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Parma è la Gazzetta 4a puntata
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NovitàTrascrizione
00:00Grazie a tutti
00:56Grazie a tutti
01:00Noi a Parma abbiamo Antonio Carmo
01:02Per la verità lui in carcero al patibolo non ci andò
01:05Grazie ad un alibi di ferro che i magistrati non riuscirono a scardinare
01:09Permettendolo di finire la sua vita sotto il sole d'Argentina
01:13Ma per gli storici è lui che fece il grande delitto politico alla parmigiana
01:18E' il 1854 e con una coltellata al ventre moriva in quella che oggi è via Cavour il duca Carlo
01:26III di Borbone
01:27E' forse il primo grande fatto di cronaca che racconta la Gazzetta di Parma
01:32Quei seguitissimi articoli di cronaca nera che da sempre sono i più ricercati dai lettori di un giornale
01:38Ancor più se locale
01:39Negli ultimi 50 anni in città e province ce ne sono stati alcuni clamorosi
01:44Che segneranno non solo la cronaca del giornale ma la storia della nostra città
01:49Nel 1961 un sacerdote è trovato morto in via Felice Cavallotti
01:54Prima, nel 1947, la tragica fine di una ragazza ad un veglione al Teatro Reggio
02:00Forse il primo caso di Verdose
02:02E poi gli anni di piombo con l'omicidio di Mariano Lupo nel 1972
02:07E al giornale, alle prime pagine della Gazzetta di Parma
02:10Si aggiunge l'era dell'immagine dei servizi di TV Parma
02:14Allora il caso del padiglione Cattani non solo resterà impresso nei caratteri del quotidiano
02:20Oltre che nel cuore dei parmigiani ma anche nei loro occhi
03:12Allora il caso del Padiglione Cattani non solo resterà impresso
03:29Grazie a tutti.
04:04Grazie a tutti.
04:14Il giorno dell'esequo in Duomo, funerali celebrati dal vescovo a Milcare Pasini, a cui partecipò la presidente della Camera,
04:20Nilde Iotti.
04:21La tragedia del Cattani fu infatti tragedia di Parma, ma anche tragedia nazionale.
04:54Tragedia collettiva anche quella del 2 luglio del 1983, il delitto del federale con Stefano Vezzani, un ragazzo di soli
05:0317 anni del quartiere Montanaro, ucciso a calci e pugni da un gruppo di ragazzi del San Lazzaro.
05:08Il disagio giovanile fece così prepotentemente la sua comparsa e sui media, Gazzetta di Parma e Tivo Parma comprese.
05:15C'era stato già un prologo tragico nel 79 con l'omicidio di Via Isola, il cosiddetto omicidio del Gavettone,
05:21ma quando ci fu il fatto del federale, il tragico delitto del federale con la morte di Stefano Vezzani,
05:29e quindi veramente lì la città si interrogò e capì che non capiva i giovani, che non capiva soprattutto le
05:36periferie della città, i ragazzi di quartiere che non avevano evidentemente una serie di valori.
05:45C'era qualcosa che andava al di là dell'episodio pur gravissimo di per sé e per una volta devo
05:50dire la città si interrogò veramente.
05:58Siamo entrati al federale e questi ragazzi hanno iniziato a agitarsi contro di noi dicendoci parole non molto offensive.
06:09Dopo Stefano era l'ultimo del gruppo che si doveva sedere sulle gradinate e questi ragazzi gli hanno agitato la
06:16bandiera vicino colpendolo alla testa.
06:19E allora lui gli ha detto a questi ragazzi cosa volete da me e gli ha tenuto fermo l'asse
06:24della bandiera.
06:26Questi ragazzi sono di colpa alzati tutti, sono accaniti contro di lui schiacciandolo contro la rete e anzi si attaccavano
06:37alla rete e si lasciavano andare calpestandolo.
06:40Ecco sentite una cosa, voi questi ragazzi li conoscevate?
06:44Non li avevate mai visti?
06:45No, non li avete visti, non c'era mai stato niente, nessuna ruggine, nessun battibecco con questi ragazzi, mai.
