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«L'Italia deve finalmente giocare la carta del mare, una risorsa preziosa di crescita che abbiamo sempre avuto nel mazzo ma mai utilizzato appieno. È tempo di un nuovo approccio che veda nel mare non solo un luogo di svago, ma il motore pulsante dell’economia nazionale e lo strumento per ridare centralità geopolitica al Paese nel Mediterraneo». Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, intervenendo oggi a Cefalù nel corso del forum sulla portualità minore organizzato dal suo Dipartimento. Il ministro ha sottolineato come la creazione, per la prima volta nella storia repubblicana, di una struttura ministeriale dedicata al mare risponda a una visione strategica della presidente Giorgia Meloni. «Mentre per decenni l’Europa ha guardato al Nord e all’Est, lasciando spazio a influenze come quella russa e cinese in Africa, l’Italia sta oggi ricostruendo, attraverso il Piano Mattei, un ponte ideale con il continente africano», ha spiegato Musumeci. In questo contesto, la Sicilia, situata a soli 142 km dalle coste africane, rappresenta la proiezione naturale dell’Europa verso un continente destinato a una profonda trasformazione socio-economica nei prossimi quindici anni.
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NovitàTrascrizione
00:00Il terrore è quello di pensare che io possa approfittare della vostra pazienza e invece
00:07vi assicuro che sarò rispettoso. Vi saluto e vi ringrazio di avere aderito all'invito
00:16del nostro Dipartimento per questo incontro di lavoro e voglio salutare e ringraziare
00:26tutti i presenti, non solo le autorità, le autorità militari innanzitutto, il mio capo
00:35di gabinetto del Dipartimento, il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, il collega
00:46Assessore Enrico, il collega onorevole Cordaro, il collega senatore Raul Russo,
00:56ma voglio salutare e ringraziare soprattutto i cittadini, semplici cittadini che non hanno
01:07un ruolo pubblico e che hanno ritenuto di dovere condividere questa nostra mattinata.
01:15E quando parlo di cittadini parlo innanzitutto dei sindaci.
01:19Intanto il sindaco di Cefalù, l'amico Tuminello, che con grande slancio ha voluto subito aderire
01:32mettendo a disposizione questo teatro che è anche una bomboniera e che segna una parte
01:39della storia di Cefalù. E poi gli altri cittadini, i primi cittadini, gli altri sindaci con i quali
01:46per cinque anni ho condiviso da Presidente della Regione un'esperienza davvero bella e
01:52indimenticabile. Chi ha avuto contatti con me in quei cinque anni sa che io non ho mai guardato
01:58alla tessera di partito o all'appartenenza. Per me, una volta finita la campagna elettorale,
02:07il sindaco appartiene a tutti e non ad una parte. E forse questo non è un pregio ma è un
02:13difetto
02:14se mi viene ogni tanto ricordato e contestato, ma ne sono orgoglioso. Io credo che noi oggi
02:22abbiamo dato vita, caro ammiraglio, ma non stia lì perché sennò sembriamo in caserma.
02:29Si mette in prima fila al posto mio, tra il pubblico. Tanto abbiamo concluso. La ringrazio
02:36della cortesia, l'ammiraglio Ribuffo è un militare, nonostante abbia un ruolo nella
02:45pubblica amministrazione, è stato comandante dell'Accademia Navale di Livorno, è un ammiraglio
02:54di squadra ed io ho voluto affidargli il Dipartimento delle Politiche del Mare, chi meglio di lui,
03:03assieme al personale civile, dal capo di gabinetto, agli altri dirigenti e funzionari, gli esperti,
03:10i consiglieri, svolge il suo lavoro. Entriamo nel tema. Perché questo tema, o città di mare
03:21o città col mare, ne ha accennato il capodipartimento, ammiraglio Ribuffo. C'è una scommessa in Italia
03:30con questo governo e mi auguro che possa essere condivisa da tutte le forze politiche.
03:38Noi dobbiamo giocare la carta del mare che non abbiamo mai giocato, pur avendola nel mazzo.
03:48Abbiamo scoperto negli ultimi anni che il mare può essere una preziosa risorsa di crescita e di sviluppo.
03:59I dati che ogni anno io ricevo dicono come soprattutto le regioni del sud stanno puntando
04:09alla economia del mare. Intanto il primo dato è che abbiamo un ministro per il mare
04:17e non poteva che essere un siciliano, secondo il Presidente del Consiglio.
