00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Resteremo in vostra compagnia fino alle 14, a partire da un tema che ha sconvolto letteralmente l'Italia intera nel
00:39lontano settembre 2020.
00:4240 secondi, tanto è bastato per uccidere un ragazzo di 21 anni.
00:4740 secondi brutali in cui è successo davvero di tutto e che non hanno lasciato scampo al 21enne Willy.
00:56Ci stiamo riferendo ovviamente all'omicidio di Colleferro, un delitto che ha appunto sconvolto l'Italia intera e non soltanto
01:03la nostra regione, su cui si è parlato e discusso davvero tantissimo.
01:09Perché ne parliamo oggi? Perché è arrivata una novità importante che riguarda il percorso processuale, novità che vi facciamo sentire
01:17nel nostro servizio di copertina.
01:20Si chiude con una condanna all'ergastolo anche per Gabriele Bianchi, uno dei casi di cronaca che hanno più segnato
01:26il Lazio negli ultimi anni.
01:28La corte d'assise d'appello di Roma nel processo d'appello TER ha inflitto il carcere a vita all
01:33'uomo ritenuto responsabile, insieme al fratello Marco,
01:36dell'omicidio di Willy Monteiro Duarte, il giovane di 21 anni, ucciso durante un brutale pestaggio a Colleferro, nella notte
01:43tra il 5 e il 6 settembre 2020.
01:45Willy intervenne per difendere un amico coinvolto in una lite nel centro cittadino.
01:50In pochi secondi venne colpito con calci e pugni da un gruppo di aggressori e morì poco dopo per le
01:55gravissime lesioni riportate.
01:57Una vicenda che sconvolse l'intero paese e trasformò il giovane cuoco originario di Paliano in un simbolo di coraggio
02:03e solidarietà.
02:04L'iter giudiziario è stato lungo e complesso.
02:07Dopo le condanne di primo grado tra appelli e ricorsi in Cassazione, per Marco Bianchi l'ergastolo era già diventato
02:13definitivo nei mesi scorsi.
02:15Ora la stessa pena è stata inflitta anche a Gabriele Bianchi, dopo che la Cassazione aveva disposto un nuovo giudizio
02:21sulle attenuanti generiche
02:22che gli avevano consentito di ottenere una riduzione della pena a 28 anni.
02:26Sono invece definitive le condanne per gli altri due imputati coinvolti nel pestaggio,
02:3023 anni di carcere per Francesco Belleggia e 21 anni per Mario Pincarelli.
02:36Con quest'ultima sentenza si chiude così uno dei procedimenti giudiziari più seguiti negli ultimi anni nel Lazio,
02:42nato da una violenza che in meno di un minuto spezzò la vita di un ragazzo di appena 21 anni.
02:48Allora io saluto e ringrazio per essere in nostra compagnia per approfondire questo tema così delicato,
02:54la dottoressa Silvia Mangiapelo, buongiorno e ben trovata a non solo Roma.
02:59Buongiorno, vi ringrazio dell'invito, per me è un piacere e un onore essere qui con voi.
03:03Grazie, grazie a lei Silvia.
03:05Allora, con estrema cautela andiamo ad approfondire un po' di temi e un po' di domande da farle.
03:11Innanzitutto parto con una domanda molto secca, è una condanna giusta secondo lei?
03:17È una condanna esemplare che dietro rappresenta chiaramente, c'è un messaggio più profondo,
03:24cioè la storia di Willy rappresenta un simbolo, un simbolo che deve chiaramente essere punito
03:30nella migliore, insomma nel modo più esemplare possibile, perché dietro questo passa un messaggio
03:36per cui nessuno può restare impunito di fronte a un'efferatezza del genere legata purtroppo
03:43a una mancanza di motivazione oltretutto, non che un crimine possa essere giustificato
03:47da una motivazione. D'altronde il giudice della Cassazione ha parlato di personalità
03:53proterba, ciò significa che è una personalità che aggredisce senza bisogno di una motivazione
04:00reale, questo non poteva prescindere da una condanna esemplare.
