00:04Negli ultimi anni il dibattito sui cosiddetti alimenti ultraprocessati ha assunto un ruolo
00:09centrale nel panorama mediatico e scientifico con un'accezione sempre più negativa. Ma sappiamo
00:15veramente di cosa parliamo? La risposta è no. Nella comunità scientifica aumentano infatti
00:20le voci che contestano la fondatezza del concetto di ultraprocessato che oggi non trova consenso
00:26univoco dal punto di vista scientifico, soprattutto se prendiamo in considerazione il più diffuso
00:32sistema di classificazione nova che a partire dalla sua ideazione è stato messo in discussione
00:37in ambito accademico da una parte della comunità scientifica proprio perché il termine ultraprocessati
00:43è scarsamente definito e dà luogo a una categorizzazione errata degli alimenti. Il punto è stato fatto
00:49nel corso della presentazione del nuovo studio i cosiddetti ultraprocessati, etichette a confronto
00:56fatto in casa verso confezionato, un inedito confronto tra etichette realizzato dalle professoresse
01:03Daniela Martini e Alessandra Marti dell'Università degli Studi di Milano con il contributo di
01:08Unione Italiana Food. Quando si considera un alimento non bisogna suddividerlo in ultraprocessati
01:15o non ultraprocessati, bisogna considerarlo nella sua interezza, qualità nutrizionali, matrice
01:22alimentare e quanto di questo prodotto soddisfa il nostro fabbisogno di nutrienti.
01:28La scienza dice in maniera chiara dunque che non esistono cibi buoni e cattivi per definizione.
01:33Far passare l'idea che consumare alimenti cosiddetti ultraprocessati significhi automaticamente
01:39danneggiare la salute non è corretto. Così come non è corretto pensare che consumare solo alimenti
01:45non processati garantisca automaticamente una dieta salutare.
01:50I processi alimentari nascono, che siano casalinghi o che siano industriali, per migliorare gli
01:55alimenti. Li migliorano dal punto di vista di digeribilità, dal punto di vista di sicurezza,
02:00dal punto di vista di accessibilità e anche, perché no, dal punto di vista nutrizionale.
02:05Quando parliamo di industria alimentare parliamo solo di buon processo. L'industria alimentare
02:11ha negli anni migliorato significativamente gli alimenti per renderli più accessibili,
02:16più sicuri, più digeribili e nutrizionalmente più validi per i consumatori.
02:22Lo studio delle professoresse Daniela Martini e Alessandra Marti dell'Università degli Studi
02:28di Milano per la prima volta mette a confronto le etichette di 10 ricette della tradizione
02:33italiana preparate in casa con quelle equivalenti industriali, con l'intento di sfatare luoghi
02:39comuni sugli alimenti cosiddetti ultraprocessati, tra questi quello secondo cui appunto il cibo
02:45industriale è per definizione qualitativamente nutrizionalmente inferiore rispetto all'analogo
02:52preparato in casa. I risultati del nostro studio mostrano che la contrapposizione tra livello
02:57di trasformazione e qualità degli alimenti molto spesso si basi più su una percezione
03:02che su un'analisi oggettiva. Andando infatti a comparare ricette industriali con ricette artigianali
03:08o tradizionali possiamo verificare come la complessità della ricetta dipenda molto spesso
03:14dalla natura della ricetta stessa e che anche le ricette artigianali o comunque casalinghe
03:19avrebbero un'etichetta lunga se etichettate secondo la regolamentazione vigente. Quindi
03:25l'invito è quello di non generalizzare, non considerare necessariamente le ricette casalinghe
03:30migliori di quelle industriali e ne viceversa.
Commenti