04:24Ma la cosa più importante è che questa struttura ministeriale, che non c'è mai stata nella Repubblica
04:32italiana, tranne la Marina Mercantile per qualche anno, ma con funzioni diverse,
04:39la struttura ministeriale, secondo il Presidente del Consiglio dei Ministri, deve promuovere
04:47un nuovo approccio con il mare. Si è capito che nella sensibilità ambientale, per esempio
04:57ambientalista cambiata, muovere la merce sul mare è molto più economico e molto meno inquinante
05:08che muoverla sulle binari o sulle strade, sull'asfalto, sul gommato. È stato richiamato
05:18dagli interventi dei nostri tre relatori, che ringrazio tutti e tre e che sono persone che
05:24stimo, perché per ragioni diverse ho avuto modo di lavorare accanto a loro e di sapere
05:32quanto valgano. C'è questa nuova sensibilità. L'80% della merce nel mondo si muove sul mare.
05:44e attenti eh, all'armatore o alle compagnie o alla federazione dei camionisti o all'azienda
05:56ferrovie, non interessa l'aumento eh, perché tanto il carico finale lo paga il consumatore,
06:06ce lo paghiamo noi di un trasporto. Il 95% di quello che passa dentro questi aggeggi si muove
06:18attraverso il mare. Sono cavi grossissimi depositati e adagiati sui fondali del mare. Sono infrastrutture
06:30di comunicazione. Il gas che collega tutta l'area mediterranea, in gran parte del Mediterraneo,
06:41passa attraverso il mare. Come vedete, noi non dobbiamo inseguire i miracoli, soprattutto
06:49in Sicilia o più generalmente in Italia, non dobbiamo cercare la materia prima, perché
06:58c'è già. È stato ricordato circa 8.000 km di costa. L'Italia è il mare. La storia
07:08d'Italia non riusciamo a immaginarla se non nel mare, con il mare e per alcuni secoli
07:15per il mare. L'Italia conta nel mondo senza darsi un ruolo di protagonista nel Mediterraneo.
07:26ed è un ruolo che ha perso, perché non lo ha voluto l'Italia, perché non lo ha voluto
07:34l'Europa, che si è preoccupata negli ultimi 40 anni di guardare al nord, dove ci sono i
07:42Giacciai, nel Baltico, e ad est. E nel frattempo chi si muoveva dalle nostre parti? La Russia
07:52e la Cina, che hanno conquistato buona parte dell'Africa. Ecco perché il piano Mattei non
08:02è solo un titolo, ma è il tentativo di ricostruire questo ideale ponte fra l'Italia
08:10e l'Africa, perché gli africani guardano all'Europa essenzialmente. E in Europa a chi
08:19guardano? Guardano a una nazione che è a 142 km di distanza, cioè quanto Genova-Milano,
08:30guardano all'Italia. E in questo contesto nazionale di vicinanza con l'Africa, qual è
08:39il territorio proiettato sull'Africa, se non la Sicilia? Ed è chiaro che noi dobbiamo
08:48immaginare che l'Africa fra 5, 10, 15 anni non è più quel continente fortemente degradato
08:58dal punto di vista socio-economico che abbiamo conosciuto nel passato. E allora se stabiliamo
09:05un rapporto di pari responsabilità e pari rispetto fra Europa e Africa e fra Italia e Africa,
09:15beh, i nostri figli e i nostri nipoti hanno da trarne soltanto vantaggi. E qual è l'elemento
09:24di collegamento se non il mare? Ecco perché è tornato protagonista il mare, che non chiede
09:34niente all'uomo. Se potesse parlare, come direbbe Giovanni Verga, il mare dice soltanto
09:44aiutatemi perché sono malato, perché mi state devastando, mi state rovinando migliaia
09:54di chilometri di reti abbandonate, milioni di tonnellate di plastica nei fondali, i fiumi
10:03che finiscono a mare avvelenati, gli sversamenti delle navi che non hanno adeguato le loro strutture
10:16ad un nuovo modello ecologico. È come se non bastasse l'azione dell'uomo, poi c'è la natura,
10:25il cambiamento climatico, si alza il clima e arrivano nuovi pesci, nuove specie aliene
10:34che non appartengono alla civiltà della fauna ittica del Mediterraneo e che quindi mettono
10:44a rischio l'equilibrio dei nostri pesci. E la comunità scientifica dice, attenzione,
10:57fra 70-80 anni nel Mediterraneo il mare si innalza di un metro. Significa che noi in Sicilia
11:08avremo una cinquantina di paesi che diventeranno tante piccole Venezia.
