00:00Alessandro Borghi, cari amici, trova la sua occasione per raccontarsi senza filtri
00:05in occasione dell'uscita del Il Prigioniero, cioè il nuovo film diretto dal premio Oscar
00:11Aleandro Amenabar. E allora l'attore romano ha parlato del suo percorso artistico, del
00:17suo lavoro che fa ormai tutti i giorni, ammettendo di essere ancora incredibilmente alla ricerca
00:23delle emozioni vissute durante le otto montagne, esperienza che considera unica e difficile
00:30da poter replicare. Alessandro Borghi riflette anche sul momento complesso attraversato dal
00:37mondo del cinema, sottolineando come oggi sia sempre più difficile capire cosa interessi
00:43davvero al pubblico, come fare audience nel miglior modo possibile. Diciamo che secondo
00:49lui non esistono proprio delle formule vincenti, l'unica strada resta quella di raccontare
00:55storie autentiche e realizzate con passione. Magari le persone apprezzeranno la veridicità
01:02della persona, no? Ma nella vita privata trova invece serenità fortunatamente grazie al figlio
01:09di tre anni, il piccolino, che definisce una fonte inesauribile di energia e immaginazione.
01:14Proprio l'immaginazione spiega. È uno strumento fondamentale per affrontare il presente e guardare
01:21al futuro con fiducia. Nel nuovo film interpreta Hassan, il Bey di Algeri, in una storia ambientata
01:28nel XVI secolo che racconta la prigionia di Miguel de Cervantes. Per Borghi la sfida più
01:35grande è stata recitare in spagnolo, non è stato molto semplice, sicuramente una grande
01:40esperienza che gli ha permesso di mettersi ancora una volta alla prova. Poi date voi la
01:45vostra votazione se riuscirete insomma a vedere questo film e vediamo che cosa ne uscirà fuori.
01:53Detto questo è tutto, un saluto da Max.
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