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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00La pressione migratoria che l'Italia sta subendo dall'inizio di quest'anno è insostenibile.
00:04È figlia di una congiuntura internazionale difficilissima, che mette insieme problemi
00:09che già avevano i paesi africani a una situazione di instabilità crescente, particolarmente
00:13nella zona del Sahel. Un quadro difficilissimo, tra colpi di Stato, calamità naturali, guerra
00:18del grano, jihadismo, che potrebbe portare diverse decine di milioni di persone a voler
00:23lasciare la propria nazione per cercare un futuro migliore in Europa. È evidente però
00:27che l'Italia e l'Europa non possono accogliere questa massa enorme di persone, particolarmente
00:32quando il flusso della migrazione viene gestito da trafficanti senza scrupoli e si muove
00:37su rotte illegali. Il governo italiano ha lavorato fin dal suo insediamento per affrontare questo
00:42problema in modo strutturale, proponendo l'unica strada che può dare al fenomeno una soluzione
00:47duratura. Mentre prima tutto il dibattito in Europa si concentrava su come accogliere
00:51chi arrivava illegalmente e sulle regole della loro distribuzione nei 27 paesi europei, noi
00:57abbiamo chiesto un totale cambio di paradigma. Fermare a monte i trafficanti di esseri umani
01:02e l'immigrazione illegale di massa, concentrarsi sulla difesa dei confini esterni e non sulla
01:07distribuzione dei migranti. Questo cambio di paradigma è oggi scritto nero su bianco
01:12nelle conclusioni del Consiglio europeo. E come si realizza? Come abbiamo sempre proposto
01:17di fare e come è scritto nei nostri programmi, con una missione europea, anche navale se necessario,
01:22in accordo con le autorità del Nord Africa per fermare la partenza dei barconi, verificare
01:27in Africa chi ha diritto o meno all'asilo, accogliere in Europa solo chi ne ha effettivamente
01:32diritto secondo le convenzioni internazionali. E parallelamente, lavorando con investimenti
01:38seri allo sviluppo del continente africano, perché l'Africa possa vivere e prosperare
01:42grazie alle sue molte risorse e alla formazione dei lavoratori utili all'economia europea da inserire
01:49in percorsi di immigrazione legale ed effettivamente integrabile. È a questo che noi abbiamo lavorato
01:55dal primo giorno, convincendo l'Europa, parlando con tutte le autorità del Nord Africa, gettando
02:00le basi per accordi solidi con i governi africani. Grazie a questo lavoro siamo riusciti a tenere
02:06per esempio sotto controllo la situazione delle partenze dalla Libia, che fino a pochi mesi
02:11fa erano il vero problema dell'Italia, però intanto precipitava la situazione in Tunisia, una
02:16nazione che fronteggia una grave crisi economica che inevitabilmente si ripercuote anche da
02:20noi. Il governo italiano allora ha lavorato, coinvolgendo la Commissione europea, a un accordo
02:25di collaborazione tra Europa e Tunisia, che prevede il contrasto ai flussi irregolari
02:30da una parte e il sostegno all'economia tunisina dall'altra. Purtroppo però, mentre l'Italia
02:36e una parte dell'Europa lavoravano in questa direzione, un'altra parte d'Europa si muoveva
02:41nella direzione opposta. Penso al quotidiano tentativo di alcune forze politiche e influenti
02:46realtà di sostenere che la Tunisia sarebbe un regime oppressivo con il quale non si possono
02:51fare accordi, di dichiarare persino che la Tunisia non sarebbe un porto sicuro e quindi
02:56dove non è possibile rimpatriare gli immigrati irregolari o impedire la partenza dei migranti
03:02da quelle coste. A questo si aggiunge il fatto che nonostante l'accordo firmato dalla Commissione
03:07europea con il governo tunisino i 250 milioni di Euro concordati non sono ancora stati trasferiti
03:14alla Tunisia. Questo è il quadro della situazione che getta l'Italia nella condizione difficilissima
03:19nella quale si trova. Personalmente sono ancora convinta che la strategia del governo italiano
03:24sia quella più seria per risolvere il problema in modo strutturale, però richiede tempo, soprattutto
03:31se quel lavoro viene intralciato da interessi ideologici. Solo che l'Italia intanto non può
03:37più aspettare, perché in attesa delle soluzioni definitive la pressione è ormai diventata
03:42insostenibile. Annuncio dunque che, primo, ho scritto alla Presidente della Commissione
03:47europea per chiederle di venire con me a Lampedusa per rendersi personalmente conto della gravità
03:53della situazione che affrontiamo e per accelerare immediatamente la concretizzazione dell'accordo
03:59con la Tunisia trasferendo le risorse concordate. La Presidente von der Leyen è sempre stata
04:04collaborativa e io non dubito che lo sarà anche stavolta. Secondo, ho scritto al Presidente
04:09del Consiglio europeo, Charles Michel, chiedendogli di inserire all'ordine del giorno del Consiglio
04:14europeo di ottobre la questione migratoria. È mia intenzione in quella sede ribadire che
04:19è necessario avviare immediatamente una missione europea per bloccare le partenze dei barconi.
04:25Terzo, nell'immediato il governo italiano intende adottare misure
04:29straordinarie per far fronte al numero di sbarchi che abbiamo visto in questi giorni
04:33sulle nostre coste. Nel Consiglio dei Ministri di lunedì noi porteremo una modifica del termine
04:38di trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri di chi entra illegalmente in
04:42Italia. Limite che verrà alzato al massimo consentito dalle attuali normative europee,
04:49ovvero 18 mesi. Termine che non riguarda i richiedenti asilo, per i quali oggi il termine
04:55massimo di trattenimento è già di 12 mesi e non sarà modificato. E stiamo già lavorando
04:59al potenziamento dei centri per i rimpatri in modo che chiunque entri illegalmente in
05:03Italia sia effettivamente trattenuto in queste strutture per tutto il tempo necessario alla
05:08definizione della sua eventuale richiesta di asilo e per la sua effettiva espulsione nel
05:14caso in cui sia irregolare. Perché altri anni di governi immigrazionistici hanno consegnato
05:21una situazione per la quale i posti nei centri di permanenza per i rimpatri sono scandalosamente
05:25esigui. E allora nel Consiglio dei Ministri di lunedì sarà dato mandato alla difesa di
05:30realizzare nel più breve tempo possibile le strutture in modo tale che siano sufficienti
05:36a trattenere gli immigrati illegali. Daremo mandato di realizzare queste strutture in località
05:42a bassissima densità abitativa e facilmente perimetrabili e sorvegliabili. E così voglio
05:49lanciare un messaggio chiaro a chi vuole entrare illegalmente in Italia. Non conviene affidarsi
05:54ai trafficanti di esseri umani perché vi chiedono molti soldi, vi mettono su barche che spesso
05:59non sono attrezzate per fare quei viaggi e in ogni caso se entrate illegalmente in Italia
06:04sarete trattenuti e rimpatriati. La nostra situazione non consente di fare nulla di diverso.
06:10Agli italiani invece voglio dire non abbiamo cambiato idea. Ci vorrà tempo, molto lavoro,
06:15pazienza, determinazione, ma non abbiamo cambiato idea. Lavoriamo ogni giorno per mantenere gli
06:20impegni che abbiamo sottoscritto con voi in ogni ambito, compreso quello del ripristino
06:25della legalità e del contrasto all'immigrazione illegale.
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