00:01Dopo le minacce, l'armata di Vladimir Putin è passata ai fatti e ha ripreso a bombardare
00:06l'area di Kiev colpendo una fabbrica militare. Il raid è stato annunciato da Mosca in risposta
00:11agli attacchi effettuati in territorio russo e attribuiti agli ucraini, ma soprattutto
00:15arriva all'indomani dell'affondamento dell'ammiraglia del Mar Nero sotto i colpi di missili ucraini
00:20che proprio quella fabbrica produceva. La furia russa ha continuato ad abbattersi sui
00:24fronti principali dell'invasione, il Donbass e l'est del paese. Lo dimostrano i violenti
00:29combattimenti a Mariupol e i raid su Kharkiv che non hanno risparmiato i civili che tentavano
00:34di fuggire su un autobus. Nelle ultime due settimane Kiev e i suoi soborghi avevano ripreso a respirare
00:39dopo il progressivo riposizionamento dell'esercito russo sul fronte sudorientale del paese. Mosca
00:45tuttavia ha deciso di spezzare questo fragile equilibrio. Ancora una volta, e l'accusa, sono
00:50state usate munizioni a grappolo vietate dalle convenzioni internazionali. Armi sempre più
00:55potenti sono state messe in campo dai russi anche per vincere la madre di tutte le battaglie,
01:00quella di Mariupol. I russi avanzano in modo aggressivo e i combattimenti sono feroci. La
01:04situazione è critica, hanno ammesso i comandi della brigata della marina ucraina che combatte
01:09al fianco del battaglione Azov. Le truppe rimaste, appena qualche migliaio, sono asserraiate soprattutto
01:14nella ridotta di Azovstal, la grande acciaieria che con la sua rete di tunnel consente di sfuggire
01:20agli assalti nemici, ma il tempo e le forze si stanno esaurendo. Gli ultimi difensori di
01:24Mariupol a questo punto vedono soltanto una possibilità che Kiev intervenga per sbloccare
01:30la situazione il prima possibile militarmente o politicamente.
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