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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Il fatto di ieri è ahimè così tragicamente semplice, nel senso che un ragazzo di neanche 22 anni che aveva
00:10in qualche modo già annunciato con una scritta sul muro il giorno precedente che appunto aveva intenzione di farla finita
00:22o immaginava che la sua vita fosse al termine,
00:26poi effettivamente nel corso della notte si è impiccato alle sbarre della recensione del suo settore dove era trattenuto. Un
00:37ragazzo che era trattenuto in CPR dal 13 di ottobre prima a Trapani e poi da Trapani è stato trasferito
00:48a Roma.
00:48È stato trasferito a Roma dopo incidenti che ci sono stati nel CPR di Trapani, per dire quanto le problematiche
00:56sono problematiche generali e nazionali, dopo che Trapani era stato giudicato in gran parte un centro inagibile,
01:03ma soprattutto dopo che a lui era stato rinnovato il provvedimento di trattenimento il 13 di gennaio, perché appunto con
01:13la nuova disciplina del cosiddetto decreto Ocutro il termine massimo che prima era di 90 giorni e che avrebbe consentito
01:22a questo ragazzo a gennaio di tornare libero,
01:25invece è stato diciamo prorogato e quindi si può arrivare fino a 18 mesi di trattenimento nei centri di permanenza
01:34per il rimpatrio e dunque così è stato, questo ragazzo è stato prorogato il suo termine di trattenimento, è stato
01:41trasferito a Roma,
01:43vedeva come dire una impossibilità di prospettive nel suo trasferimento. A questa condizione di isperazione si aggiunge ovviamente le condizioni
01:55materiali di detenzione in questi centri,
01:58che sono strutture molto degradate in cui mancano gli elementi più basilari di igiene, le suppelletti, le attrezzature diciamo minime
02:09per una vita dignitosa,
02:12in cui non succede nulla, non si svolge alcuna attività, quindi si può star chiusi per 18 mesi senza fare
02:21assolutamente niente e quindi non è difficile da immaginare
02:26che l'unica prospettiva di coloro che non intendono appunto rassegnarsi fino agli esiti tragici estremi come quelli di ieri,
02:36l'unica prospettiva è quella di cercare di scapparne o addirittura, come poi ieri è successo, protestare anche violentemente, danneggiando
02:47la struttura,
02:49aggredendo il personale di polizia che ovviamente presiede queste strutture.
02:55Questa è la situazione dentro i CPR, peraltro le strutture non sono per nulla preparate,
03:02non esiste, al contrario che in carcere, poi veniamo al carcere, ma al contrario che in carcere non esiste
03:09alcun protocollo di prevenzione del rischio suicidario dentro queste strutture
03:14e quindi gli alert che possono in qualche modo da condizioni di disagio attivare degli interventi di carattere diverso.
03:23Poi sappiamo che questi interventi spesso non sono sufficienti e su questo ai noi il carcere
03:29testimonia esattamente di questo, che nonostante tutte le misure di prevenzione che è possibile prendere in carcere,
03:36quella condizione di chiusura e spesso di disperazione, perché abbiamo notizie di tra questi 15 morti, suicidi,
03:46di questo inizio d'anno, ci sono persone che erano in prossimità della scarcerazione
03:51e che però non sanno quale sarà il loro futuro e la disperazione viene anche dall'idea di uscire fuori
03:58di là
03:58e non sapere andare incontro a che cosa. E allora bisognerebbe evidentemente su questo fare politiche di carattere diverso,
04:07intanto ridurre la privazione della libertà sia in carcere e nel CPR al minimo indispensabile
04:13e poi cercare di sostenere queste persone sia durante le esperienze di privazione della libertà
04:18sia nel reinserimento successivo esterno.
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