00:04La recente revisione scientifica di un gruppo di lavoro dedicato dalla Società Italiana
00:09di Nutrizione Umana ha confermato l'eccellenza proteica delle carni bianche e il loro ruolo
00:16chiave sulla salute. In particolare, Polo e Tacchino si distinguono per un alto contenuto
00:22di proteine ad alto valore biologico, confermato anche con metodiche validate dalla Sinu per
00:29valutare la qualità degli amminoacidi e un contenuto lipidico che varia a seconda del
00:37taglio, ma che nei tagli più magri è inferiore a 1-1.2 su 100 grammi di prodotto. Inoltre
00:46le carni avicole sono ricche di vitamine del gruppo B, di minerali, sono un'ottima fonte
00:52di ferro e quindi si collocano tra le fonti proteiche più valide nel contesto ovviamente
01:01di una dieta equilibrata. Le carni avicole sono adatte a tutta l'età e in diverse condizioni
01:08fisiologiche. Infatti in età evolutiva contribuiscono al corretto apporto proteico e di micronutrienti
01:15necessari per la crescita. Negli anziani supportano il mantenimento della massa muscolare, quindi
01:21contrastano la sarcopenia. In gravidanza possono soppertire i fabbisogni nutrizionali aumentati.
01:28Anche nello sportivo sono un'ottima fonte proteica in quanto lo sportivo necessita di un apporto
01:37di proteine più elevato e il contenuto proteico assolutamente adeguato. Quindi le carni avicole
01:46sono adatte a tutte le taglie e a tutte le esigenze. Recentemente la Sinu ha pubblicato
01:53i nuovi LARN in cui viene confermata una porzione standard di 100 grammi per le carni bianche
02:02e le linee guida a cui si fa riferimento sono ancora quelle del CREA che ne raccomandano
02:09un consumo dalle due alle tre porzioni settimanali, privilegiando le carni non trasformate in generale.
02:17Questo apporto consente di soddisfare il fabbisogno proteico ovviamente in aggiunta anche ad altre
02:25fonti proteiche, variandole anche con proteine vegetali ed altre fonti, ma senza eccedere
02:33con i grassi saturi, mantenendosi in linea con i consumi medi della popolazione italiana
02:39e poi con i principi della dieta mediterranea. Le evidenze scientifiche più recenti sul consumo
02:45di carne bianca e l'impatto sulla salute dimostrano fondamentalmente due aree in cui c'è
02:53un effetto protettivo. Uno è l'area cardiovascolare, infatti il consumo di carni bianche rispetto
03:00a un eccesso di consumo di altre tipologie di carne o di carne trasformate si associa a
03:06una riduzione del rischio cardiovascolare e poi un qualcosa che può essere particolare
03:14è che si è visto che il consumo di carne bianche nelle quantità raccomandate dalle linee
03:20guida contribuisce a un minor rischio di declino cognitivo. In particolare alcuni studi
03:29dimostrano una riduzione del rischio di demenza intorno al 16% e un rallentamento dei processi
03:34di invecchiamento cognitivo. Ovviamente ogni risultato deve essere contestualizzato nell'ambito
03:42dello studio che è stato condotto e eventuali metodologie, tuttavia è importante anche contestualizzarlo
03:51nello stile di vita complessivo e nella dieta nel suo insieme.
Commenti