11:20Tutto questo ha indotto il Presidente del Consiglio a creare una struttura ministeriale e io la ringrazio
11:30per la fiducia che mi ha dato di affidare ad un siciliano che conosce il territorio nazionale,
11:37il compito di dirigerla. Ecco perché siamo arrivati al tema di oggi. Perché, diceva
11:49Toto Cordaro, l'Italia ha una civiltà marinara, marittima, ma gli italiani non la pensano così.
11:59Abbiamo commissionato un sondaggio un anno fa, come sanno bene i dirigenti del mio Dipartimento,
12:04abbiamo detto, vediamo cosa pensano gli italiani della vocazione marinara dell'Italia.
12:11I sondaggi, come sapete, si fanno a campione. Tanti giovani, tanti meno giovani, tanti anziani,
12:20tanti al sud, tanti al centro, tanti al nord, tanto sesso maschile, tanto di sesso femminile.
12:27Gli italiani cosa dicono? Per il 62% pensano che l'Italia non sia un paese marinara.
12:39Perché noi del mare ci ricordiamo soltanto quando dobbiamo prenotare la cabina o quando dobbiamo fare la prova costume.
12:48E' triste, ma è così. E mentre noi continuiamo a pensare al mare come luogo di divertimento,
12:58di rimpetto, nei paesi nordafricani o nei paesi del vicino e medio oriente, cioè nei paesi asiatici,
13:05si stanno organizzando e cominciano a investire per migliorare la loro rete portuale.
13:16Attenzione, il mio ragionamento non riguarda solo i paesi e le città bagnate dal mare.
13:24So che qui ci sono sindaci anche di comuni interni.
13:29Io stesso vivo in un comune interno della provincia di Catania.
13:36Perché lo sviluppo costiero inesorabilmente si riflette sulla economia interna.
13:46Perché la fortuna di un porto è legata alla sua capacità di interconnessione con le aree interne,
13:55con l'entroterra.
13:57Il turista che sbarca a Taranto vuole andare a vedere i sassi di Matera.
14:07Il turista che dovesse venire a Cefalù attraverso un turismo da diporto
14:16è chiaro che vuole andare nell'entroterra a visitare i luoghi caratteristici delle Madonie.
14:26Ecco perché una crescita del processo costiero diventa una rendita anche per i comuni interni.
14:40Il mare interessa tutti.
14:42In Italia purtroppo abbiamo molte città col porto, ma non molte città di porto.
14:54Attenti, non è solo una differenza lessicale, semantica.
15:00Vi dico di più.
15:01Vi dico di più.
15:04Dobbiamo distinguere città col mare e città di mare prima di arrivare al porto.
15:12perché nelle città col mare, vedi Catania, il mare è un pezzo di cartolina, è uno sfondo di paesaggio.
15:26Nelle città di mare, il mare è il destino.
15:33È la cultura che ha plasmato la civiltà di quella località.
15:39Questa stessa equazione portatela alle città col porto o alle città di porto.
15:47Non basta avere un porto per essere considerata una città a vocazione portuale.
16:00È stato detto.
16:02Perché molto spesso le infrastrutture portuali hanno una vita a sé.
16:07Perché, come è stato detto, se si volta le spalle al mare,
16:13beh, è difficile poter dire che quella è una città di porto.
16:18E senza il porto una città non può valorizzare il mare come potrebbe e dovrebbe.
16:27Perché il porto è lo scalo essenziale, è la struttura dove partono e arrivano i natanti di qualunque dimensione.
16:38ecco qual è il sacrificio che dobbiamo fare noi come Governo nazionale
16:43e certamente tutte le regioni, a cominciare dalla nostra,
16:48che col mare ha plasmato la sua civiltà nella vicenda umana dei millenni.
16:56E perché ha Cefalù questo incontro?
16:59E non a Termini Merese, e non a Trapani, e non a Palermo o a Siracusa.
17:09Perché Cefalù è una delle poche città italiane
17:17ad avere una caratteristica marinara senza avere un porto degno di questo nome.
17:29Fateci caso, nessuno può negare la civiltà marinara di Cefalù.
