00:17The Lincoln Lawyer di David E. Kelly. Tre stagioni su Netflix. Approach è la battuta più frequente
00:25in questa serie che ha nell'aula giudiziaria, come in tutti i courtroom drama, il suo centro
00:30di gravitazione. È l'invito, piuttosto ruvido, con il quale il giudice chiede alla difesa
00:35e all'accusa di avvicinarsi alla corte nell'incandescenza dei conflitti, spesso per ammonire entrambi
00:41con la mano sul microfono perché nessun altro in aula ascolti. Ma è la più famosa delle
00:47formule del rito anglosassone, obiezione vostro onore, che durante i suoi micidiali contro
00:52interrogatori, spesso si abbatte su Mickey Haller, avvocato a Los Angeles, noto per preparare
00:58i suoi casi sul sedile posteriore di una Lincoln, la cui targa è non colpevole. Creato da un
01:04autore industriale di bestseller noir, Michael Connolly, diventato protagonista di questa
01:09serie grazie a David E. Kelly, che si è fatto le ossa con Avvocati a Los Angeles, il protagonista
01:15è un talento del foro che, riabilitatosi da una brutta dipendenza e un grave incidente
01:19di surf, eredita i casi di un collega assassinato in circostanze misteriose. Insieme ad una separazione
01:26da metabolizzare ed uno studio da mettere in piedi, le tre stagioni disegnano un professionista
01:30dell'indagine e dell'arringa, abile nel bleffare anche dell'incantare le giulie combattute
01:35spiritose. Haller è un vincente nato colto in un momento di stallo emotivo, alle prese con
01:41errori del passato, sensi di colpa, sconfitte sentimentali, come ha scritto Michele Anselmi.
01:46Ma è l'attore messicano Manuel Garzia Rufo, spesso con le mani nelle tasche, di tre quarti
01:51di fronte alla giuria e ai testimoni, con le spalle ad anfiteatro e il sorriso infantile,
01:56mentre inchioda le bugie di un poliziotto corrotto, di un testimone inattendibile, a trasferire
02:01al suo personaggio una fibra umanista e di una sorta di etica affettiva che dotano gli
02:07ingegnosi plot polizieschi di una temperatura attraente. Dolce con la figlia, rassegnato con
02:13una ex moglie di granito, ricordate la neve Campbell di Scream, accogliente e protettivo
02:18con il suo staff, spesso reclutato tra esistenze al capolinea e anche una inedita ipotesi di
02:24patriarca positivo, affettivo e autoironico, che non si arrende al torto e diventa scudo
02:30contro il destino avverso che, spesso, si accanisce proprio sui più deboli.
02:35Con l'aiuto di Dio di Nicola Bozzo, documentario su Sky, il leudo è la tipica imbarcazione
02:41ligure che veniva utilizzata per i commerci tra la Liguria, la Toscana, la Corsica e la
02:46Sardegna. Mosè Bordero, marinaio su navi mercantili, 93enne ora in pensione, decide di
02:52costruirne uno da solo partendo da zero, un'impresa titanica, considerando che si tratta di un'imbarcazione
02:58di 20 tonnellate, una lunghezza di 15 metri e una larghezza massima di 5. Eppure il leudo
03:05di Mosè ha visto la luce e il bel documentario di Nicola Bozzo ne racconta la Genesi con discrezione
03:10e rispetto. Dietro a questa impresa c'è una storia di riscatto. Mosè, infatti, a causa
03:16di un dissesto finanziario che colpì la sua impresa edilizia, dovette vendere un leudo che
03:20aveva completamente restaurato dopo un naufragio. Allora avevo 80 anni e ho deciso che il leudo
03:27me lo sarei costruito io e anche di un metro più lungo dell'altro, solo con l'aiuto di
03:32Dio. Fremont di Babak Yalali, film su Mubi. La prima cosa che colpisce di Fremont è il
03:39volto della protagonista, Anaita Valizzada, fresco, semplice, essenziale, imperturbabile,
03:44nonostante gli eventi tragici che hanno condotto il suo personaggio dall'Afghanistan in California,
03:50scampato per miracolo all'intolleranza talebana. Lì era un interprete per l'esercito americano,
03:56qui a Fremont, scrive il testo dei biglietti dei biscotti della fortuna, prodotti da una
04:00famiglia cinese, anche loro emigrati nell'el dorado americano, ma una generazione prima di
04:06Donia. Ciò li spinge a trattare i nuovi arrivati con sufficienza e malignità. Scritto da Carolina
04:13Cavalli e dall'iraniano Babak Yalali, che ne cura anche la regia, è un film che parla di
04:18immigrazione e delle tragiche conseguenze materiali e psichiche che fuggire dal proprio paese di origine
04:24comporta. Lo fa con uno sguardo divertito, come ad esempio nell'abbozzo dello psicologo
04:29di Donia, un fanatico e romantico appassionato della saga di Zanna Bianca. Sarà anche per il
04:35soffice e gradevole bianco e nero in cui è girato, il film ricorda il tratto svagato e
04:40sorgnone di Jim Jarmusch, del quale accenna anche il passo tranquillo che, senza affanni,
04:45ci porta ad un finale sereno e scansonato.
05:03Grazie a tutti!
05:09Grazie a tutti!
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