprodurlo in questo modo e di metterlo su una
01:22panchina proprio perché il fruitore che si avvicina non solo è coinvolto dal
01:27sorriso che tutti ricordiamo ma soprattutto perché è un Sordi che
01:31accoglie e come tutti sappiamo essendo lui che ha rappresentato la storia di un
01:36italiano accoglie sia la romanità che il suo essere comunque un artista che ha in
01:44un qualche modo raccontato l'evoluzione di questa società negli anni, anticipando a
01:49volte anche delle tematiche che oggi sono terribilmente attuali. Tra i cittadini
01:53romani presenti nel pubblico non è mancato chi ha avuto modo di conoscere il
01:57grande maestro e di apprezzarlo non solo per la bravura ma anche per la simpatia
02:01ed umanità. Alberto mio, io ti avento sempre, sai? Andiamo? Ci hanno a mangiare
02:07maccheroni? Ciao! Ciao Alberto, grande Alberto, ti voglio bene, sempre, fin da ragazzo
02:12ti voglio bene. Qualche volte mi portavo il caffè, ero una ragazzina, mi avevo il corso,
02:16lavoravo e qualche volta venivo a prendere il caffè, ero un ragazzino e non mi
02:20davo tanto. Vedi Alberto? Ciao Alberto!