00:00Luglio 2023, siamo in Ucraina, a Dnipro, la grande città che si affaccia sul fiume Dnepr.
00:09La guerra nel XXI secolo alla fine non è diversa da quella del XX,
00:14un fronte armato fatto di soldati, trincee, carri armati e un fronte interno,
00:20dove si subiscono le conseguenze della guerra e dell'impossibilità di vivere come prima.
00:31Vasili è sempre stato uno sportivo, ma a 19 anni, a causa di un tuffo in acqua sbagliato,
00:36si è rotto l'osso del collo ed è rimasto paralizzato dalla vita in giù e anche le mani non
00:41funzionano come prima.
00:43Non ha rinunciato allo sport ed oggi è atleta paralimpico di bocce, campione del suo Oblast, della sua regione.
00:52Vasili è uno dei 25.000 beneficiari del progetto Eco portato avanti da Intersos in Ucraina.
01:02I principali beneficiari dei servizi sociali governativi sono gli anziani soli e disabili senza famiglia.
01:09In questo caso c'è il padre, la madre, alcuni familiari.
01:14Quindi se ci sono dei bisogni che loro non riescono a coprire sia per la loro situazione personale che per
01:20la guerra,
01:21interveniamo noi perché le istituzioni non lo fanno.
01:31Intersos lo accompagna quando hanno bisogno agli allenamenti.
01:35Vasili si allena tutte le settimane, aspettando con la fine della guerra di poter tornare a gareggiare.
01:41La giornalista di vita che è in viaggio con noi, Anna Spena,
01:44chiede come si sente la madre sapendo che c'è una guerra fuori e suo figlio non si può muovere.
01:55Ce la caviamo, ce la caviamo.
01:58Viviamo in un paese meraviglioso e quando dobbiamo spostarlo i vicini agli amici ci aiutano.
02:03La guerra è guerra, ma la vita va avanti.
02:09Intersos è un'organizzazione italiana che si occupa soprattutto di protezione.
02:16Protezione in Ucraina significa identificare le popolazioni più vulnerabili colpite dal conflitto,
02:24sfollate, che non riescono ad accedere ai diritti di base,
02:30non riescono a soddisfare i loro bisogni di base.
02:33Quello che fa Intersos è supportare queste popolazioni nell'accesso ai servizi
02:37e nel soddisfare i loro bisogni di base in termini di, per esempio, vestiti, materassi, distribuzioni di cibo.
02:51Non nello specifico in questo progetto, ma negli interventi che Intersos porta avanti.
02:56Ma anche e soprattutto un supporto nell'accesso ai servizi di base,
03:00per esempio un counseling legale su come ottenere documentazione,
03:08oppure accedere ai servizi medici senza l'intervento di Intersos che può supportare,
03:14per esempio, attraverso il trasporto, semplicemente dando informazioni su come accedere a questi servizi,
03:20alcuni dei nostri beneficiari rimarrebbero senza assistenza.
03:26La regione di Dnipro è quella con il maggior numero di sfollati interni.
03:32I numeri ufficiali dicono che qui hanno la loro residenza circa 350.000 sfollati.
03:42Oli e la sua famiglia sono di Kakhovka, la città della Diga che è stata abbattuta
03:47e che tanti problemi ha portato nella regione dell'est dell'Ucraina.
03:52Loro sono andati via l'anno scorso, a luglio del 2022,
03:56perché le esplosioni continuo erano insopportabili per i loro due figli,
04:00Maxim, 11 anni, con sindrome di Down, e il più piccolo, di 5 anni.
04:12Abbiamo lasciato Kakhovka in due giorni.
04:15Quando siamo arrivati a Zaporizia, erano tutti sorpresi di quanto poco ci avevamo messo.
04:20Ad ogni checkpoint facevamo vedere che avevamo un bambino disabile e chiedevamo di farci passare.
04:24Siamo partiti il secondo giorno dei bombardamenti.
04:27Andando via, dovevamo aspettare ad ogni checkpoint che ci facessero passare.
04:31Ma alla fine abbiamo fatto tutte le strade di campagna attraverso i villaggi dove c'erano i nostri.
04:36C'erano circa 700 macchine.
04:38E noi passiamo in più, in più, in più, in più, in più, in più, ci sono i nostri ragazzi.
04:45Maxim a Kakhovka faceva judo, aveva una vita pienamente integrata.
04:50Qui hanno deciso di farlo studiare a casa perché la scuola non funziona molto bene.
04:55Olga ha perso il lavoro, mentre il marito ha trovato posto in una fabbrica qui a Zamyansk.
05:02Intersos, per loro, ha trovato dei medici specialistici per Maxim, un dentista e un logopedista,
05:09perché il ragazzo, da quando sono fuggiti, ha smesso totalmente di parlare.
05:14Cosa vedete per il futuro?
05:22È difficile fare i piani, ma abbiamo fatto i passaporti.
05:25In caso qualcosa succedesse a Zaporizia, potremmo andare ad Odessa, dove un collega ha un appartamento.
05:35Per i bambini, invece, penso al più piccolo, che spero possa tornare a scuola.
05:40E vorrei tanto Maxim tornasse a parlare.
05:42Non mi chiedeva che non si può parlare.
05:47Non mi chiedeva che non si può parlare.
05:49Non mi chiedeva che non si può parlare.
05:53Non mi chiedeva che non si può parlare.
05:57Non mi chiedeva che non si può parlare.
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