00:00Siamo davanti al muro dello stabilimento Lancia, quella targa ricorda un eccilio che c'è stato proprio qui il 3
00:07maggio del 1945, esattamente 80 anni fa.
00:11Quel giorno dopo alcuni scontri con i partigiani rastrellarono 18 operai nelle fabbriche della zona industriale della città ,
00:19li portarono davanti a questo muro, li misero su due file e li falciarono con due raffiche di mitragliatrice sparate
00:26da un autoblindo.
00:27Quel giorno morirono 10 persone davanti a questo muro.
00:31Gli otto sopravvissuti riuscirono a salvarsi, seppur feriti anche gravemente, coperti dai corpi dei morti.
00:38Fu solamente per un caso, per l'intervento di altri ufficiali, che venne fermato il colpo di Grazia.
00:43Questa strage è stata pochissimo raccontata perché era molto scomoda anche politicamente da affrontare nel dopoguerra,
00:50per tutta una serie di motivi, in una città lacerata e divisa etnicamente, dove c'erano rancori che dividevano la
00:57popolazione di lingua tedesca da quella italiana.
00:59In questo libro ripercorro quelle due ore, le faccio raccontare dei sopravvissuti, le faccio rivivere e cerco di dare anche
01:07la dignità del ricordo.
01:08Ottorino Bovo, che era un partigiano che raccolse le vittime e i feriti e lui stesso si prese due proiettili
01:14quel giorno,
01:15mi ha messo la sua mano sulla mia e mi ha detto, mi raccomando, adesso tocca a voi continuare a
01:21raccontare questa storia,
01:22perché noi non ci saremo più, ma quello che è accaduto una volta può cadere di nuovo.
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