Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 anni fa
Una chiacchierata con Sandro Piovani

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:02Più che la storia o la cronaca di questi cento anni, conoscendo i due autori, questo libro
00:07non poteva che essere un atto d'amore. Giuseppe Squarci e Sandro Piovani, che qui con me,
00:12come siamo qui tutti i giorni, magari non c'è mai il tempo di fermarsi a riflettere
00:17su cos'è per noi, oltre che un mestiere, questo seguire il Parma. Per te che cos'è?
00:22Io ho la fortuna che la passione è diventata un mestiere, questa è la verità. Io sono
00:29stato abbonato fino all'ultimo anno, quando tu orlavi SREA, SREA, fino a quel momento
00:37lì in cui tu orlavi SREA, SREA, e l'ho anche scritto nel libro. Io ero un abbonato. E poi
00:46magicamente, un po' per il gioco del destino, tre mesi dopo di fatto, perché era il 29 agosto
00:54del 1990, se non ricordo male, quando iniziò Parma-Juventus, io ero a parlare per radio,
01:01Radio Emilia, e quindi ho avuto questa fortuna, più o meno nella stessa posizione, perché
01:05Radio Emilia era ancora nei distinti, non in tribuna centrale, e quindi ho avuto questa
01:12fortuna che la passione è diventata anche mestiere.
01:16Ecco, è una storia strana, tutto sommato quella del Parma, non è ovviamente quella
01:20di Juve, Inter o Milan, è la storia di una provinciale per tanti decenni anonima, addirittura
01:27sul filo della Serie D, il fallimento del 69, e poi invece è la storia di un sogno che si
01:34realizza appunto, come tu hai ricordato adesso, nel 1990 con la Serie A, e ci porta addirittura
01:39in Europa. Tanti momenti di categorie diverse, ma con tanta passione. Tu qual è quello che
01:45ricordi più volentieri?
01:47Allora, se devo fare una classifica, sono tre le partite per me indimenticabili. La prima
01:54è chiaramente lo spareggio di Bologna, è paradossale perché c'è tante coppe da ricordare,
02:02tante vittorie in giro per l'Europa, però quello spareggio lì era un po' la rinascita,
02:08anche perché se vi ricordate sembrava quasi che ci fosse, adesso usiamo parole leggere, visto
02:15che sono passati tanti anni, però ci fosse così un'architettura che volesse andare in
02:21Serie B o il Parma o il Bologna. E quindi salvarsi in pieno crack Parma, eccetera, eccetera, è
02:28stato forse più delle vittorie di coppa. Poi la fortuna di raccontare una coppa delle
02:36coppe da Wembley, non so in quanti l'abbiamo sentita, probabilmente pochi a casa mia e pochi
02:42altri, o magari qualcuno che era obbligato a attraversare l'autostrada e non era in città
02:47e sintonizzava la radio, però anche quella è stata un'emozione fortissima perché in
02:54questi banconi di legno è molto difficile da raccontare, adesso tra l'altro Wembley
02:57non c'è neanche più quel Wembley. E la terza partita è un Parma-Pisa della gestione
03:04Sacchi. Io me la ricordo, un Parma-Pisa 2-0, me la ricordo come una delle più belle
03:10partite di calcio che abbia mai visto, a prescindere di essere tifosi del Parma. Poi il Pisa sarebbe
03:17andato in Serie A, se non ricordo male. Il Parma lo battè, lottando quasi fino alla fine
03:22per la Serie A, ma veramente. Dopo si magnificava che Sacchi facesse vedere il Parma ai grandi
03:32campioni del Milan, cosa che non credo, però effettivamente quella potrebbe entrare in un'enciclopedia
03:38del calcio.
03:39C'era in embrione quella che sarebbe poi stata la squadra più forte del mondo, cioè il
03:43suo Milan. Senti stato per non dribblare, conoscendoti e conoscendo la tua sincerità, anche
03:48le critiche e del resto solo chi non fa non sbaglia. Qualcuno vi ha detto della foto
03:52di Ceresini. Ok, vi siete già scusati, del resto l'ho detto all'inizio. È un atto
03:57d'amore, quindi certamente non è che avviate dimenticato Ernesto Ceresini, che penso sia
04:03nei vostri cuori.