17:37Qui la pesca è stata per secoli forza, autorità e destino della gente del luogo.
17:49Ma il porto ha sempre avuto un ruolo marginale.
17:54Per una serie di ragioni, che potranno diventare anche oggetto di analisi,
18:00dovranno a mio avviso, dico da Ministro per il mare,
18:04dovranno diventare oggetto di analisi e di studio.
18:07Quindi Cefalù è il luogo migliore per dimostrare
18:11come una città marinara può non avere una tradizione portuale.
18:18E possiamo sopperire?
18:20Certo che possiamo sopperire.
18:23Abbiamo il dovere di farlo.
18:25Per due ragioni essenziali, se volete,
18:30che riguardano ciascuno di noi presenti qui.
18:33La prima.
18:35Abbiamo sempre meno addetti alla pesca.
18:40Ormai gli armatori sono costretti a ricorrere
18:44alla popolazione immigrata.
18:46Che è una grande risorsa.
18:48Attenzione, eh?
18:50Quando si è integrata bene,
18:52quando non è sfruttata,
18:53quando non diventa pegno nelle mani di qualche delinquente
18:57o di qualche mafioso.
18:59È una preziosa risorsa.
19:01Ma la tradizione peschereccia italiana
19:05rischia di estinguersi.
19:07Perché non c'è più ricambio tra padre e figlio.
19:12Quando parlo di queste cose
19:14mi viene in mente
19:15Ntoni.
19:17Non so chi di voi ha letto
19:19I malavoglia
19:20di Giovanni Venti.
19:21Ntoni
19:22che vuole scappare da citrezza.
19:26Che vuole scappare.
19:28La fuga.
19:31Perché ha ambizioni
19:33che
19:34quel borgo di pescatori
19:36non gli può più offrire e dare.
19:39e Berga fa dire
19:41a Mena
19:42credo che si chiami
19:43ma un ne tenne vai.
19:46Un ne tenne vai.
19:48Questo sradicamento
19:50ammiraglio
19:50poi traduco.
19:54Questo sradicamento
19:56cate che non uscono magari i peggi.
19:59Questo dice quella donna
20:01che è una delle protagoniste dei malavoglia.
20:03Perché lo sradicamento
20:05è il trauma
20:08che vivono molti nostri giovani.
20:10Che vivono
20:11con gli occhi incerti
20:13fra il sorriso e il pianto.
20:15C'è chi non vorrebbe partire
20:17e c'è chi invece
20:18chi vorrebbe farlo
20:20per realizzare se stesso.
20:22Ora
20:22perché la pesca
20:24non deve tornare ad essere
20:26e non è più
20:26la pesca
20:27di 50 anni fa
20:29che era fatta
20:29di indicibili sacrifici.
20:31perché non deve tornare ad essere
20:33per i nostri comuni
20:34una moderna
20:36ed efficiente attività
20:37economica.
20:39E quindi
20:40un porto peschereccio
20:42diventa il primo requisito
20:44per poter
20:46invitare
20:47i giovani
20:48diplomati
20:49o laureati
20:50ad accostarsi
20:52a questo importante
20:53non comparto
20:55ma settore
20:56non comparto produttivo
20:59ma settore produttivo
21:01della nostra economia.
21:03E questo è il primo dato.
