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  • 5 anni fa
Il fronte repubblicano regge, no a nuovi testimoni. L'ira dei dem
Trascrizione
00:00La partita dell'impeachment negli Stati Uniti si sta per chiudere e Donald Trump già assapora
00:05la vittoria. Quella che nelle sue speranze può catapultarlo verso il nuovo trionfo alle
00:10elezioni presidenziali di novembre, con la riconferma alla Casa Bianca. Il tycoon, salvo
00:15clamorose sorprese, ha la soluzione in tasca. Il fronte dei senatori repubblicani ha retto,
00:20con la richiesta dei democratici di ascoltare nuovi testimoni e di ammettere nuove prove
00:24che è stata respinta. Il presidente dovrà aspettare mercoledì per sentire pronunciato
00:28il suo proscioglimento dalle accuse di abuso di potere e ostruzione al congresso. Lui
00:33avrebbe preferito mettere la parola fine subito a questa vicenda per evitare martedì di dover
00:37pronunciare il discorso sullo Stato dell'Unione nel ruolo di presidente ancora formalmente
00:42sotto accusa. È una vergogna, il Senato si è sottratto alle sue responsabilità, la reazione
00:47dei democratici. Fino all'ultimo avevano sperato perché quattro senatori repubblicani, capeggiati
00:52da Mitt Romney, minacciavano di dire sì alla convocazione dell'ex consigliere della sicurezza
00:56nazionale e del capogabinetto della Casa Bianca, figure che avrebbero potuto raccontare
01:00molte più cose sull'Ukrainegate. Ma lo strappo è stato evitato, i voti finali mercoledì
01:05saranno due, i senatori dovranno decidere se rimuovere o meno il presidente dal suo incarico,
01:10poi sul terzo impeachment della storia americana. Potrà calare il sipario.
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