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  • 1 anno fa

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Trascrizione
00:00Le risorse invisibili del mare. Con un progetto che passa dall'acqua marina per sostenere un'agricoltura sostenibile,
00:06il liceo scientifico Nino Cortese di Maddaloni ha vinto la non-edizione di Med for Science,
00:11il concorso per studenti delle scuole superiori italiane promosso da Fondazione di Asorin
00:16per supportare la passione per la scienza nei giovani.
00:19La finalissima a Torino, dove si sono sfidati gli otto finalisti,
00:23scelti fra le oltre 140 scuole che hanno partecipato all'edizione di quest'anno.
00:27Questi ragazzi e queste scuole che stanno presentando il progetto oggi sono di fatto,
00:32come in una finale olimpica, eccellenze, che si giocano il premio su differenze veramente minime,
00:39veramente minime, il che rende il lavoro della giuria particolarmente difficile
00:43perché vorremmo dare una medaglia a tutti.
00:45Però una delle cose che imparano i ragazzi in questa occasione è che le medaglie sono sempre tre
00:50e che quindi la competizione in queste cose alla fine è inevitabile
00:55e forse necessaria per selezionare nel tempo eccellenze
00:58e che già avere fatto la fatica ad essere arrivati fin qui è stato un percorso formativo
01:05così importante, così arricchente che è di per sé un premio.
01:09Le ragioni per cui si arriva a otto finalisti sono molteplici
01:12e sono l'idea, quindi a fronte di un tema che è stato dato,
01:17come hanno saputo individuare un'idea e quindi un progetto scientifico.
01:22L'articolazione poi dell'idea e del progetto, quindi lo sviluppo del progetto,
01:26tra l'altro nell'arco di cinque anni di scuola,
01:29perché i progetti sperimentali che loro propongono vengono spalmati poi nei cinque anni
01:34delle scuole superiori.
01:36Poi le interazioni col territorio, perché queste idee nascono all'interno delle loro scuole
01:42ma poi si sono tutti confrontati con le realtà di ricerca e imprenditoriali presenti nel territorio
01:48e poi come l'hanno saputo esporre, come l'hanno saputo scrivere e così
01:53e adesso molto si gioca anche da come lo sanno esporre davanti ad un pubblico
01:57che è un pubblico generoso ma comunque critico,
02:01c'è poi una giuria che pone loro domande non semplicissime.
02:06E devo dire che ci stanno dimostrando che esiste nel nostro paese
02:10una quantità di valore, tra l'altro diffusa in modo omogeneo
02:16su tutto il territorio nazionale e una grande quantità di speranza,
02:21perché questa è l'Italia di domani,
02:24le generazioni future e vedere dei ragazzi giovani così impegnati,
02:29così competenti già e così motivati in modo appassionato,
02:33secondo me è motivo di grande soddisfazione e speranza.
02:37Come diciamo sempre l'obiettivo è quello di avvicinare i ragazzi alla scienza
02:42nella convinzione che fare la ricerca la faccia amare di più che solo studiarla sui libri,
02:49ma se anche attraverso questo progetto non si costruiscono solo nuovi scienziati,
02:57l'obiettivo principale è costruire cultura scientifica e cittadinanza scientifica.
03:02Un traguardo importantissimo, soprattutto sia per noi, sia come è stato già detto,
03:06per la scienza e non sarebbe stato possibile se non con la partecipazione e la collaborazione
03:13di tutti gli enti e con tutte le persone che ci hanno sostenuto,
03:16a partire dalla nostra scuola, dalla dirigente scolastica e dalla professoressa Emma Sansari
03:21che ovviamente ci ha aiutato e accompagnato in tutto questo percorso.
03:24L'utilizzo di questi microorganismi PGPR porterà appunto alla formazione di fertilizzanti biologici
03:32che appunto ci permetteranno di aiutare l'ambiente partendo appunto dall'ambiente,
03:38infatti questi microorganismi li troveremo proprio nel mare ed è diciamo che avrà un grandissimo impatto.
03:45È stato un percorso comunque molto faticoso, molto difficile,
03:47soprattutto nessuno pensava che saremmo arrivati qui e la professoressa non pensava che arrivassimo nemmeno in finale,
03:53poi quando siamo arrivati in finale chiedevamo quante possibilità abbiamo di vincere? Zero!
03:58Però noi comunque ci abbiamo creduto e vogliamo ringraziare comunque i nostri compagni
04:03che ci hanno aiutato nella prima parte e la professoressa che ci ha sempre sostenuto.
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