00:03Una tendenza regressiva dell'ordine internazionale che ha avuto un acceleratore preciso di ingiustificabile
00:11invasione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa. Avvertiamo come nostra la causa della
00:19indipendenza e della libertà di Kiev. Il caos è tristemente evidente anche in Medio Oriente,
00:27conferma che le cattive pratiche raccolgono velocemente seguaci. Ne sono eloquente esempio
00:36la irrisolta crisi indotta al conflitto tutt'ora in atto a Gaza e la perdurante minaccia di una
00:44guerra su vasta scala che dall'Iran potrebbe irradiarsi a tutta la ragione e che già colpisce
00:51così brutalmente e in modo indebito la popolazione civile del Libano. Tutto questo non deve indurre
01:00alla rassegnazione in nome di un malinteso realismo che, oltre che moralmente deprecabile, rappresenterebbe
01:08un grave errore di valutazione. Nel quadro che appare desolante per la legalità internazionale,
01:15va ribadito che si tratta di questione di volontà e di scelte. Possiamo decidere infatti di continuare
01:24a promuovere la primazia del diritto internazionale e la ricerca di soluzioni condivise, avversa
01:32alla logica dello scontro e della discordia. Alimentare giacimenti di rancore, di odio, spinge
01:41infatti soltanto sulla strada della guerra e dei conflitti perpetui.
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