00:00Io, come tanti altri, sono un docente precario e nella scuola De Curtis di Casavatore ho fatto una supplenza di
00:08sette giorni.
00:09Nell'ultimo giorno, chiaramente, la classe aveva cominciato a dar di matto.
00:14Io, come fanno tutti gli insegnanti, metto una nota di classe, nota che non è soltanto mia,
00:21perché se vai a sfogliare il registro di quella classe è piena di note di demerito.
00:24E in più loro continuavano a fare i fatti loro, chi usciva, chi faceva assembramento, chi si sedeva sul davanzale
00:30della finestra.
00:31Quel punto li ho richiamati un po' più aspramente, dicendo loro che se continuavano così, non io, ma la scuola,
00:36poteva decidere a sospenderli, poteva addirittura abbassare i voti, poteva addirittura separarli dai loro compagni di classe,
00:44mettendoli in altre sezioni, e la cosa finisce lì.
00:47Il pomeriggio mia madre riceve una citofonata, siamo amici di Enrico, signora fate scendere vostro figlio,
00:53mia mamma mi chiama e mi dice ci sono dei tuoi amici giù.
00:55Io ero convinto di trovare i miei studenti perché io abito a Casavatore e alcuni studenti sapevano anche dove abitassi,
01:02me lo avevano proprio detto, prof lo sai che abbiamo visto dove abita, perché loro giocano giù per strada,
01:07non c'è uno spazio verde purtroppo a Casavatore per i ragazzi.
01:11Scendo giù, mi ritrovo, cinque balordi, uno di questi mi chiede ma tu sei Enrico?
01:15Cerco di fare mente locale per capire di chi si trattasse, probabilmente un mio vecchio amico,
01:21una persona dei gruppi di preghiera che frequento e che era lì.
01:24E rispondo ingenuamente sì sono io, quando a un certo punto mi dice allora sei tu il docente della Decurtis.
01:29E a quel punto inizia il pestaggio.
01:31Per non farmi fuggire mi trattengono le mani, mi mantengono anche la gamba,
01:36mi prendono a calci, poi ognuno mi prende per i capelli, mi sbatte con la testa contro il vetro del
01:43palazzo
01:44che si sporca di sangue e poi vanno via dicendo non tornare più a scuola
01:49e non denunciare ai carabinieri perché tanto non ci interessa.
01:53E invece poi la prima cosa che ho fatto, ho chiamato i carabinieri che mi hanno visto in uno stato
01:58di semiincoscienza
01:59e hanno chiamato anche l'ambulanza.
02:01Il giorno dopo sono ritornato dai carabinieri per denunciare l'accaduto.
02:05Non sappiamo se si tratta di genitori o di mandanti, perché chiaramente io non voglio neanche generalizzare.
02:11In quella classe ci sono tanti bravi ragazzi, ma anche nella stessa scuola.
02:15Se tu calcoli che il preside è molto addolorato per quanto accaduto, io l'ho sentito.
02:19Quella è una scuola che organizza anche un premio contro la criminalità , un premio sulla legalità ,
02:24che è un premio nazionale di poesia.
02:27Quindi subire poi proprio in quella scuola un atto simile li ha addolorati maggiormente.
02:33E mi ha detto il preside che questo sarà un motivo in più per continuare a lottare contro questo sistema
02:39criminale di cose.
02:40Che cosa ci racconta questo risultato di ragazzi?
02:44Ci parla di generazioni che non hanno più rispetto delle regole, non hanno più rispetto per le persone,
02:51non amano più, sono incattiviti, arrabbiati.
02:55Ma parlo di generazioni non solo di ragazzini, ma anche di genitori che non sanno più educare alle regole i
03:01propri figli.
03:03E quindi io dichiaro sempre che le vittime, in questo caso siamo in due,
03:07io e i bambini ragazzini, che poi in prima media 10-11 anni.
03:10Io perché ho subito l'aggressione, ma anche i ragazzini,
03:14ai quali viene mostrata una società falsata,
03:17una società basata non sull'amore e sul rispetto delle regole,
03:20ma una società basata sull'odio.
03:22Adesso le restano delle ferite fisiche e immagino anche delle ferite emotive.
03:26Certo, certo, tantissime, però ho comunque la voglia e la forza di voler andare avanti,
03:32perché poi ho ricevuto tanta solidarietà da parte di miei ex alunni,
03:37dove io ho fatto supplenza, ex presidi di scuole dove ho lavorato,
03:41dei miei allievi e dei genitori dell'Accademia di Cinema di Casalnuovo, dove insegno.
03:46Mi sono venuti a trovare anche a casa per appunto appurarsi del mio stato di salute,
03:52per darmi un abbraccio, per dire vai avanti, noi siamo con te.
03:56E devo dire la verità , sto ricevendo messaggi di solidarietà a livello nazionale
04:01e soprattutto a livello nazionale mi stanno raccontando che questi episodi
04:04stanno succedendo in tutte le scuole.
04:07Non ultimo è successo a Torino, una insegnante mi ha detto
04:09guardi, piena solidarietà , io sono una sua collega
04:12e queste minacce le ho subite in una scuola di Torino.
04:15E quindi c'è un problema molto grosso, non a livello locale, ma proprio a livello nazionale.
04:21Lei è già tornato in quella classe?
04:23Non ancora.
04:24La mia supplenza era finita quel giorno, però chiaramente ci tornerei.
04:28Ci tornerei per guardare in faccia anche i figli dei miei aggressori
04:32e dire loro, io non ho nulla contro di voi, vi ho anche perdonati.
04:37E vi voglio sempre bene, però sappiate che questo non è il modo di agire.
04:42Grazie.
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