21:05Il secondo dato
21:08abbiamo
21:08160.000
21:10posti barca
21:11in Italia
21:12ce ne vogliono
21:14nell'immediato
21:16almeno
21:16altri 50.000
21:17è mai possibile
21:20che chi ha i soldi
21:21ed ha una barca
21:22o uno yacht
21:23anche una barca piccola
21:25debba andarsene
21:27nei Balcani
21:28sulle coste
21:29dei Balcani
21:30o sulle coste
21:31dell'Oriente
21:32o
21:33nella vicina
21:35Francia
21:37perché
21:38in Italia
21:39non ci sono
21:39posti barca
21:40e con tutto
21:42rispetto
21:42per tutte le altre
21:43regioni
21:45ma che ci potessero
21:46essere
21:46posti barca
21:47più attraenti
21:48di quelli
21:49che offrono
21:50le nostre coste
21:53il secondo motivo
21:55è questo
21:55noi abbiamo bisogno
21:58di creare
21:59nuovi porti
22:00turistici
22:01e laddove
22:03le condizioni
22:04ambientali
22:04e orografiche
22:06dei luoghi
22:07non dovessero
22:08consentirlo
22:09ci accontenteremmo
22:11degli approdi
22:11che sono
22:13strutture precarie
22:14strutture mobili
22:15strutture leggere
22:17come sa bene
22:18la Capitaneria
22:20di Porto
22:20Guardia Costiera
22:21come sa bene
22:22la Maria Militare
22:23come sa bene
22:24la Guardia di Finanza
22:25che è Polizia
22:26dei Mare
22:27come sanno bene
22:29i Carabinieri
22:30e tutte le altre
22:31forze dell'Ordine
22:33ecco quindi
22:34la necessità
22:35e vado a concludere
22:36di dover
22:38guardare
22:39al mare
22:40con
22:41una
22:43particolare
22:45con un particolare
22:47stato d'animo
22:48improntato
22:49ad ottimismo
22:50io non entro
22:51nel merito
22:52naturalmente
22:52di Cefalù
22:53perché le scelte
22:55attengono
22:56all'amministrazione
22:57comunale
22:57e io voglio
22:59sperare
23:00Sindaco
23:01che l'amministrazione
23:02comunale
23:03voglia affrontare
23:05e confrontarsi
23:06su qualunque
23:07proposta
23:08legata
23:09a dare
23:10un futuro
23:11diverso
23:11a questa
23:13città
23:14dove
23:15l'identità
23:17non è mai
23:19stata portuale
23:20lo dicevo poco fa
23:22Cefalù
23:23ha subito
23:25o ha ricevuto
23:26una forte
23:28identità
23:29contaminante
23:31religiosa
23:32questa è la città
23:34del vescovo
23:37questa è la città
23:38della diocesi
23:42questo è il centro
23:44amministrativo
23:46che si propaga
23:47in tutti
23:48i comuni
23:49viciniori
23:50ma nessuno
23:52ma nessuno
23:53ha mai detto
23:55questo
23:56è il centro
23:58del nostro porto
23:59da qui si parte
24:01e qui si arriva
24:02nessuno lo può dire
24:03solo un pazzo
24:04perché non è così
24:07possiamo cambiare
24:09le cose
24:09certo che possiamo
24:11se l'amministrazione
24:13comunale
24:14se il consiglio
24:15comunale
24:16se le forze
24:17politiche
24:18anche esterne
24:19al consiglio
24:20comunale
24:21se i cittadini
24:23volessero
24:24aprire
24:25un confronto
24:26assessore
24:27Enrico
24:27io sono
24:29bellieto
24:29da ministro
24:30per il mare
24:31e se lo ritenete
24:33da siciliano
24:34di essere
24:35a vostra disposizione
24:37per creare
24:38un tavolo
24:39e metterci tutti
24:42assieme
24:42attorno a un tavolo
24:43e capire
24:45se possiamo
24:46immaginare
24:48un futuro
24:49diverso
24:50del nostro porto
24:51il sindaco
24:52sa
24:52che io
24:53sono
24:54assolutamente
24:55a disposizione
24:56e come me
24:57il governo
24:58nazionale
24:59e credo
25:00di poter dire
25:01anche
25:01il governo
25:02regionale
25:03se no
25:03Enrico
25:04oggi
25:04non veniva
25:05qua
25:05ma se
25:05Nieve
25:06andava
25:06su posto
25:07invece
25:09lui è venuto
25:10qui
25:12maledice
25:12quando ha detto
25:13sì a
25:14Toto Cordaro
25:14però
25:15però
25:17lo faremmo
25:19lavorare
25:19ma
25:20ceforo è solo
25:21un esempio
25:21quante altre
25:23città in Sicilia
