00:04Il diritto all'accesso civico generalizzato è un diritto che va presidiato e che i tribunali
00:10finora continuano a difendere, anche nel caso del registro degli eventi critici del CPR di
00:15Jader, sia il Tarlazio sia il Consiglio di Stato ci hanno detto che il pubblico, la società
00:23civile, i giornalisti hanno diritto ad accedere a questi documenti perché questi documenti
00:27permettono il controllo democratico di questi centri. Il CPR di Jader, come tutti i CPR
00:32d'Italia, come anche i luoghi idoni, come tutti i luoghi di detenzione di fatto, sono luoghi
00:38oscuri su cui è difficile mantenere un controllo. Il registro degli eventi critici è esattamente
00:44il documento che ci permette di capire cosa succede all'interno, come sta andando la gestione,
00:49quali sono gli eventi critici che si verificano e i diritti sottesi alle richieste di accesso,
00:58quali sono? Sono i diritti delle persone trattenute e sono sicuramente il diritto alla libertà
01:03di espressione e di informazione. Sono tali che non è sufficiente appellarsi ad una ipotetica
01:09tutela della privacy per escludere l'accesso della società civile. L'accesso va consentito
01:15tutelando la privacy delle persone trattenute, omettendo i nomi, oscurando le parti dei documenti
01:20che sono necessarie da oscurare, ma va consentito questo controllo democratico su questi luoghi.
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