00:00I mesi, se non i giorni, della permanenza di Julian Assange nell'ambasciata dell'Equador
00:05a Londra, dove trovò asilo sei anni fa, potrebbero essere contati.
00:09A lasciarlo intendere ormai esplicitamente sono i messaggi del presidente del paese andino
00:14in persona, ovvero Lenin Moreno, che interpellato sull'argomento a Madrid dove si trova in visita,
00:19reduci da colloqui riservati, avuti guarda caso nei giorni scorsi, nella capitale britannica,
00:24ha messo in chiaro che il tempo è sul punto di scadere, giurando di voler assicurare al
00:28fondatore di Wikileaks le garanzie necessarie, ma in sostanza ammettendo di aver avviato
00:33i negoziati per una possibile exit strategy.
00:36Moreno ha affermato che non è pensabile prolungare il soggiorno di Assange nella sede diplomatica
00:41londinese di Quito, dove vive rifugiato ormai da troppo tempo, e che le stesse condizioni
00:46di questa reclusione volontaria pesano sui diritti umani dell'attivista australiano.
00:51Insomma, un giro di parole per dire in soldoni che la protezione garantita dal suo predecessore
00:56Raffaele Correa, ora in disgrazia e ricercato in patria, non vale più come prima.
01:00La paura per i seguaci, gli amici e i legali di Julian è quella di un'espulsione di fatto
01:05comunque mascherata con la consegna a Scotland Yard, tappa intermedia di una verosimile
01:10estradizione successiva e finale verso gli USA.
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