00:01Tre gol subiti in quattro partite rappresentano uno score tutto sommato accettabile per il primo
00:06parma di Beppe Iachini, considerando che quello di Maresca viaggiava alla media di 1,6 rete al
00:11passivo per partita. Certo, si può fare meglio, specialmente sui piazzati, considerando che da
00:16calcio d'angolo sono arrivati i gol di Brescia e Perugia, ma il dato difensivo inizia comunque
00:21ad essere confortante. Quel che ora diventa necessario è riuscire a segnare di più, un
00:25paradosso per una squadra costruita con l'obiettivo di avere il punto di forza nel possesso palle
00:30nella fase offensiva. Solo la regina e le ultime quattro della classifica hanno segnato meno
00:35di 19 gol, quelli fatti dal Parma. Con Iachini i crociati hanno realizzato due reti in quattro
00:40partite, una a Como e l'altra domenica contro il Perugia, entrambe messe a segno da Roberto
00:45Inglese. La buona notizia, a volerla cercare, può essere proprio questa, la continuità che
00:50sta lentamente trovando il numero 45 crociato. Del resto, Iachini, nel giorno della presentazione,
00:56aveva ricordato come le prime punte abbiano spesso segnato tanto nelle sue squadre. Le
01:01occasioni da gol, come con Maresca, non abbondano, ma il tecnico Marchigiano ci sta lavorando e
01:06nel 3-5-2, che sembra il sistema di gioco prescelto, l'innesto di Rispoli aiuterà a
01:10creare maggiori pericoli dalle fasce, come è imprescindibile che sia. 3-5-2, che era lo schema
01:15adottato da Castori l'anno scorso alla Salernitana, in grado di sfruttare al meglio le caratteristiche
01:19di Gennaro Tutino, fin qui generoso ma poco incisivo. A Iachini il compito è di renderlo
01:24più pericoloso in zona gol o comunque funzionale alla fase realizzativa, che dovrebbe passare
01:29anche dai calci piazzati, tutti malamente sprecati contro il Perugia. Iachini sta lavorando
01:34su diversi dettagli, perché anche in Serie B sono questi a poter fare la differenza.
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