04:04Posso chiederle Silvia che cosa ne pensa in merito a un punto in particolare, in questi
04:11sei anni dei fratelli bianchi si è parlato tantissimo, il fatto che praticassero una disciplina
04:16abbastanza particolare, conosciuta da tutti come MMA, uno sport particolare, non entriamo
04:23nei dettagli, però si è parlato di questo caso come di un simbolo di bullismo, ma è corretto
04:29parlare di bullismo in una vicenda di questo tipo? Perché parere mio personalissimo, ma
04:35non sono ovviamente addetta ai lavori, qui si tratta di tutto tranne che di bullismo.
04:41Allora intanto bisogna fare una distinzione per alleggerire quello che è stato un po' lo
04:46stigma sociale rispetto a questo tipo di sport e di disciplina, appunto dobbiamo parlare di
04:54disciplina, questo sport rappresenta il sacrificio, la disciplina, dietro ci sono grandi principi
05:01che purtroppo diventano uno strumento in mano ad una personalità di base pericolosa, quindi
05:08rappresenta la pistola fumante per una personalità di base che ha un temperamento come dice appunto
05:15il giudice proterbo, quindi non è l'aggravante questo.
05:22Non è lo sport il problema, chiariamolo.
05:25Non è lo sport il problema, è normale che è diventato uno strumento utile per un intento
05:34malvagio, ma bisogna fare un distingo perché ci sono moltissime persone che frequentano,
05:41che praticano questo tipo di sport, ma è uno sport che parte dalla base della disciplina
05:45e dai valori morali, cioè non deve essere considerato uno strumento per favorire la
05:57violenza.
05:57Il male a prescindere, certo.
05:59Esatto, assolutamente.
06:01Però i due fratelli possono essere considerati due bulli, cioè insomma venivano descritti
06:06come persone molto aggressive, però li possiamo definire bulli in questo caso specifico, perché
06:11a me sembra che, come è stata descritta un po' la vicenda, questi si sono presentati
06:16lì, chi capita capita, insomma, non si fa distinzione.
06:20Io credo che qua dobbiamo parlare, cioè non possiamo parlare di bullismo, mi sembra troppo,
06:26mi sembra di sottostimare un po' il problema, qua dobbiamo parlare di personalità evidentemente
06:32disturbate, evidentemente propense alla pericolosità sociale, che hanno trovato nel branco e non
06:42quindi nel bullismo, ma proprio nel branco hanno trovato appagamento e sfogo di questo
06:50tipo di personalità, di questo istinto, di questo tipo di istinto che evidentemente veniva represso
06:56e che cercava lo sfogo anche nelle situazioni comuni, ecco, come questa, cioè parliamo di un ragazzo
07:04che era entrato, che era andato per difendere un compagno, per sedare una rissa tra l'altro,
07:09quindi il suo scopo era anche quello benevolo, di mettere pace, e invece è diventato il pretesto
07:18per scaricare la frustrazione e la rabbia di questi uomini che evidentemente avevano della
07:23rabbia repressa, che avrebbero scaricato su chiunque, quindi l'indagine non è sulla forma
07:29di bullismo, ma è sulle personalità evidentemente che hanno bisogno di recupero.
07:36A recupero ci arriviamo tra pochissimo, perché lei ha detto, dottoressa Mangiapeno, una cosa
07:41secondo me interessantissima, ha citato il branco e in ambito criminologico noi sappiamo
07:47che il branco ha una valenza molto importante, perché soggetti di questo tipo si comportano
07:52in maniera diversa a seconda delle circostanze, a seconda del numero delle persone che sono
07:58presenti in quel momento, quindi ha una valenza secondo me che va approfondita, cioè questi
08:04due soggetti nell'ambito del gruppo possiamo dire che tendono ad avere atteggiamenti ancora
08:10più aggressivi banalmente per farsi vedere?