06:54Ecco sentite una cosa, poi la rissa mi pare si si è allargata e poi cosa è successo dopo?
07:00E dopo è successo che ci siamo giustiti a liberarlo, c'era uno che era sopra che lo pestava,
07:06abbiamo tirato via, abbiamo preso in due, abbiamo preso l'orino, io e l'orino, abbiamo preso Stefano,
07:12avevo fiatto uno, avevo sentito qualche secondo e poi dopo ho girato la testa e ho capito che ormai era
07:19andato.
07:20Furono anni importantissimi in effetti credo anche proprio per la televisione,
07:25mi è rimasto impresso un episodio, andavo in giro in quei giorni spesso soprattutto con Antonio Mascolo,
07:31cronista già affermato della Gazzetta, andammo nella parrocchia di Stefano nel quartiere Montanara
07:37e entrando il sacerdote vide me e disse, ah lei è di TV Parma e all'altro chiese, lei chi
07:45è?
07:45Mascolo invece lavorava da dieci anni, un piccolissimo aneddoto che ricorda proprio come in quel periodo
07:50la TV prese piede e credo partecipò tantissimo a quel dibattito che coinvolse veramente tutti,
07:57dalle istituzioni, alle associazioni, ai giovani stessi che per la prima volta forse ebbero veramente la parola da protagonisti.
08:34La Gazzetta in quegli anni raccontò poi due eventi naturali che colpirano la città e la provincia
08:39allo stesso anno del delitto del federale, il 9 novembre, uno dei terremoti che maggiormente restarono nella memoria della città.
08:46La prima pagina della Gazzetta dell'Ora ancora nitida nella memoria dei lettori.
08:56Buonasera, a dodici anni di distanza, dal 15 luglio del 1971, Parma ha tremato ancora
09:04e lo ha fatto in modo ancora più pauroso, mentre la città era tutta in piedi
09:10e il cielo, questo eccezionale cielo novembrino, era del tutto sereno.
09:15Alle 17.32 la prima scossa, preseduta da un boato.
09:20Nelle case, nei negozi, negli uffici, tutto ha cominciato a ballare.
09:26Negli appartamenti più alti si è ballato paurosamente.
09:30La durata è stata di una decina di secondi.
09:34Quando le scosse sono finite, molta gente, cioè quella abitante ai piani bassi, era già in strada, in preda al
09:41panico.
09:41La circolazione è divenuta sempre più caotica, ad un certo momento impossibile.
09:47Per fortuna la luce, dopo una breve sospensione, è ripresa e non ha continuato a mancare, cioè non ha aggravato
09:57il panico.
09:58Tutti sono stati concordi nel considerare questa scossa la più violenta nella storia sismologica della città.
10:35Grazie a tutti.
10:51L'anno prima invece la devastante alluvione del Taro e quel camion penzolante sul ponte di Fornovo
10:56impresso sulla pellicola dell'archivio storico di Radio TV Parma.
11:08Buon pomeriggio, la nostra edizione speciale del telegiornale per l'alluvione del Taro e per i danni provocati dalla trascimazione
11:17delle acque nella bassa Parmense.
11:19Vedete scorrere già i danni provocati questa mattina da una improvvisa quanto violenta ondata di piena del fiume Taro.
11:30Le precipitazioni in montagna sono state particolarmente massicce fra ieri e questa notte.
11:37Dalle 16 di ieri pomeriggio alle 3.27 di questa notte si è verificata un'onda massima di piena del
11:44fiume Taro
11:45che ha determinato il crollo a Fornovo del ponte sul fiume stesso.
11:50Sono crollate tre arcate del fiume.
11:53Vedremo poi dei servizi speciali girati dal nostro inviato Gabriele Varestrazi sia a Fornovo che nella bassa.
12:00Queste immagini che vedete sono state girate nel limite massimo cui si è potuti arrivare con le macchine
12:06oltre le quali possono procedere soltanto i mezzi anfibi o gli altri mezzi di soccorso.
12:11Sono immagini che danno già sicuramente un primo quadro eloquente del disastro avvenuto.
