00:12La statua è a misura di cittadino, come era Sordi, che ti raccontava e ti ci specchiavi
00:17un po', quindi uno si può sedere accanto a lui e farci una chiacchierata e guardarsi
00:22negli occhi, perché Sordi è stato questo, è stata la capacità di raccontare, di rappresentare
00:28la nostra città e il nostro paese attraverso le chiavi della Romanità e le sue trasformazioni,
00:34le sue contraddizioni, andando con la sua comicità e la sua ironia in realtà in profondità a
00:39cogliere i lati più complessi e più contraddittori della crescita e del cambiamento dell'Italia
00:48nei decenni della sua trasformazione profonda. Quindi è stato il narratore dell'Italia che
00:55cambiava. Mi invitò sul set al Palatino e mi disse guarda devi fare così e così
01:02e mi descrisse la parte che dovevo fare, dovevo fare la mia parte, ero il direttore del tempo
01:08che arrivava sul luogo di un delitto. Che film era? Io so che tu sai che io so, con Monica
01:15Rizzi e Alberto Sordi, regia di Alberto Sordi e l'ho fatto. È stato scelto qui perché questo
01:20era un posto a cui Sordi era comunque legato. Qui ha girato diversi film, d'altro canto
01:26siamo vicinissimi a Cinecittà , quindi quando c'era da girare qualche scena in esterno era
01:33per esso che naturale venire da queste parti. Era un luogo a cui lui era legato, tant'è
01:38che quando lui venne, ricorderete tutti quanti, quando fu sindaco di Roma per un giorno, a conclusione
01:45di quella giornata, lui volle tenere qui la cerimonia conclusiva, la cena con la quale
01:53si concluse quella giornata, volle che fosse proprio qui vicino.
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