00:00E' stato in primis il presidente della Repubblica Tunisina, Al-Baji Kaid al-Sepsi, a voler ricucire
00:06lo strappo tra cittadini e politica, scegliendo di celebrare il settimo anniversario della
00:10rivoluzione dei Gelsomini a Siti e Tadamem, sobborgo popolare di Tunisi, teatro in settimana
00:15di scontri violenti tra giovani, scesi in strada per protestare contro il Karovita e le forze
00:20dell'ordine. Ed è proprio nella perdita di fiducia nella classe al potere, secondo Nuredim
00:24Tabubi, segretario generale del potente sindacato Unione Generale dei Lavoratori Tunisini, che
00:29è da ricercare la causa delle proteste violente che hanno interessato nell'ultima settimana
00:34varie città del paese, con un bilancio di oltre 800 arresti, 97 agenti feriti, 87 autoveicoli
00:40danneggiati, caserme date alle fiamme e la morte di un manifestante a Teburba, sulla cui
00:45causa è stata aperta un'inchiesta. Il clima delle celebrazioni e manifestazioni
00:49svolte e senza incidenti e con migliaia di persone in piazza non è stato dunque quello
00:53della festa. Esistono indici che testimoniano una regressione delle rivendicazioni della rivoluzione
00:59e un possibile ritorno alla vecchia dittatura, ha ricordato Tabubi nel suo discorso. Timori
01:03che già il governo di unità nazionale ha tentato di esorcizzare con l'annuncio di una
01:07serie di misure a favore delle famiglie bisognose da circa 70 milioni di dinari tunisini.
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