00:00Anche se in poche, fugacemente, subito silenziate e disperse, le donne afghane sono tornate a far
00:07sentire la loro protesta contro l'oblio al quale sono state di nuovo condannate, sfidando i talebani
00:12a Kabul. Rivendicando pane, lavoro e libertà e diritto ad andare a scuola, alcune decine di
00:17loro si sono radunate nella capitale afghana, molte con il velo sul volto imposte da quasi un
00:22mese, cantando e gridando slogan come l'educazione è un mio diritto. Riaprite le scuole e sono
00:28riuscite a marciare per alcune centinaia di metri prima di venire disperse da uomini della sicurezza
00:34in abiti civili. Volevamo leggere in pubblico una dichiarazione, ma i talebani non ce l'hanno
00:39consentito, ha detto una delle manifestanti. Hanno anche tolto i telefoni cellulari ad alcune ragazze
00:44e hanno impedito di scattare foto o girare filmati della protesta, per evitare che ne venissero diffuse
00:50le immagini su internet e sui social media, ha aggiunto. Ma anche le proteste ormai avvengono
00:55in condizioni disperate perché tutte le partecipanti vengono fermate e identificate
01:00e alcune spariscono senza che siano state ufficialmente detenute. Le proteste politiche delle donne
01:06sono semplicemente bandite dai nuovi padroni dell'Afghanistan che hanno riconquistato
01:11trionfalmente il potere con le armi lo scorso agosto.
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