00:00Dopo anni di precarizzazione del mondo del lavoro e di affostamento dei diritti chiediamo un salario minimo di 10 euro
00:07l'ora.
00:08Come poterà il popolo riteniamo che il governo oggi si debba muovere in questa direzione,
00:12mentre invece si sta voltando dall'altra parte, mentre finanzia guerra e non fa nulla per arginare il caro vita.
00:18Quello che chiediamo sono diritti, quello che chiediamo è che finalmente la voce di chi vive questa crisi,
00:24sta soffrendo questa crisi, ritorni all'interno dell'agenda del governo.
00:28Sì, che si riavra il tavolo sul salario minimo, se ce n'è un buon motivo qualche anno fa di
00:34introdurre un minimo salariale orario
00:37per salari che stanno a 4, 5, 6 euro l'ora, oggi con l'aumento dei prezzi, con il peggioramento
00:44generale delle condizioni di vita, ci sono buoni motivi in più.
00:48Il ministro Orlando ha istituito un gruppo di studio che ha dimostrato, dati alla mano, che non è l'11
00:54ma il 24% dei lavoratori in questo paese che sono poveri.
00:57Quindi il ministro Orlando sa bene che è urgentissimo intervenire su questo e noi chiediamo che si faccia una legge
01:05il più presto possibile.
01:06Siamo per chiedere un salario minimo proprio nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne,
01:12perché c'entra anche la questione del salario minimo sulla condizione di povertà e di ricatto a cui sottostanno le
01:22donne in questo paese.
01:23Ma è evidente che la povertà in Italia è determinata da dei salari che sono troppo bassi,
01:32che siamo l'unico paese che ancora non ha stabilito dentro l'Europa un salario minimo e che abbiamo retribuzioni
01:40da fame.
01:42Parliamo a un livello medio di un salario lordo di 7 euro l'ora, che significa 5 euro e 6
01:49euro.
01:49Siamo qui perché è importante riaprire il tavolo sul salario minimo garantito,
01:55che è quello che noi diciamo, proponiamo comunque di partire da 10 euro l'ora fino a salire poi per
02:01gli altri livelli,
02:02perché diciamo che i parametri salariali, soprattutto di questi settori, ristorazione, quindi turismo e pubblici esercizi,
02:10nonché i pulimenti, sono molto bassi. Parliamo di 7 euro, 8 euro l'ora, un salario di 8 euro non
02:17è comunque la risposta alla povertà .
02:20Ecco perché noi siamo qua.
02:21Oggi è l'8 marzo, festa della donna, in Italia ancora c'è questa disparità sui salari tra uomo e
02:26donna e sulla quantità di lavoro?
02:28Una fetta enorme di lavoro povero è femminile e questo è un dato abbastanza riconosciuto.
02:35Molti lavori al commercio, al pulimento, alla ristorazione sono in gran parte femminili e sono lavori poveri.
02:42Naturalmente la povertà non sta soltanto nel costo orario, sta anche nel fatto che si lavora poche ore,
02:49che ci sono i part time involontari e obbligatori che si sono diffusi tantissimo,
02:55per cui noi abbiamo una massa di milioni di lavoratrici che sono in condizioni di grande difficoltà .
03:01Il gender gap è un problema reale e concreto in questo paese, le donne stanno pagando ancora di più questa
03:06crisi.
03:07Quello che serve sono diritti, partire da condizioni necessarie di lavoro dignitoso
03:13che consentano emancipazione e la riduzione della dipendenza e della precarietà delle donne.
03:19Per questo oggi richiediamo forme di diritti basilari come 10 euro l'ora per il salario minimo,
03:24ma anche la regolamentazione del mercato dell'energia per fermare il caro vita.
03:28È evidente che in questa giornata contro la violenza sulle donne assume ancora più importanza la battaglia sul salario minimo
03:38perché non si libera la donna dal ricatto e dalla violenza che subisce sul lavoro e dentro le mura domestiche
03:47e fuori per strada se non la si rende indipendente.
03:51E' importante intanto il salario minimo garantito perché è quello che permette poi alle donne di avere anche un'indipendenza,
04:00un'indipendenza economica che le può uscire anche dalle dinamiche di patriarcato malate.
04:04E quindi se la donna, comunque la lavoratrice, è indipendente, in qualche modo è più forte anche rispetto a scelte
04:11e anche rispetto a violenze che possono essere fisiche e psicologiche che spesso nascono all'interno dei nuclei familiari.
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