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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00David sapeva guardare alla sostanza delle cose. Il suo costante impegno, la cura, il dialogo con
00:06chi è più lontano, anche culturalmente, hanno rappresentato il suo metodo politico, qualcosa
00:11che lui stesso rivendicava. E questo metodo rispecchia al meglio l'anima del progetto europeo,
00:16perché è così che è stata fatta l'Europa. È l'Europa pensata nel manifesto di Ventotene,
00:22al quale tanto si ispirava David, motivo per cui è stato particolarmente bello l'annuncio oggi,
00:28da parte del governo italiano, di intitolare a David il progetto di recupero del carcere di
00:33Ventotene. Quell'Europa che è unione nella diversità, parole che per David non erano
00:38uno slogan retorico, ma erano vera sostanza e metodo. David si è sempre impegnato per un'Europa che non
00:46cadesse nella tentazione dell'omologazione, lavorando per invece un'Europa rispettosa
00:51delle tradizioni e delle specificità. Questo richiede un lavoro faticoso e paziente. Le
00:58fatiche di questo metodo a volte ci possono fare arrabbiare, però è meglio arrabbiarsi e discutere
01:03in pace, come diceva David una volta in un discorso a Firenze. L'Europa è un progetto di pace. David
01:09ne era fortemente convinto sin dalle prime esperienze politiche, quando insieme ad alcuni
01:13amici prese parte da un gruppo politico chiamato la Rosa Bianca, direttamente ispirato a quei ragazzi
01:21cattolici tedeschi che si opposero al nazifascismo. L'Europa è allora per David un processo della
01:28storia in avanti, quindi un cantiere dai tempi lunghi che guarda naturalmente alle nuove
01:33generazioni. Anche per questo sostenibilità, lotta al cambiamento climatico non erano per David uno dei
01:40tanti paragrafi da inserire dentro un discorso sull'Europa. Lo ascoltai l'estate scorsa a Montepulciano
01:46parlare degli obiettivi di sostenibilità con rinnovata forza e lungimiranza, con una
01:52visione nuova che affascinava i più giovani, li portava a capire immediatamente che per un
01:56futuro green e sostenibile dobbiamo volere un'Europa più forte, perché il livello nazionale
02:02non basta. Ogni colpo di piccone che diamo oggi all'integrazione europea allontana la meta
02:08della sostenibilità, allontana la promessa di un mondo ancora abitabile tra cento anni,
02:13anni, ancora bello come oggi. Quel pomeriggio circondati dalle splendide colline toscane
02:18facevamo i conti con le nostre età e con la demografia. Ci dicevamo che se avessimo avuto
02:24nipoti loro avrebbero avuto una speranza di vita forse di più di centoventi anni. Avrebbero
02:30visto loro il mondo del 2150. Non fantascienza, stringente realtà. E come sarà quel mondo dipende
02:39dalle nostre scelte di oggi. Come i giovani, i nostri figli, i nostri nipoti lo vivranno,
02:44dipende da noi, dal nostro amore per loro e per la nostra terra, dal nostro coraggio nel
02:50limitare il nostro egoismo generazionale e soprattutto dal nostro impegno a costruire un'Europa più
02:56forte. David sapeva che un'Europa forte non può esistere senza democrazia e Stato di diritto,
03:02perché un dialogo pacifico tra Paesi e posizioni diverse può avvenire solo all'interno
03:07di un quadro di regole democratiche.
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