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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00A tutti. 15 anni fa, nel giorno di Sant'Ilario, appena eletto Vescovo, camuffato da laico,
00:12in senso ecclesiastico beninteso, montone e cravatta, venne a Parma in segreto per vedere
00:19la città. Pensavo ad una fiera, ad una grande confusione, non trovai nulla. Andai in Duomo,
00:28mi consolai comprando micca di pane e scarpette, che faticai a giustificare a casa con i miei
00:36genitori, allora viventi, causa il segreto pontificio che c'era ancora. Poi capì la differenza e che
00:46la festa di Sant'Ilario ha un'impronta tutta sua, civica e religiosa, con tempi e segni
00:55particolari e con le medaglie d'oro e le benemerenze. Mi ho resi conto, però, che resta
01:04festa cittadina, nel senso che celebra la città, ancora meglio la gente di Parma, al centro
01:12del discorso del sindaco e del messaggio del Vescovo. Anche le benemerenze nascono dall'humus
01:20generoso e dall'anima della città e in un senso e nell'altro la rappresentano. Anche
01:29tra gli ori del regio e gli affreschi della cattedrale, idealmente, si raffigurano i volti
01:36di Parma da ascoltare e l'onore e i premi sono a loro idealmente diretti, partendo da chi tesse
01:46l'ordito basico della città, chi sta attento o è in difficoltà per arrivare a fine mese,
01:54cerca le offerte al supermercato, si preoccupa degli aumenti e si trova carico di incombenze
02:01nuove, un malato, un anziano da accudire, mentre deve tirare avanti tutto il resto.
02:08O ai ragazzi e ai giovani, chi si annoia, chi ci dà dentro e chi fa i conti con una
02:16crescita difficile, o ai poveri e a chi si fa loro prossimo, figli necessari che tessono
02:25e reggono la nostra bella città. Il Sant'Ilario 2013 credo rappresenti proprio la nostra città
02:35è la nostra gente che vuole ripartire.
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