12:17Fra l'altro c'è da pensare che qui il danno è stato solo parziale in quanto ci sono solo
12:22poche case.
12:23Siamo nel punto fra Via Rolo e Roncocampo Canneto nella provinciale per San Secondo.
12:28Qui invece siamo passati con le immagini a Fornovo, Fornovo-Taro più precisamente sul ponte.
12:33È un'altra drammatica angolazione come vedremo quasi subito della situazione che è stata provocata dal Taro.
12:39Vedete la gente che si è raccolta, i primi soccorsi che sono giunti.
12:43Ed ecco ora le immagini del ponte che è stato letteralmente tranciato dalla violenza delle acque.
12:48È un fatto questo che si è verificato a luna di questa notte e che solo per un miracolo non
12:53si è tramutato in una tragedia.
12:54Vedete infatti proprio in quell'istante stava transitando sul ponte che ricordiamo collega Fornovo-Ramiola
13:00un camion della ditta Lanzi.
13:02L'autista praticamente ha visto il ponte crollare sotto i suoi occhi e appena in tempo è riuscito a scendere.
13:29Ma torniamo alla cronaca nera, al delitto dei delitti, a quello che ancora oggi, quando si pronuncia solo un nome,
13:35Catarina fa consumare fiumi d'inchiostro sulla Gazzetta di Parma e sugli altri quotidiani nazionali.
13:41Il delitto Mazza ebbe tutti gli ingredienti dei grandi gialli italiani che appassionavano e colpivano l'opinione pubblica
13:50perché c'era la morte di un personaggio facoltoso, un imprenditore, c'era il giallo della polizza che venne a
14:00galla
14:00però solo dopo il processo di primo grado e c'era la figura, indubbiamente, adesso è brutto dirlo rispetto a
14:08una persona
14:08comunque condannata per omicidio, non dimentichiamolo mai, ma indubbiamente un personaggio di grande fascino
14:13come era la ballerina Catarina Miroslava.
14:16Quindi fu un giallo particolarissimo anche se viene da pensare che oggi con i ris e con le nuove metodologie
14:21sarebbe durato due giorni, in quel caso invece durò diversi anni prima di arrivare alla verità.
14:42Grazie a tutti.
15:15Grazie a tutti.
15:37In attesa della decisione della Cassazione, Catarina Miroslava torna al lavoro.
15:42Questa sera, poco dopo la mezzanotte, si esibirà alla discoteca Vittoria di Focette.
15:47E' questo il primo spettacolo dopo la condanna a 24 anni di carcere che le aveva inflitto la corte d
15:52'assise d'appello di Bologna
15:54per l'assassinio di Carlo Mazza.
15:56La ballerina che come noto ha l'obbligo di dimorare a Parma in attesa appunto della sentenza definitiva
16:02può continuare a lavorare ma è costretta a chiedere ogni volta il permesso ai giudizi.
16:11Non dimentichiamo mai che Catarina venne indagata da subito appena sbarcò in aereo in Italia
16:19ma in primo grado lei e il suo ex marito furono assolti.
16:26Quindi sembrava che non ci fossero le prove per quella che comunque era da subito l'idea degli inquirenti
16:31specie quando venne a galla il discorso della polizza.
16:35E solo in seguito, a seguito di indagini private della compagnia di assicurazione
16:40venne scoperto questo rocambolesco viaggio dalla Germania all'Italia
16:45con Witold, quindi l'ex marito, il fratello di Catarina
16:49e venne a galla questo complotto di cui Catarina in qualche modo venne ritenuta la mandante.
17:22Catarina, protagonista nel 1986, involontariamente nel luglio di tre anni dopo, Mirella Anna Silocchi.
17:30Il primo sequestro di Parma finito tragicamente nonostante gli appelli unitari di tutta una città.
17:36Intanto fu il primo sequestro di persona in un periodo in cui ce n'erano tanti in Italia
17:41ma Parma non era mai stata colpita.