25:24potrebbero
25:25avere
25:26questo destino
25:27quanti comuni
25:29dell'entroterra
25:30e qui ne vedo
25:31alcuni
25:32e mi fa piacere
25:33potrebbero
25:35davvero
25:35sostenere
25:36un progetto
25:37di sviluppo
25:38e di promozione
25:39della costa
25:41più vicina
25:42come vedete
25:43il tema
25:44è serio
25:44il tema
25:45è molto
25:46articolato
25:47che va affrontato
25:48anche con i privati
25:50c'è bisogno
25:51di un porto turistico
25:52benissimo
25:53noi
25:54comune
25:55noi regione
25:56pubblichiamo
25:57un bando
25:58per un project
25:59financing
25:59se c'è
26:01faccio un esempio
26:02se c'è
26:03un privato
26:04che vuole
26:06investire
26:07questa è la costa
26:09o ti piace
26:10o non ti piace
26:11chi sta
26:12è azzita
26:12se vuoi investire
26:14dici che cosa
26:15vuoi fare
26:16presentaci
26:17un'idea
26:18di progetto
26:19oppure te la presentiamo
26:20noi
26:20e tu ci dici
26:21se va bene
26:22o se non va bene
26:23non vogliamo
26:24rivolgerci ai privati
26:25rivolgiamoci
26:26al pubblico
26:27allora
26:28comune
26:29decide
26:30regione
26:31qui ci vogliono
26:325 milioni
26:3310 milioni
26:34con i fondi
26:36del FESR
26:37o con i fondi
26:39dell'FSC
26:40o con
26:41mi pare che sono
26:42di una vita
26:42iosa voi
26:43io
26:43quando c'ero io
26:45gugliava l'occhio
26:46su un maco
26:47perché
26:51perché non c'era
26:52ancora
26:54ammiraglio
26:55significa
26:56raccogliere
26:56l'olio
26:57che cadeva
26:58in più
26:58in avanzo
26:59sul maco
27:00perché restava
27:01a galla
27:01e i nostri genitori
27:03ci dicevano
27:03che fare
27:04con tutto
27:04sto aglio
27:05levolo
27:05e noi
27:05col cucchiaino
27:06lo avevamo
27:07e mettevamo
27:07un bicchiere
27:08perché l'olio
27:09costava
27:10allora come ora
27:13se avete soldi
27:15secondo me
27:16un progetto serio
27:17con il comune
27:19di Cefalù
27:20si può fare
27:21indipendentemente
27:22dal colore
27:22dell'amministrazione
27:24non ci interessa
27:26perché
27:27l'obiettivo finale
27:28è la gente
27:29la gente
27:31non
27:32chi firma
27:33il progetto
27:34non ci interessa
27:36il problema
27:38vale
27:38per tutto
27:39il resto
27:39d'Italia
27:40dove tante
27:41sono le località
27:42a vocazione
27:43turistica
27:44o peschereccia
27:45o anche porti
27:46commerciali
27:47perché no
27:47sui quali
27:48naturalmente
27:49non siamo
27:50ancora riusciti
27:51a stimolare
27:52l'attenzione
27:53ecco
27:54io credo
27:55di avere detto
27:56quello che
27:57in sintesi
27:58mi piaceva dire
28:00questo incontro
28:02di oggi
28:02è un incontro
28:03di programmazione
28:05al di là
28:06del piacere
28:07di rivedere
28:07volti conosciuti
28:09di amici
28:10e di conoscerne
28:12di nuovi
28:13però io sono
28:14convinto
28:15che almeno
28:16per questo anno
28:17che mi resta ancora
28:18al governo nazionale
28:20io desidero
28:22davvero
28:22puntare
28:23i riflettori
28:25sulla necessità
28:26di valorizzare
28:28il mare
28:29piuttosto che
28:30voltare le spalle
28:32al mare
28:33pensate
28:34diceva
28:35l'altro ieri
28:35a Roma
28:36Confindustria
28:37il suo presidente
28:38col mare
28:40senza bisogno
28:41di imbarcarsi
28:42senza bisogno
28:42di fare il macchinista
28:43il capitano
28:44del lungo corso
28:45senza bisogno
28:46di fare
28:46il marinaio
28:49col mare
28:50oggi
28:51in Italia
28:54servono
28:55e per il mare
28:59173.000
29:01unità
29:02lavorative
29:06173.000
29:08ora voi
29:09immaginate
29:11da questi
29:12173.000
29:13se 20-30.000
29:15riuscisse
29:17a darle
29:18solo la Sicilia
29:19quanti figli
29:20di mamma
29:21noi potremmo
29:22sistemare
29:23ed evitare
29:23di lasciare
29:24le famiglie
29:25nello sconforto
29:26io sono padre
29:27di figli
