00:04Dopo il successo avuto dal primo corso in telemedicina realizzato in Italia, la Fondazione
00:09EMPAM, l'ente nazionale di previdenza, assistenza e sicurezza dei medici e degli odontoiatri,
00:15dà il via alla seconda fase formativa. Obiettivo supportare medici e odontoiatri nell'acquisizione
00:21e nello sviluppo delle nuove competenze di sanità digitale, quali forma evoluta di tutela
00:27professionale. E questo in ragione dell'impatto che la trasformazione tecnologica sta producendo
00:32sull'esercizio dell'attività professionale presente e soprattutto futura. In tale prospettiva
00:37una delle sfide più urgenti da affrontare è ad esempio proprio quella di accelerare l'introduzione
00:43delle prestazioni sanitarie in telemedicina, resa possibile dalla recente evoluzione normativa
00:49e dal contestuale lancio della PNT, la piattaforma nazionale di telemedicina. Il corso FAD accreditato
00:56ECM, creato e promosso da Empam in collaborazione con Doctors Life, assolve a questo impegno.
01:02Ma cosa prevede questa seconda fase e in che cosa è diversa dalla prima? Lo abbiamo chiesto
01:07al professor Francesco Gabrielli, responsabile scientifico del corso e uno dei massimi esperti
01:13a livello nazionale di telemedicina.
01:15La seconda fase della formazione che abbiamo in mente di fare con Tech2Doc consiste nel fornire
01:23una serie di corsi specifici sulle diverse modalità di lavoro per erogare delle prestazioni
01:31di telemedicina, ad esempio come erogare una televisita, come correttamente erogare un
01:37telecontrollo o un telemonitoraggio. Alcune di queste sono attività piuttosto complesse
01:43da svolgere e quindi richiedono un approfondimento anche formativo. D'altra parte sono le esperienze
01:51iniziali in Italia dal punto di vista sistemico e nazionale, quindi è corretto anche dare delle
01:57indicazioni uniformi in modo tale che in tutte le aree del Paese lo svolgimento di una televisita
02:05sia più o meno fatto nello stesso modo.
02:07Ma quali modelli di erogazione alla telemedicina? In cosa differiscono e perché sono tutti importanti
02:13per un medico?
02:14La telemedicina è una possibilità nuova che ci viene data dalle tecnologie digitali e
02:21il medico deve necessariamente riadattare la propria modalità di lavoro all'uso corretto
02:29delle tecnologie. Non è che la medicina deve adattarsi alla tecnologia, ma la medicina
02:34deve fare in modo di ripensare se stessa in modo da sfruttare al meglio le tecnologie
02:40digitali. Fare le solite vecchie cose che si facevano prima delle tecnologie digitali
02:45con le tecnologie digitali non funziona e di solito genera semplicemente uno spreco di
02:51denaro. Bisogna quindi avere la capacità di rinnovarsi nella modalità di lavoro, non
02:56nei principi cardini della medicina, ma nella modalità di erogazione sì. E la modalitÃ
03:01di erogazione non è semplice perché è fatta costantemente da una interazione tra l'uomo,
03:08l'essere umano, inteso come medico, ma anche come paziente, ma anche come caregiver o altre
03:14discipline o altri professionisti sanitari e la macchina dall'altra parte. Quindi è l'equilibrio
03:21costante tra macchina e essere umano che va ricercato in questa nuova modalità di erogazione.
03:26Tra le difficoltà da affrontare quando si parla di telemedicina c'è anche la comprensione
03:32da parte del paziente di questo servizio che deve essere visto come un'opportunità . Ma
03:36quanta ritrosia e timore c'è in merito e cosa si dovrebbe fare per agevolarne la comprensione
03:42e i vantaggi?
03:43Che il paziente comprenda perché sta facendo un'attività un po' diversa dal solito è
03:49fondamentale, altrimenti non abbiamo l'adesione del paziente e quindi abbiamo molte difficoltà .
03:54Tra l'altro la telemedicina se impegna il medico un pochino impegna anche il paziente
04:00perché comunque deve comprendere il sistema organizzativo all'interno cui viene posta
04:06l'attività che lo riguarda. Il paziente deve assolutamente essere consapevole di quello
04:12che sta facendo non solo per un motivo etico e deontologico ma perché c'è bisogno della
04:17sua collaborazione nell'esecuzione della procedura. La telemedicina lavora a distanza per definizione
04:24quindi c'è bisogno che il paziente compia delle attività insieme al medico o se non
04:30il paziente almeno il caregiver. Quindi è necessario che ci sia una spiegazione molto
04:37puntuale non solo di che cosa stiamo facendo ma del perché lo stiamo facendo. Ed è evidente
04:43che questa spetta al medico e al professionista sanitario spiegare al paziente tutti questi
04:50elementi e far sì di poterlo ingaggiare in modo positivo in questa attività . Il paziente
04:58poi una volta fatta si rende conto subito dei vantaggi che per lui ci sono non solo perché
05:04non si deve spostare ma anche perché il servizio è migliore, è più attento, è più vicino
05:09al paziente stesso. Ma il punto fondamentale è che i professionisti sanitari e i medici
05:15in primo luogo devono avere la capacità di saper spiegare e quindi loro stessi devono
05:22essere fiduciosi di quello che fanno, conoscere quello che fanno in telemedicina perché lo
05:29fanno i limiti e le indicazioni e quindi essere propositivi e aperti al dialogo con il paziente.
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