17:44Poi ci fu naturalmente, come in tanti di questi casi, la speranza di arrivare
17:49o con il riscatto attraverso il lavoro delle forze dell'ordine alla liberazione dello stagio.
17:54Parma si mobilitò perché poi Anna, come veniva chiamata, Mirella Silocchi,
17:59era una persona amatissima, conosciutissima in tutta la città.
18:03Però purtroppo quel sequestro venne gestito, fra l'altro, in maniera anche anomala
18:07da una parte dei sardi, dall'altra degli anarco-insurrezionalisti.
18:12Insomma, una gestione e una banda in qualche modo stranissima
18:16ma purtroppo con tanta, tanta crudeltà, tanto che i familiari non hanno neppure avuto
18:22la pietà del riavere le spoglie della loro cara che venne uccisa.
18:27Ci fu anche l'episodio della mutilazione dell'orecchio.
18:30Davvero l'episodio forse di maggior ferocia che io ricordo nella nostra cronaca recente.
18:36Sequestro ai danni di tutta una città, tragedia di tutta una città,
18:40ancora oggi ricordato anno dopo anno.
18:43Ricordo indelebile come la visita di Giovanni Paolo II è il 1988.
18:56Insieme con tutti i cittadini di Parma saluto la pioggia.
19:07Ma non ho pensato che la pioggia ha preso questo saluto così su serio.
19:16Ma lo salutiamo tutti.
19:25Alcuni giovani mi gridano, giovani e specialmente le giovani, mi gridano coraggio.
19:35Adesso io dico a tutti, tutti qui riuniti, coraggio.
19:40Coraggio, se ci sono, se c'è la pioggia, vuole essere anche coraggio.
19:51Allora salutiamo la pioggia e coraggio.
19:56Incominciamo la Santissima Eucaristia.
20:00Voi ricordate che una volta Cristo ha preso una bambina, un bambino,
20:08e l'ha mostrato agli apostoli, ha detto agli apostoli,
20:13se non diventerete come uno di questi bambini, non entrerete nel regno dei Cieli.
20:20E questa bambina piccola mi è venuta appunto in questo momento,
20:26ringraziandovi per la vostra accoglienza e ospitalità durante la mia permanenza.
20:32Un poco piovosa, il Papa vi ha portato la pioggia.
20:36Va via adesso, che questa pioggia riceva tutto il suo significato spirituale.
20:46Il significato spirituale della pioggia è sempre la grazia di Dio.
20:51Sia lodato Gesù Cristo,
20:54il benedito a Dio Mipotente, Padre, Figlio, Spirito e Santo.
21:32Immagini di fede per tutta una comunità,
21:34comunità che si strinse fortissimo anche all'equipaggio di Charlie Alfa,
21:39che il 18 agosto del 1990 si schianta sulle montagne reggiane.
21:43Sacrificio per aiutare gli altri,
21:46un sacrificio che è servito all'elisoccorso di Parma per diventare più forte e più sicuro,
21:50oggi viaggiando anche di notte.
21:58Siamo in prossimità della vetta del Monte Ventasso,
22:01siamo a 1.400 metri,
22:03non riusciamo ad andare più su perché le forze dell'ordine ci impediscono di proseguire la salita.
22:09Sopra di noi la pietraia,
22:11la pietraia che arriva fino alla vetta e che corre giù fino a valle,
22:16un muro di sassi che da 1.700 metri scende giù fino a Ramiseto,
22:22un muro di sassi che l'elicottero,
22:24l'Augusta 109 dell'elisoccorso di Parma,
22:27questa mattina non è riuscito ad evitare.
22:29È poco distante da qui,
22:32saranno circa 20-30 metri da dove siamo noi in questo momento.
22:3720 metri più in alto dovrebbe esserci quello che resta dell'elicottero.
22:44Le immagini che avete appena visto sono state girate nel pomeriggio
22:47e testimoniano come ancora dopo diverse ore
22:50la visibilità nella zona dove si è verificata la tragedia
22:54fosse ancora decisamente ridotta.
22:56Ancora di più la era questa mattina
22:58e probabilmente questo è stato al di là delle altre possibili cause
23:01un elemento determinante nella tragedia.
