00:00Siamo qui con Mario Zanetti, AD di Costa Crociere e anche delegato di Confindustria per l'economia del mare.
00:08Dunque, cosa sta succedendo adesso con l'economia del mare?
00:11Ovviamente l'impatto della crisi di Ormuz, gli impatti che ci sono per la sicurezza di Suez non riguardano direttamente
00:19il vostro mercato,
00:21ma gli impatti a cascata ci sono sicuramente sui costi energetici e quindi ovviamente sulla sostenibilità del business.
00:30Qual è la sua prospettiva su quello che sta succedendo e come vede anche il futuro prossimo del vostro settore?
00:38Allora, se parliamo del settore delle crociere, gli impatti che derivano dalla crisi medio orientale sono gli stessi impatti che
00:47poi vediamo anche come consumatori ogni giorno.
00:50C'è un aumento dei costi energetici, c'è un'inflazione su tutti i prodotti di consumo che impatta.
00:58Il nostro lavoro è quello di far rimanere il nostro prodotto come la scelta migliore da un punto di vista
01:06di value for money,
01:07quindi del valore per quello che è il prezzo che viene pagato al consumatore.
01:14A livello di economia del mare, in questo momento molto critico, l'economia del mare per il nostro paese vale
01:22il 12% del PIL,
01:24parliamo di oltre 200.000 aziende coinvolte, più di un milione di addetti, quindi sono numeri importanti per la nostra
01:31economia
01:32e il mare è interconnesso. Quindi quello che succede in questo momento a Ormuz, quello che può succedere nell'accesso
01:43al Mar Rosso
01:45e quindi al canale di Suez, possono avere un impatto molto importante anche sui traffici del Mediterraneo.
01:52Il Mediterraneo copre un terzo delle rotte globali. Per il Mediterraneo transitano i due terzi degli approvvigionamenti energetici europei
02:05e il 35% di quelli di greggio. Quindi è evidente come il nostro mare giochi un ruolo fondamentale rispetto
02:13a quello che sta succedendo a Ormuz.
02:16E questo è il momento in cui è molto importante evidenziare quelle che sono le nostre vulnerabilità come sistema paese
02:29e lavorarle. Quindi lavorare sulla capacità dei nostri porti con la loro burocrazia, con la loro governance di essere più
02:39efficienti,
02:39di avere infrastrutture che rendano il passaggio terra-mare più fluido e più veloce, di lavorare sulle competenze,
02:50di lavorare sulla digitalizzazione di questo settore e quindi rinforzare quello che per noi già oggi è un vantaggio competitivo
02:59che viene messo evidentemente a rischio.
03:01E a livello europeo cosa sta succedendo quando si parla di Green Deal, di regole che adesso stanno iniziando ad
03:10avere un impatto anche forte
03:11come penso appunto agli ETS? Lei vede anche un cambiamento di approccio che è più aderente magari a quello che
03:20sta succedendo sul campo
03:21oppure le traiettorie vanno avanti indipendentemente da quello che succede poi nel mondo reale?
03:28Come Confindustria noi vediamo la revisione del sistema ETS come uno strumento necessario, in particolare anche l'ETS marittimo.
03:37L'ETS in questo momento è una sovrastruttura che va a creare una disparità competitiva fra le aree del mondo
03:48e in particolare il Mediterraneo che ha due sponde, una sponda meridionale non sottoposta a ETS
03:55e una sponda diciamo così settentrionale, diciamo una sponda a nord rispetto ai porti dell'Africa e del Medio Oriente
04:04che invece è soggetta a questo tipo di regolamentazione.
04:10Il settore del mare per il quale viaggiano oltre l'80% delle merci mondiali e in Italia il 60
04:17% sia in export che in import
04:19quindi è un settore che ha fatto comunque della transizione uno dei propri modelli di business.
04:28A questo 80% di merci che viaggiano via mare corrispondono il 2%, poco più del 2% delle emissioni
04:37inquinanti mondiali.
04:39Quindi è un settore che ha investito, è un settore che sta generando fondi con l'ETS.
04:45Se da una parte c'è l'opportunità di rivederlo, dall'altra è fondamentale che questi fondi ritornino al settore
04:52che li ha generati
04:53per continuare questa transizione, questa spinta propulsiva verso una transizione energetica che ci ha sempre visti i protagonisti.
05:02Grazie mille.
05:02Grazie, grazie.
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