00:00Dal 14 aprile debutta su Canale 5 Il Patriarca, la nuova serie prodotta da Camfilm, diretta e interpretata da Claudio
00:07Amendola.
00:08Cos'è Il Patriarca?
00:10Il Patriarca è fondamentalmente la storia di un uomo.
00:16Intorno alla storia di quest'uomo c'è tutto un mondo che poi piano piano si dipanerà e racconteremo.
00:21Ma è la storia di un uomo che è il Patriarca di questa città, di questa città immaginaria che si
00:30chiama Levante,
00:30ma soprattutto è un uomo che alla prima scena della fiction scopre di avere l'Alzheimer.
00:37E quindi è la storia di un uomo forte che si è costruito da solo, che da una parte è
00:43il benefattore,
00:44e l'uomo che dà lavoro a tutti dall'altra è anche il boss della criminalità,
00:50un uomo assolutamente tutto di un pezzo e che mai ha potuto immaginare di diventare fragile,
00:59lo raccontiamo dal giorno in cui scopre invece di essere fragile, di essere fallibile,
01:05di non poter contare più su tutto quello che è stato fino a quel giorno.
01:11Il pensiero di Nemo dopo questa scoperta è quello di cercare di fare qualcosa di buono
01:17nel poco tempo che gli rimane, però poi non sarà così facile.
01:22C'è una figlia abbandonata, ci sono due vite che si incastrano,
01:28c'è un altro elemento fortissimo che è il passato che ritorna,
01:31che è sempre drammaturgicamente molto forte, insomma c'è tanta roba dentro il Patriarca.
01:36Nemo è anche dichiaratamente bianco e nero, cioè bene e male, potere assoluto
01:43e fragilità data dalla malattia.
01:46Ecco, qual è la sfida, diciamo, qual è il gioco a interpretare un personaggio così?
01:51La sfida è che noi raccontiamo un protagonista negativo,
01:55e quindi far affezionare il pubblico a un personaggio negativo
02:01ha bisogno di un controaltare peggio di lui, c'è bisogno di qualcuno più negativo.
02:07E soprattutto la fragilità improvvisa lo rende umano, lo rende perdonabile.
02:17E non è però il bonista la serie, assolutamente, qui il più pulito c'è la rogna, insomma.
02:25Però è la domanda che ci facciamo quando facciamo il tifo per il padrino, insomma.
02:30Tutti poi diciamo, però eticamente non è giusto, ma questa è la magia
02:36o, non so, la parte malata del cinema, ma anche della drammaturgia.
02:45La serie racconta anche la convivenza tra la vecchia mafia, diciamo così,
02:50quella di lupare coltello, e quella più contemporanea, fatta di master internazionali
02:56e grandi appalti. È lo specchio dell'Italia di oggi?
02:59Ma forse dell'Italia criminale di oggi probabilmente sì, perché c'è una,
03:04l'abbiamo vista, l'evoluzione di determinate storie mafiose o criminali comunque.
03:12Per sette mesi ha guidato una troupe di 80 persone, il cast è ricchissimo,
03:17ci sono fra i tantissimi Antonia Liscova, Raniero Monaco di Lapio, Giulia Bevilacqua,
03:22Neva Leoni, Primo Reggiani, solo proprio per citarne alcuni.
03:26Lei era nella doppia veste di attore e regista.
03:29Come ci si barca a mena fra i due ruoli, soprattutto di fronte a una produzione così imponente,
03:34Roma, Puglia?
03:35Col lavoro, prima di tutto col lavoro.
03:38Il nostro, è vero, è tutto quello che diciamo sempre, è un lavoro meraviglioso,
03:43ma soprattutto è un mestiere.
03:45E come tutti i mestieri, uno quando si approccia deve cercare di ottimizzare,
03:52specialmente in una produzione come questa.
03:54Bisogna lavorare, lavorare, lavorare, spigne e cercare di farlo con il massimo dell'armonia
04:01e della leggerezza possibile.
04:04Mi piace proprio dire che c'è un'enorme serietà, ma nessuno si prende sul serio.