00:00La collezione di giocattoli antichi di Roma Capitale è custodita all'interno del deposito del complesso monumentale della centrale Montemartini.
00:10La collezione si trova qui dal 2011, in realtà è stata poi acquistata dal Comune di Roma nel 2005.
00:17La sua provenienza, il nucleo originario è quello del Museo di Giocattoli di Stoccolma di proprietà di Peter Plunkti,
00:25grande e famoso collezionista svedese, ancora vivente, che ha tenuto in piedi questo bellissimo e prestigioso museo,
00:35di cui appunto la collezione che vedremo era il nucleo proprio fondante, fino al 1991.
00:43Dopodiché è stata acquistata da un collezionista italiano e poi è arrivata al Comune di Roma.
00:48I giocattoli sono in tutto 11.000 codici, per un totale di 33.000 pezzi.
00:54Questo vuol dire che un codice può anche racchiudere due o trecento pezzi,
00:59ad esempio degli accessori di case per bambola oppure dei piccoli servizi per bambole.
01:07Le categorie di questa collezione sono ben 32, sono 32 tipologie per 98 categorie merceologiche.
01:15Cioè vuol dire che all'interno di ogni tipologia ci sono tante altre suddivisioni.
01:20Ad esempio la categoria dei mezzi di trasporti prevede gli aerei, le imbarcazioni, i treni, le macchine, le autovetture.
01:30Il periodo di questa collezione va dal 1840-50, poi ci sono anche dei pezzi più antichi,
01:39ad esempio automi della fine del Settecento, piuttosto che bambole preincaiche,
01:46quindi siamo intorno al XIII secolo d'Apocristo, fino all'età della plastica, quindi 1950-55.
01:54Gli ultimi esemplari sono dei piccoli televisori giapponesi e delle Barbie.
01:59C'è un catalogo scientifico, abbiamo registrato tutti gli oggetti della collezione,
02:06sia dal punto di vista scientifico che dal punto di vista gestionale,
02:11per poter lavorare anche con molta più facilità data la mole dei pezzi.
02:18Questa è una delle 43 case di bambola, sono tutte case di bambola di manifattura artigianale,
02:25così si dice, nel senso che sono tutti pezzi unici.
02:29Riproducono in toto quella che doveva essere una casa borghese della seconda fine, metà dell'Ottocento.
02:39Gli oggetti non sono necessariamente tutti di quell'epoca,
02:43sono tutti così definiti come accessori per case di bambola
02:47e spesso queste case venivano anche arredate col tempo,
02:53quindi più generazioni arredavano una casa.
02:59Magari una casa veniva iniziata negli anni 40-50 dell'Ottocento
03:04e poi veniva ultimata negli anni 20 e 30 dai nipoti della bambina che aveva iniziato ad arredarla.
03:11Dunque, questo è uno zotropio.
03:15È un'immagine in movimento.
03:16Siamo nell'ambito della categoria dei giochi ottici.
03:19È il pre-cinema.
03:21Queste cinque simpatiche ragazze sono cinque gemelline.
03:27Questo giocattolo è stato realizzato proprio per un parto plurigemellare,
03:34come si può vedere benissimo dalla foto.
03:36Queste ragazze hanno il loro corredino, come si può vedere bene.
03:41Ne abbiamo tirato fuori solo uno, ma insomma ognuno di loro ha il vestitino, le scarpe, il cappellino
03:48e anche la medaglietta, la medaglietta che indica il nome.
03:54Queste sono teste per bambola.
03:56La particolarità delle bambole era proprio la testa,
03:58la testa che nasce in biscuit,
04:01perché bambole della prima metà dell'Ottocento avevano la testa in biscuit
04:06e il corpo era in genere un dicapretto.
04:11Allora questa è una bambola di dimensioni quasi di una bimba al naturale.
04:16La particolarità di questa bambola, come di molte altre della collezione,
04:19è che hanno i capelli veri, capelli veri e gli occhi che si chiudono,
04:24si aprono e si chiudono.
04:26Questo tipo di tipologia di bambola era chiamata Google Eye.
04:30Sono due bambole da divano, una bambola in abiti quasi deco
04:35e l'altra invece che riprende proprio le fattezze di Greta Garbo.
04:40Queste due bambole sicuramente sappiamo che provengono da un'area di culto
04:44e sono due bambole in pezza, in stoffa, pre-incaiche.
04:49Quindi siamo intorno al XII-XIII secolo.
05:14Grazie a tutti.
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