23:3123 novembre 1998
23:34Eccola, l'edizione straordinaria, l'ultima della Gazzetta,
23:38l'atto finale della vicenda a carrette,
23:39lo scoop del nostro quotidiano.
23:41Ferdinando parla a Londra e confessa
23:44ad uccidere i miei familiari.
23:46Sono stato io.
23:59Buongiorno, come vedete abbiamo interrotto i nostri programmi
24:01con un'edizione straordinaria del nostro telegiornale
24:03perché è davvero clamorosa la notizia che ci ha spinto a questa edizione.
24:08Vedete alle mie spalle il titolo di quella che sarà fra poco in elicola
24:12cioè un'edizione straordinaria della Gazzetta di Parma.
24:15Un titolone a tutta pagina, trovato uno dei carrette.
24:19Credo sia quasi inutile sottolineare l'importanza di questa notizia
24:23per una vicenda che da nove anni ormai tiene un po' nel mistero,
24:27nella curiosità un po' tutti i parmigiani.
24:29Uno scoop che si è realizzato a Londra,
24:30leggerete gli articoli dell'inviato,
24:33Matteo Montancio, in prima pagina anche un pezzo del direttore Giuliano Molossi.
24:39Un animale braccato, fotografato e esposto alla pubblica,
24:45un'opinione.
24:46Non so, però questo era il destino di questa storia.
24:49Immagino che pensassi che più o po' ci avrebbero trovato.
24:53Ma certamente, altrimenti non avrei mai tenuto
24:57il mio nome, la mia nazionalità e la mia data di nascita.
25:02Per diversi anni, e anche questo va ricordato,
25:07ci fu la ipotesi dei tre o quattro carretta nel paradiso,
25:15nel sole, dei caraibi, con soldi di chissà quale provenienza,
25:20e si pensò a loro con invidia.
25:23Ficché appunto arrivò quel giorno, arrivò quell'edizione straordinaria,
25:26arrivò quello scoop della Gazzetta di Parma,
25:30e devo dire che lì però si aprì un mondo completamente diverso,
25:35e una tragedia a cui qualcuno ancora non crede,
25:38qualcuno ancora pensa che magari carretta sia da qualche parte del mondo,
25:42e che Ferdinando abbia raccontato qualcosa di non vero.
25:46Io non credo, perché non penso ci si possa inventare una storia del genere,
25:50e che questa storia non abbia appigli, non abbia smagliature
25:55in cui fare luce sul fatto che si tratti di un falso.
25:59Quindi è andata, credo proprio così, una grandissima tragedia,
26:02poi con il corollario dell'incapacità di intendere e di volere,
26:07l'eredità della casa,
26:08una vicenda che tuttora si porta dietro tante cose che fanno riflettere.
26:47Il corollario dell'incapacità
27:02Ed eccolo in questa prima pagina della Gazzetta
27:05il volto più conosciuto e che resterà sempre nel cuore di Parma.
27:09Un angelo dai riccioli d'oro con un destino terribile.
27:12Il 2006 può essere davvero ricordato come l'annus horribilis di Parma.
27:17Dalla notte degli orchi in via del Traglione
27:20agli omicidi di Virgi e Silvia, vittime di un amore malato che amore non è.
27:25Fu veramente un anno orribile e oltre ad orribile, aggiungo, impensabile.
27:30Il sequestro di un bambino, l'uccisione di due ragazze,
27:34un giallo crudele e di risonanza anche nazionale come l'omicidio di Roveraro.
27:41Ci furono anche addirittura altri episodi, la morte del taxista che si lega al delitto di Virgi.
27:50Tommy fu purtroppo il prologo di quell'anno nel modo più crudele,
27:56perché il rapimento di un bambino di 18 mesi non ha neppure bisogno di commenti.
28:01Fu la notte degli orchi, però dopo un mese di speranza, un mese di angoscia
28:07e scoprimmo il primo aprile, un giorno che io credo non dimenticherò mai nel mio lavoro e nella mia vita,
28:14che quegli orchi dopo poche ore avevano avuto la crudeltà di uccidere un bambino di 18 mesi.
