00:00Presidente Monica Forte, due colpi all'Andrangheta nel giro di poche settimane, prima a Rò, poi a Pioltello.
00:07Significa che bisogna mantenere ancora alta la guardia in Lombardia?
00:10Non solo bisogna mantenerla alta, ma non bisogna mai abbassarla, anche perché è evidente ormai che le mafie all'interno
00:18del nostro territorio regionale
00:20hanno scelto una modalità sommersa. È difficile che facciano atti eclatanti che attirino l'attenzione.
00:28Preferiscono appunto muoversi, intanto in un contesto di comunità di appartenenza, in cui addirittura puntano ad essere benvoluti e conosciuti,
00:40ma contestualmente rendendosi riconoscibili e quindi non avendo neanche più bisogno di arrivare, a meno che non sia strettamente necessario,
00:49ad atti di violenza contro le cose o contro le persone per dimostrare la loro capacità di persuasione.
00:55È una modalità quindi mista, non bisogna né sottovalutare la loro capacità di utilizzare la violenza prioritariamente contro le cose,
01:03come diciamo estrema razio, né tantomeno immaginare che solo ciò che è evidente è in realtà mafia,
01:12perché mafia ormai è purtroppo anche inserita in attività legali, attività economiche con le quali abbiamo a che fare tutti
01:20i giorni.
01:20È difficile anche far capire alle persone che la mafia è vero che non è più quella della lupara,
01:29ma non è neanche quella, diciamo così, dei iper laureati e colletti bianchi che fanno soltanto transazioni internazionali.
01:37Tant'è vero che il caso di Pioltello ha dimostrato come in realtà il capo avesse una pescheria,
01:44quindi continuano a mantenere un forte contatto con la comunità di appartenenza, soprattutto per ottenere consenso sociale.
01:50Quindi non solo non abbassare l'attenzione, ma mantenerla sempre e costantemente molto alta.
01:57In Lombardia esiste ancora un problema culturale nel riconoscere e contrastare la criminalità ?
02:02Se per problema culturale intendiamo la mancanza di consapevolezza, io credo di no.
02:09Credo che questo problema l'abbiamo superato.
02:11Infatti non condivido chi ha parlato ancora negli ultimi giorni di negazionismo da parte della Lombardia.
02:17Oggi nessuno negherà e negherebbe la presenza delle mafie come radicate sul nostro territorio.
02:23Credo che bisogna lavorare un po' di più sulla consapevolezza dei rischi.
02:28Ecco, quelli credo che non sempre siano percepiti nella maniera adeguata.
02:33Non vengono per esempio percepiti in maniera adeguata dagli amministratori locali.
02:38Non tutti gli amministratori locali, soprattutto nei piccoli comuni, comprendono quali sono i rischi che corrono.
02:43Credo che non ci sia vera consapevolezza dei rischi neanche, diciamo così, nell'opinione pubblica.
02:49Non credo che sia abbastanza chiaro il fatto che dove la mafia arriva, anche ad offrire servizi, in realtà sta
02:58togliendo diritti.
02:59Questo è un lavoro culturale che noi dobbiamo fare e che ci tocca iniziare a fare, soprattutto dai giovani.
03:08Il caso di Pioltello ha evidenziato l'ennesimo tentativo da parte dell'Andrangheta di inquinare una competizione elettorale con il
03:14sostegno a un candidato.
03:15Ora, in vista delle elezioni regionali del 12 e 13 febbraio in Lombardia, numerosi candidati chiedono un codice etico antimafia
03:23valido per ciascun candidato.
03:26Come valuta questa proposta?
03:28In vista delle elezioni regionali bisogna fare molta, molta attenzione.
03:32Non credo che francamente un codice etico risolva tutti i nostri problemi, perché credo che si tratti sicuramente di un
03:39'autocertificazione,
03:40quindi di un'autodichiarazione, anche in termini di conflitto di interesse.
03:45Insomma, non credo che chi ha interessi di collusione con la mafia lo dichiari esplicitamente.
03:51Penso invece che proprio nella fase della selezione dei propri candidati, i partiti politici tutti e anche le liste civiche
03:59debbano fare dei controlli aggiuntivi.
04:03Conoscere le persone che si hanno in lista, conoscerle personalmente, fare un minimo di ricerca, credo che sia il minimo
04:09sindacale.
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