00:00Nonostante alcuni miglioramenti negli ultimi anni, l'Italia stenta a far
00:04decollare il futuro dei suoi bambini e ragazzi e rimane lontana dal resto
00:08dell'Europa. E ancora una volta le maggiori privazioni educative si
00:11registrano al sud. È il quadro che emerge dal nuovo rapporto di Save the Children
00:16l'impatto delle povertà educative sull'infanzia in Italia, redatto in
00:20occasione del rilancio della campagna per il contrasto alla povertà educativa.
00:23Un paese dove la percentuale di minori in povertà assoluta, oltre 1,1 milioni, è
00:29quasi triplicata negli ultimi dieci anni e che nonostante il numero di ragazzi che
00:33abbandonano precocemente gli studi si sia più che dimezzato rispetto al 1994, rimane
00:38indietro rispetto ai paesi dell'Unione Europea, la cui media dell'11%,
00:42posizionandosi al quartultimo posto. Sono soprattutto i minori che provengono
00:46dalle famiglie svantaggiate dal punto di vista socio-economico a subire le più
00:50gravi conseguenze della povertà educativa e si tratta di un fenomeno in forte
00:54crescita. Save the Children ha lanciato ieri una petizione per chiedere al
00:58governo al Parlamento di sbloccare, prima della scadenza della legislatura, alcuni
01:02provvedimenti fondamentali che garantiscano a tutti i bambini l'accesso al
01:06nido e un sistema di mense scolastiche uguale per tutti, oltre all'attuazione
01:10immediata del piano di contrasto alla povertà varato di recente dal Parlamento.