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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Le banche vanno incontro ai clienti per ridurre l'impatto dell'inflazione e del rialzo dei
00:05tassi di interesse. La gran parte degli istituti di credito italiani ha messo in campo una serie
00:10di iniziative per garantire ai clienti una riduzione dei costi dei conti correnti e una
00:15remunerazione sui risparmi. Con il rialzo dei tassi di interesse, le banche hanno visto
00:20lievitare i loro ricavi, scatenando il dibattito sull'opportunità di una tassa sui maggiori
00:25profitti. A fronte di uno scenario che è passato da interessi negativi a tassi alle stelle,
00:31ci si pone ora il problema della remunerazione della liquidità che si trova sui conti. In
00:36realtà il tema dei conti correnti viene affrontato con un drastico taglio dei costi. La remunerazione
00:41dei conti bancari rimane vicina allo zero, ma questi, fanno osservare alcuni operatori,
00:46sono considerati un servizio e non una forma di risparmio. Bisogna distinguere il conto
00:51corrente che ha uno strumento di servizio dal conto deposito, afferma Antonio Patuelli,
00:56presidente dell'ABI. Se si vogliono fare rendere i quattrini, aggiunge, bisogna metterli in un conto
01:02di deposito. I costi dei conti correnti erano lievitati con uno scenario di tassi negativi,
01:08ma ora, dopo i rialzi fatti dalla BCE, le banche stanno correndo ai ripari e così la strada per la
01:13riduzione dei canoni è già stata imboccata da numerosi istituti, tra cui Intesa San Paolo,
01:19Unicredit, Fineco e Biper.
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