08:14Guarda, è esattamente così, perché il gruppo è proprio un fenomeno sociale che viene studiato
08:19da secoli, da generazioni, ma anche da più discipline, dalla psicologia, dalla sociologia,
08:23perché nel gruppo c'è una de-individualizzazione del singolo, cioè nel gruppo ci si sente autorizzati
08:31a fare, a compiere dei gesti, magari anche contro la propria volontà, proprio perché è
08:38come se ci fosse una sorta di attenuazione della responsabilità all'interno del gruppo.
08:43Se poi in questo gruppo c'è chiaramente un leader che ha intenti malevoli o che comunque
08:50riesce a prendere, ad avere il sopravvento sulle altre personalità, tutti si sentono
08:55autorizzati a seguirlo, non si rendono conto delle responsabilità che ne conseguono, perché
09:00credono che ci sia una responsabilità attenuata. È un fenomeno veramente studiato da sociologi
09:07e psicologi e le dinamiche vanno sempre nella stessa direzione, appunto quella per cui ci
09:15si sente non un individuo, ma un insieme.
09:19E questo lo dimostra anche il fatto che sono stati intercettati i fratelli bianchi subito
09:26dopo il fatto, proprio nella mattina del 6 settembre e nell'aula, nella stanza della
09:32questura si addossavano la colpa a null'altro, quindi questa è una dimostrazione praticamente
09:36perfetta di quello che lei ci sta raccontando Silvia. L'ultima domanda che le faccio, insomma
09:41è stata avviata la Corte, i giudici della Corte hanno dato l'autorizzazione affinché
09:48parta il percorso di giustizia riparativa. Le chiedo se può davvero funzionare in un
09:53caso come questo?
09:56Allora, io sono molto favorevole a questo tipo di giustizia.
10:02A prescindere, ma deve partire da una presa di coscienza, non sempre chiaramente questo
10:09percorso poi dà un esito positivo, però devo dire anche che non sempre questo viene concesso
10:16dai giudici, quindi evidentemente hanno ritenuto che ci siano una sorta di speranza. Ho letto
10:24che la famiglia di Willy potrebbe autorizzare gli incontri proprio per avere un avvicinamento.
10:35E lo faranno secondo lei?
10:37Allora, io ho visto una grandissima umanità da parte di queste persone, ma non è che lo
10:42dico io pur non conoscendoli, ma Willy è il risultato di questa famiglia, cioè d'altronde
10:48si era inserito per andare a pagare una lite, quindi insomma significa che dietro questo
10:55ragazzo c'era una famiglia con dei sani principi e dei valori. È chiaramente difficile e non
11:01è giudicabile nessun tipo di comportamento, né se daranno la possibilità o se la negheranno,
11:08però credo che questa famiglia forse concederà la possibilità. Per lui sarebbe una grande
11:18l'ennesimo schiaffo in faccia, lo possiamo dire così, da parte di questa comunità che
11:27si è raccolta tutta intorno a questa famiglia e la famiglia ne la riprova. Non ho mai sentito
11:36durante tutte le interviste parole di odio da parte della mamma di Willy e questo ce la
11:41ci dice tanto. Ce la dice lunga, assolutamente sì, chissà come poi si evolverà effettivamente
11:47questo percorso, ci resta che attendere per capire anche un po' le decisioni di questa
11:53madre che, lo ricordiamo, è straziata dal dolore e magari anche comprensibile che non
11:59accetti un percorso di questo tipo, non va giudicata in nessuna delle tue scelte assolutamente.
12:04Silvia, grazie di cuore per essere stata con noi e aver approfondito in così poco tempo
12:08un argomento così delicato. Grazie ancora e buon lavoro.
12:12Grazie, saluto e piacere.
12:14Grazie ancora.
12:16Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.