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  • 4 anni fa

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Trascrizione
00:00Se non può chiudere le porte alle bombe, l'Ucraina vuole lasciare fuori dai suoi incerti confini
00:06perlomeno la cultura russa. Lo ha fatto vietando con due diversi disegni di legge,
00:10velocemente approvati dal Parlamento di Kiev, l'importazione e la distribuzione di libri
00:15e prodotti editoriali da Russia, Bielorussia e territori temporaneamente occupati, oltre
00:20che dei volumi in russo provenienti anche da altri paesi. Contemporaneamente è stata
00:25imposta a tempo indefinito l'esclusione di tutti i musicisti che hanno la cittadinanza
00:29russa dalle esibizioni pubbliche, concerti e manifestazioni. Per gli artisti però c'è
00:34una lista bianca. Dal divieto sono esclusi tutti coloro che hanno condannato l'invasione di Mosca
00:39e che entrano in un elenco di cui si occuperà direttamente un'istituzione come il Consiglio
00:44Nazionale di Sicurezza e Difesa. Per essere ammessi e ottenere un permesso bisognerà
00:48presentare una domanda ufficiale al Servizio di Sicurezza ucraino. La lista sarà resa pubblica
00:54e aggiornata. La breve discussione parlamentare che ha portato alle nuove regole dimostra la
00:58determinazione di Kiev a voltare pagina e a difendere l'identità nazionale su più piani,
01:03non solo quello militare, tanto più di fronte alla russificazione forzata che gli invasori
01:08stanno compiendo nei territori occupati, a cominciare dai programmi scolastici. A dimostrazione
01:13che i tempi sono definitivamente cambiati, anche la decisione di Kiev di aumentare l'utilizzo
01:19della lingua ucraina in radio e tv. Le trasmissioni radiofoniche dovranno tenere conto che la quota
01:24di canzoni in lingua nazionale dovrà arrivare al 40% dall'attuale 35% e in ucraino dovrà
01:31essere anche il 75% del volume giornaliero dei programmi, compresi i notiziari e gli approfondimenti.
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