00:00Siamo qui su questa ciminiera che è l'emblema di questa crisi, in quanto rappresenta un reparto che è giÃ
00:09stato chiuso e che tra l'altro occupa un gran numero di persone.
00:17Con questo reparto ce ne sono anche altri che verranno chiusi solo per un motivo, per l'altissimo costo energetico.
00:25Per farvi un calcolo piccolo, siamo passati dalle bollette che la nostra azienda oscillavano intorno ai 50 milioni di euro
00:35all'anno a intorno ai 400 milioni di euro all'anno.
00:38Ciò significa mettere in crisi totalmente un sistema industriale.
00:43Praticamente è una fabbrica che si chiama Portovesme SRL, occupa 600 dipendenti diretti e 600 indiretti.
00:53La fabbrica si sosteneva, era una fabbrica in attivo, aveva un futuro, ha un futuro se Dio vuole, perché è
01:00una fabbrica competitiva e soprattutto vogliamo ricordare a tutti quanti che il governo nazionale l'ha sempre considerata strategica a
01:09livello nazionale,
01:09in quanto siamo gli unici produttori di zinco piombo, zinco 120 mila tonnellate, il piombo 70 mila tonnellate, 20 tonnellate
01:18di argento, 1 tonnellata di oro e poi anche dell'acido solforico.
01:24Insomma tutti quei prodotti dove l'Italia venisse a mancare una produzione nazionale sarebbe costretta a prendere dall'estero.
01:32Noi siamo qui anche con il passamontagna perché la nostra non è una lotta per i lavoratori, sì, nostri e
01:40basta.
01:40Non ha un solo nome, ha il nome di tutti i lavoratori dell'ecolo industriale.
01:45E i lotti diretti e anche soprattutto, cosa che viene magari non rimarcata tantissimo, che nel mancare 1200 buste paga
01:55significa portare alla morte un territorio,
01:58perché ovviamente non ci sarà una circolazione dell'economia, perché il piccolo negozietto chiuderà , il supermercato licenzerà ,
02:07il benzinale chiuderà , insomma tutte le attività commerciali ne risentiranno in un modo devastante.
02:13Attualmente siamo circa 200 persone in cassa integrazione, quindi a rotazione, però siamo 200 persone che ogni giorno non vengono
02:21a lavoro.
02:22Però da qui a poco, se non ci sarà un intervento strutturale, si rischia veramente la chiusura di tutta la
02:28fabbrica.
02:28Se posso aggiungere, la Portovesma SRL è la seconda realtà produttiva della regione Sardegna.
02:38Noi facciamo un parallelo anche nella rivendicazione che abbiamo in atto.
02:45Rivendichiamo un'attenzione che il governo ha riservato ad altre realtà nazionali,
02:50che sicuramente sono molto più grandi di noi, come può essere l'Ilva di Taranto,
02:55che in termini di numeri è ovviamente stratosfericamente più grande,
03:01ma per l'importanza che noi rappresentiamo per la Sardegna in termini di posti di lavoro e di unità ,
03:08anche noi riteniamo di dover meritare la stessa attenzione che hanno ricevuto gli altri.
03:14Domani c'è un incontro a Roma con le parti sociali, l'azienda e i ministeri e anche la regione.
03:25Che cosa vi aspettate?
03:28Innanzitutto il fatto che ci sia un incontro è forse l'unico lato positivo.
03:34Però allo stesso modo noi crediamo che domani si devono mettere veramente le basi su qualcosa di serio,
03:42ma anche perché domani in questo incontro ci saranno tutte le parti interessate,
03:47ci sarà il governo, ci sarà l'azienda, ci sarà la regione, ci sarà il sindacato.
03:51Quindi domani è una cosa importante che non può essere dispersa.
03:56Noi c'è un motivo anche perché siamo preoccupati, perché noi abbiamo avuto troppe disillusioni,
04:05perché non può essere che un incontro sia interlocutore e base.
04:12Noi vorremmo che questo incontro fosse risolutorio per tutto e per quello che può essere il futuro di questo territorio,
04:21perché è il secondo territorio più povero d'Italia.
04:25Sinceramente noi non andiamo a diventare il primo.
04:27Non andiamo a diventare il primo.
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