29:29che lavorano
29:31e anche
29:32di figli
29:33che non ci sono più
29:34e vi posso
29:35vi lascio
29:36immaginare
29:37cosa significa
29:38per una madre
29:39per un padre
29:40non trovare
29:41il figlio
29:42a tavola
29:42come vorremmo
29:43noi genitori
29:44perché
29:44i figli
29:45sono
29:46eternamente
29:47eternamente
29:48figli
29:50quando parte
29:51un figlio
29:52parte
29:53perché
29:53non può più
29:54stare qui
29:55se il mare
29:57nella sua
29:58articolata
29:59diversificazione
30:01chiede
30:03173.000
30:05lavoratori
30:06ma non
30:07lavoratori
30:08a scaricare
30:09lavoratori
30:10col diploma
30:11lavoratori
30:12con la laurea
30:13sono nuovi
30:15mestieri
30:15che vent'anni fa
30:16non esistevano
30:17sono i nuovi corsi
30:19di laurea
30:19che sono stati
30:20istituiti
30:21nei nostri
30:22Atenei
30:23questo è il mare
30:25nella sua
30:27dimensione
30:28la conoscenza
30:29delle lingue
30:30straniere
30:30la possibilità
30:32di lavorare
30:33nei rapporti
30:34con gli altri
30:34paesi
30:35e lo dico
30:36in una città
30:37come Cefalucche
30:38del turismo
30:39ha fatto
30:40una sua bandiera
30:41quindi
30:42il governo
30:42insiste ancora
30:44su questo
30:45terreno
30:45sapendo
30:47di avere
30:48alcune regioni
30:49italiane
30:50particolarmente
30:51sensibili
30:52e fra queste
30:53voglio
30:53sperare
30:54anzi sono certo
30:55conoscendo
30:56l'assessore
30:57alle infrastrutture
30:58che
30:59con la regione
31:00siciliana
31:01si può fare
31:02un lavoro serio
31:03un lavoro
31:04di prospettiva
31:05un lavoro
31:06di visione
31:08perché
31:09un amministratore
31:10un sindaco
31:11ve lo dice uno
31:12che questi mestieri
31:13li ha fatti tutti
31:14un sindaco
31:15non può
31:16inseguire
31:17ogni giorno
31:18l'emergenza
31:19se non più
31:20la fogna
31:21nel quartiere
31:22se non più
31:23da manca
31:23l'acqua
31:24se non più
31:25c'è un problema
31:26con la caccia
31:26sin cucca
31:28no
31:30ve lo dico
31:32per esperienza
31:33scusate
31:34ho 71 anni
31:35mezza giornata
31:37dedicata
31:38alle cose
31:39di ogni giorno
31:40ma nell'altra
31:42mezza giornata
31:43chiudetevi
31:44e pensate
31:46a tre
31:47quattro
31:48grandi cose
31:48la gente
31:50non vi ricorderà
31:51per le
31:53dieci cose
31:54che fate
31:55nella mezza giornata
31:56ma per le
31:57tre
31:58importanti cose
31:59che avrete fatto
32:00in cinque anni
32:01il che significa
32:02avere
32:03una visione
32:04non vivere
32:06alla giornata
32:06non vivere
32:07di programmismo
32:08e chiedersi
32:10cosa voglio fare
32:11della mia città
32:12fra cinque anni
32:13dice ma
32:14quanto ci vuole
32:15per fare
32:15quest'opera pubblica
32:17all'incirca
32:18sindaco
32:18sette
32:19otto anni
32:20non mi interessa
32:21perché io
32:22fra cinque anni
32:22vado via
32:23no
32:23non è così
32:24non è così
32:25non è così
32:27anche se andate via
32:29anche se andate via
32:32l'importante
32:33è che quell'opera
32:34voi l'abbiate
32:36annunciata
32:36e avviata
32:38poi non importa
32:39se arriveranno
32:40gli altri
32:41alla fine
32:42chi arriverà
32:43ultimo
32:44non potrà
32:45non dire
32:45anche se
32:46purtroppo
32:47non succede sempre
32:48che arriva
32:49ultimo
32:50che arriva
32:50dopo
32:51non potrà
32:51dire
32:51quest'opera
32:52l'ha cominciata
32:53un altro
32:54ma non ha importanza
32:56chi arriva ultimo
32:57ha sempre
32:58il diritto
32:59dell'ultima parola
33:00e siccome è arrivato
33:02per ultimo
33:03il sindaco
33:04metropolitano
33:05di Palermo
33:05ha il diritto
33:07a chiudere lui
33:08questa manifestazione
33:09prego Roberto
33:10grazie a tutti
33:11grazie a tutti
33:12grazie a tutti
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