00:00Allora, Bridgenet è un progetto, è nato con un intento fondamentale che è quello di consolidare o di creare dei
00:10nuovi corridoi umanitari
00:12sia per gli studenti che intendono venire per la prima volta in Italia dall'Afghanistan,
00:20sia anche per facilitare il rientro di alcuni studenti, per esempio già immatricolati all'Università di Pavia,
00:25che si sono, ahimè, ritrovati imprigionati nel loro paese.
00:31Uscire dal paese è molto difficile perché sia i paesi limitrifi ma anche i paesi più lontani hanno chiuso le
00:38loro frontiere
00:38e la popolazione, una buona parte della popolazione non possiede il passaporto e non ci sono voli di linea, voli
00:48aerei
00:49e la gente cerca di fuggire, di andare e non in maniera possibile verso l'Iran e il Pakistan ma
00:56poi rimane lì.
00:58E il corridoi umanitari che si pronuncia, si proclama, finora non ha dato, a parte quei primi giorni
01:04e c'è stato un ponte aereo effettivo in cui l'Italia è riuscito a portare in Italia quasi 5
01:12.000 persone
01:12dopodiché non c'è stato più niente.
01:14È una goccia, non possiamo, con la scusa di dire non possiamo aiutare tutti, si rischia poi con non fare
01:22niente
01:24perché ci si nasconde anche dietro, ah beh non possiamo, alla fine è un disastro, non si può fare niente
01:29e allora non si fa niente, pure il mondo deve cominciare da qualche parte e qui a Pavia si è
01:35cominciato a pensare
01:36a come portare istruzione a gente che la vuole.
01:41Il paese è sul brinco di una catastrofe umanitari umanitari.
01:46Ho calcolato una catastrofe alimentare di proporzioni in mani che porterà sicuramente
01:55alla fame diffusa in tutto il paese con raccolti che non avverranno, che sono andati persi.
02:04Inverno afgano porterà il popolo ad una situazione a dire poca disperante.
02:11Ho creduto al progetto Afghanistan, mi hai pensato che con quel tipo di interforze che erano in campo
02:18con quell'organizzazione si sarebbe potuta arrivare a una stabilizzazione del paese.
02:22Difficile, l'ho sempre vista molto difficile. È ovvio che un ritiro così ha distrutto tutto.
02:28Io pensavo, come avevo fatto un po' io in Iraq, piano piano si lascia più cose in mano agli afghani
02:34e piano piano, e l'Afghanistan era sempre un paese complicato, come lo era l'Iraq.
02:40Bisognava, per quello che dico, rimanere con una qualche presenza per continuare a monitorare,
02:46continuare a mantenere aperti questa influenza nostra, questi supporti nostri.
02:51Così abbiamo rovinato tutto.
02:53È vero che secondo te il Medio Oriente non è più di interesse geopolitico per gli americani e gli europei?
02:59Non lo è più, non sembra più esserlo. Hai ragione, come hai detto prima, adesso sembra che tutto si sia
03:04spostando
03:05verso la Cina. Il Medio Oriente non è più interessante, per cui vediamo Yemen.
03:10Si parla poco dello Yemen, ma lo Yemen è raso al suolo dell'Arabia Saudita, si vede una Libia, si
03:19vede un Iraq,
03:20che comunque va molto meglio di altri paesi. L'Afghanistan e l'interesse c'è e poi alla fine, come
03:27vedi qua,
03:28l'Aule vuota.
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