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Trascrizione
00:00C'è stato uno shock terribile per quelle immagini atroci che abbiamo visto e un dolore enorme per
00:09quello che è accaduto alle popolazioni del sud del paese, impensabile. Dal punto di vista personale
00:19per me è cambiato che mio figlio da un momento per l'altro, mio figlio che ha 27 anni, laureato,
00:26fa una seconda laurea, lavora nell'iTech, da un momento per l'altro ha ricevuto una telefonata
00:32presentati subito alla base dove ha svolto servizio militare 6 anni prima, prendi l'uniforme
00:41e vai a prendere, ti daranno un'arma e presentati. Dunque ha dovuto lasciare tutto, ovviamente
00:48con lo stress che questo crea per ogni mamma, soprattutto una mamma che già era uscita
00:54da quelle abitudini, da quel ritmo che ritma la vita di tutte le mamme israeliane. Mia figlia
01:03invece che ha 24 anni sta facendo l'ultimo anno di psicologia e giurisprudenza, sotto shock
01:10completamente, è venuta a casa in pianti, perché parte delle stragi e degli eventi atroci
01:19che sono successi nel sud del paese sono venuti proprio nella base dove lei si è trovata
01:24per due anni durante il suo servizio militare, dunque conosce ogni angolo di questo posto
01:29e questo ha creato una terribile angoscia e ovviamente un terribile dolore per le persone
01:37che sono rimaste coinvolte, con le quali ci sentiamo vicinissimi. Dunque queste sono
01:45le due principali cambiamenti nella mia vita personale, chiaramente ogni giorno, ogni momento
01:54si apre il giornale, si legge la lista dei morti che si allunga, il paese è entrato in guerra,
02:01è cambiato un po' tutto, ovviamente il lavoro è cambiato, i ritmi sono diversi, abbiamo chiuso
02:08un paio di giorni l'ufficio per vedere cosa succedeva e non mettere in pericolo il personale,
02:16a terra di cui siamo più lontani, siamo molto ben protetti con rifugi e tutto, abbiamo
02:23riaperto e lavoriamo perché pensiamo che sia molto importante in questo momento, chi non
02:28è al fronte, chi non combatte, deve lavorare e deve continuare a fare quello che può,
02:35abbiamo ricevuto anche moltissimi, noi in particolare che lavoriamo con le aziende italiane,
02:39con Israele, abbiamo ricevuto moltissimi messaggi, devo dire, di solidarietà, di clienti, di amici,
02:45di colleghi in Italia e questo ci ha fatto veramente molto piacere ricevere tutti questi messaggi.
02:53Israele adesso sta rispondendo a questo attacco, cosa si aspetta che accadrà?
02:59Israele sta rispondendo, ovviamente i militari sanno cosa devono fare, io penso che un po' tutto
03:09il paese si aspetta a una risposta dura, il morale del paese, il morale delle mamme,
03:18dei papà che sono poi dietro i soldati perché tutti siamo dietro questo esercito che è poi
03:25formato dai figli, padri, mariti, fratelli di tutti, siamo tutti dietro di loro e ci aspettiamo
03:33una risposta molto dura perché non possiamo vivere con un mostro dietro il muro ed è esattamente
03:41quello che è successo, nessun paese, nessun paese democratico, nessun paese europeo lo tollererebbe,
03:48è una cosa che mette in pericolo la vita di ogni bambino, di ogni persona, non possiamo
03:55più permetterci questo rischio, purtroppo l'abbiamo visto dopo gli eventi ma ormai non c'è più scelta,
04:04questo pericolo non può rimanere, questo mostro deve finire di esistere, lui, gli altri
04:12suoi simili che li nacciano in Israele e chi li sta dietro e chi li aiuta, gli stati che li
04:20aiutano e che li mandano.
04:24Lei ovviamente mi parla di un mostro, parlandomi di Hamas, qual è la preoccupazione invece che
04:34comunque esiste per la popolazione civile di Gaza?
04:39Nessuno in Israele vuole ammazzare bambini, donne, civili, mi sento di dirlo, nessuno, purtroppo
04:48Hamas usa questa popolazione come scudo umano, ormai è una cosa che tutti sanno, gli impedisce
04:55di lasciare, quale altro paese dice alla popolazione del nemico, lasciate, li manda i volantini,
05:05lo scrive, mette la scritta alla televisione, lasciate le vostre case se siete vicino ai centri
05:12del terrore perché arriverà una risposta dura, li avvisiamo in tutti i modi, a noi nessuno
05:17ci ha avvisati, nessuno ci ha avvisati e hanno attaccato civili nelle loro case facendo
05:23mostruosità a donne, bambini, eccetera.
05:28Dunque la risposta non può che essere molto dura, nessuno vuole far del male alla popolazione,
05:36Hamas è l'unico responsabile se avverranno queste perdite della popolazione che Israele
05:44fa di tutto per evitare, ma se non si apre il corridoio verso l'Egitto e Hamas prende
05:50le chiavi delle automobili della sua popolazione, li vieta di fuggire e gli ordina di rimanere
05:57nelle loro case per usarli come scudo, purtroppo è lui che causerà queste perdite, nessuno qui
06:05le vuole, ma se Hamas fa così e l'Egitto non apre le porte purtroppo saranno inevitabili.
06:12In questo clima di incertezza lei pensa di lasciare Israele e tornare in Italia in un
06:17prossimo futuro?
06:19No, non penso di lasciare Israele, il mio legame con Italia è comunque un legame stretto,
06:28un legame culturale, un legame professionale, effettivo, ma una volta che si sceglie di venire
06:37a stare in Israele, i miei figli sono nati in Israele, fanno parte dell'esercito israeliano.
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