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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Al centro una sedia vuota, Ai Lati, Kiana e Ali, i due figli gemelli di Narges Mohamadi, Nobel per la
00:07Pace, 2023.
00:09Nel giorno della consegna del premio sul palco del municipio di Oslo, va in scena la tragedia della repressione
00:15alla quale Teheran sottopone la sua gente, le donne, prima di tutto.
00:19Narges, attivista iraniana per i diritti umani, non può ricevere il premio perché dal 2021 è rinchiusa nella prigione di
00:26Evin
00:26a causa della sua campagna contro l'uso obbligatorio dell'ijab e contro la pena di morte.
00:32A farlo, al suo posto, sono i suoi due ragazzi, 17 anni, riusciti ad arrivare ad Oslo solo perché dal
00:382015 vivono in esilio in Francia.
00:41Leggono un po' ciascuno il discorso scritto in cella dalla mamma, che è riuscita a farlo uscire di nascosto dalla
00:47prigione
00:47e dalla quale scaglia un attacco durissimo alla guida suprema Ali Khamenei e ai suoi.
00:52Un regime religioso tirannico e misogino, lo definisce Narges, che racconta la sua storia personale e quella del suo paese.
01:00Davanti alla famiglia reale norvegese e ai dignitari stranieri, risuona donna, vita, libertà,
01:06la parola d'ordine che ha riempito le piazze di tutto il paese dopo la morte di Masha Amini,
01:11la 22enne kurda, deceduta nel 2022, mentre era sotto la custodia della polizia morale,
01:17arrestata perché non indossava il velo islamico in modo corretto e si intravedeva qualche ciocca di capelli
01:23e che ha fatto oscillare paurosamente la stabilità del regime degli Ayatollah,
01:28che si è salvato grazie a migliaia di arresti e all'assassinio di oltre 550 persone,
01:34tra le quali moltissime donne e ragazzini.
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