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  • 1 settimana fa
Nel mirino Mosca e Pechino. Pyongyang ha guadagnato 200 milioni
Trascrizione
00:00Ora la conferma arriva anche dal Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite. Le sanzioni decise
00:05dal Consiglio di Sicurezza contro la Corea del Nord sono state sistematicamente violate
00:09e hanno permesso al regime di Pyongyang di guadagnare quasi 200 milioni di dollari solo
00:14lo scorso anno. È un rapporto di una commissione di esperti incaricati proprio dal Consiglio
00:18di Sicurezza a puntare ancora una volta il dito contro Cina e Russia. Ma non solo, a
00:23far affari con la Corea del Nord e a importare prodotti vietati dalle sanzioni, sono anche
00:27paesi come Malesia e Vietnam, addirittura la Corea del Sud. Accuse che si aggiungono a
00:31quelle più volte avanzate verso Mosche e Pechino di fornire quel petrolio che permette al regime
00:36di Kim Jong-un di continuare a sviluppare i suoi programmi nucleari e missilistico. Con
00:40la complicità spesso di gruppi petroliferi e banche internazionali, secondo il rapporto
00:44tra gennaio e settembre dello scorso anno, Pyongyang ha tranquillamente continuato ad esportare
00:49tutte le materie prime e le merci che sono nella lista nera dei prodotti colpiti dalle sanzioni
00:54e per cui dovrebbe valere l'embargo. In particolare, le autorità nordcoreane non
00:58hanno mai smesso di esportare carbone verso la Cina, la Russia, la Malesia e il Vietnam,
01:02usando dei sistemi di falsificazione di documenti che rendono sempre più difficile individuare
01:07la provenienza della merce. Nel rapporto spunta anche la fornitura di armi da parte di Pyongyang
01:11in Siria e Mianmar.
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