04:04Certo, assolutamente. Ma io credo che nei cuori, almeno miei personalmente, ma anche Giuseppe,
04:13noi siamo nati tifosi nella gestione Ceresini, quindi sarebbe, se poi siamo stati ancora tifosi
04:20anche dopo, quando da Ceresini si è passati ai Tanzi e poi dai Tanzi si è passati addirittura
04:28al Commissario e a Gherardi e continuiamo a essere tifosi, nonostante si cerchi di fare
04:34una professione un po' più asetica, cercando di criticare. Avevamo pensato di scegliere
04:40questi pugni al cielo di Fulvio come simbolo della famiglia Ceresini. Evidentemente è stato
04:47un errore, visto soprattutto il rammarico di Fulvio e di Matteo. Poi ci sono state critiche
04:54anche da chi magari non aveva letto il libro e questo dispiace un po' di più perché la critica
05:00normalmente, non so, i tifosi che pagano, si dice, hanno diritto a fischiare. Chi compra
05:07il libro, se vogliamo fare un'equazione, ha diritto a criticare.
05:14Conoscendovi, ti interrompo, guarda, conoscendovi, non lo dico per amicizia, non c'è bisogno
05:18di spiegare ulteriormente. Ti chiedo invece un'ultima cosa, esclusi magari gli ultimissimi,
05:23così non ti metto in difficoltà, in questi 23 anni, in quale calciatore, in quale allenatore
05:29trovi di più il simbolo del Palma e soprattutto del rapporto che tu da cronista hai avuto con
05:36questa realtà?
05:37Beh, posso dirti che se dicessi Prandelli sarebbe troppo facile perché siamo rimasti amici,
05:47quindi effettivamente c'è un legame che va oltre la professione e quindi diventa più
05:58banale. A me piaceva molto Nevio Scala perché alla fine non parlava tanto, nonostante, se
06:04pensiamo adesso a quello che succede adesso, e otteneva molti fatti. Era un contadino, come
06:09si definiva lui, ma un contadino vero. Un altro allenatore, adesso lo dico ridendo perché
06:16poi scatenerò molti commenti, del quale però mi aveva colpito molto l'onestà intellettuale,
06:25non la pratica sportiva, ahimè, ma l'onestà intellettuale era Silvio Baldini e siamo rimasti
06:31molto amici anche con lui, perché Silvio a un certo punto diede le dimissioni come pochi
06:37fanno in questo mondo, poi fu esonerato visto che le dimissioni erano state respinte e io
06:45lo ammirai in quel punto e da quel momento in poi, quando fu esonerato, diventavamo anche
06:51amici. E come calciatore che forse ai nostri tempi è ancora più difficile magari stabilire
06:56certi rapporti, con chi invece sei riuscito a superare la barriera del rapporto professionale,
07:01cronista, atleta? Beh, diciamo che inizialmente la frequentazione, visto che veniva amorosa,
07:09come si dice a noi, a Fontanellato dove io abitavo, Fausto Pizzi, siamo rimasti molto
07:14amici, ha avuto anche quattro bellissimi figli, quindi una famiglia felice, ma anche con Melli
07:21che mi fece fare il primo scoop, tu eri direttore di Radio TV Parma e quando lui ebbe il silenzio
07:28stampa post Cremona, quando rifiutò la panchina di Cremona, riaprì la bocca, ricominciò
07:37a fare interviste proprio con noi di Radio Parma e io ricordo, e per me fu una gioia
07:43grandissima che tu da direttore, io avevo fatto alla radio questa intervista, la trasmetteste
07:49anche in televisione, non so se ti ricordi, ma per me fu una grande gioia, un atto di stima
07:56e anche con Sandro adesso abbiamo superato il rapporto, anche se lui a dire la verità
08:02è ancora dirigente, quindi non si potrebbe dire, e il terzo è Minotti, che è sempre
08:08di quella categoria, Minotti e Polloni, tutti e due, adesso più che mai ho avuto degli attestati
08:15importanti da parte loro, quindi siamo abbastanza legati.
08:19Grazie.
08:20Grazie.
Commenti

Consigliato