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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Il conteggio dei voti è ancora in corso, ma l'esito delle elezioni tailandesi appare
00:05chiaro. La popolazione ha detto un chiaro basta al regime di Prayuth Chan-o-cha, nato
00:10dal golpe del 2014. I due principali partiti dell'opposizione sono stati più votati, tanto
00:16da poter ottenere una maggioranza alla Camera se in coalizione tra loro. Tuttavia, contando
00:21che per formare un governo servirà anche l'appoggio di un Senato nominato dall'esercito,
00:26l'establishment conservatore monarchico potrà ancora dire la sua. Ma per i risultati ufficiali
00:31bisognerà attendere giorni, soprattutto si prevedono settimane di negoziazioni dietro le
00:36quinte per i voti dei 250 senatori nominati dall'esercito, imprescindibili per arrivare
00:42all'elezione del Premier a Camere riunite. La volontà di riforme della popolazione è
00:47talmente maggioritaria che escludere i due partiti più popolari sarebbe un clamoroso schiaffo
00:52alla democrazia anche in un paese dove disuguaglianze e sopprusi dell'establishment sono tradizionalmente
00:59accolti con passività. Non va però sottovalutata la volontà di rimanere influente ad ogni costo
01:05dell'elite monarchica abituata a comandare, che vede l'emergere del move forward come una
01:11minaccia esistenziale, partito che chiede infatti di limitare l'influenza dell'esercito e persino
01:17di riformare la legge di lesa maestà usata per punire gli attivisti democratici in un
01:22paese in cui il re è considerato semidivino. Per uscire da questa contrapposizione tra due
01:27campi potrebbe emergere anche un governo di coalizione ibrido.
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