28:25Siamo a Casalbaroncolo a raccontarvi una notte che non avremmo mai voluto raccontare.
28:29Un bambino è stato rapito qui a Casalbaroncolo, poco distante da Parma, poco distante dall'autostrada.
28:35Questa è la casa proprio dove il bambino è stato rapito da quattro delinquenti.
28:39Sembra questi i primi resoconti delle forze dell'ordine.
28:45Questa è la casa proprio dove il bambino è stato rapito da quattro delinquenti.
29:15Tutta questa storia è stata un'immane atrocità.
29:21Di Tommaso è rimasto, è tutto, perché comunque Tommaso vive sempre in noi, ci dà questa forza di andare avanti.
29:34Quindi Tommaso è tutto.
29:37Senta ancora il calore della gente?
29:38Sì, devo dire che nonostante tutto questo tempo vedo che la gente non ha dimenticato, non dimentica e comunque si
29:49fa sentire più forte quando escono certi articoli.
29:54Però vedo che anche nella quotidianità così, comunque sono sempre attorniata da tante manifestazioni di affetto.
30:05Mi piace ricordare, oltre che questa parte che è doverosa, quello che ha saputo fare la madre,
30:11e la cito a esempio di tutte le madri di quell'anno orribile che ho conosciuto personalmente, hanno una forza
30:18straordinaria,
30:19ma mi viene sempre da pensare simbolicamente al fatto che dove è morto Tommi, dove aggirano gli orchi,
30:25oggi c'è quasi un parco fatto di peluche, fatto di foto, fatto di colori.
30:31La forza straordinaria della vita, come disse Monsignor Bonicelli, che fra l'altro era appena stato colpito da un tumore,
30:37non l'aveva ancora detto alla città, che disse
30:39Tommi e la vita trionfano oltre la morte e oltre la crudeltà.
30:44Sembrava una di quelle frasi che si dicono di circostanze, invece è diventata una grande verità.
31:08I casi della vita oltre che del lavoro mi hanno portato a conoscere personalmente tutte queste mamme,
31:13la mamma di Tommi, la mamma di Virgi, i genitori tutti, i genitori stupendi, dolcissimi di Silvia Mantovani.
31:23È veramente qualcosa che è sopravvissuto alla crudeltà che gli ha colpiti.
31:31Ho conosciuto recentemente la mamma di Michelle, queste mamme che, dico le mamme perché la mamma dà la vita,
31:37quindi è ancora più crudele per la mamma rispetto al papà, vedersela portare via in quel modo che ricordiamo.
31:45Eppure hanno saputo tutte, ognuna a suo modo, trovare un modo per che quelle tragedie diventassero lezioni di forza e
31:54di positività.
31:55Io ho un'ammirazione, credo che tutta la città abbia per loro un'ammirazione straordinaria.
32:05E via allora verso il terzo millennio, con il crack del secolo, la parmalat di Tanzi finisce nella polvere,
32:11nonostante il valore dell'azienda e dei suoi prodotti ancora sul mercato.
32:57Io ho un'ammirazione straordinaria.
33:19Io ho un'ammirazione straordinaria.
33:34Qual è la verità che sta dietro alla parmalat?
33:37Che era la più bella azienda che esistesse in Italia.
33:46Il crack parmalat è il simbolo di un terzo millennio in cui, rispetto ai fatti anche tragici e sanguinosi
33:54che abbiamo citato, ad esempio, negli anni Ottanta, la città è cambiata.
33:58Oggi ci preoccupiamo, ed è giusto che avvenga così, dello spacciatore di quartiere.
34:02Però, per fortuna, tanti episodi sanguinosi, anche, mi ricordo, dei morti durante rapine in banca.
34:08Uno dei primi servizi che feci fu una rapina sanguinosa al giambo.
34:12Quindi c'era più sangue allora, forse ce lo dimentichiamo troppo spesso.
34:16In compenso, nel terzo millennio, e il crack parmalat è stato naturalmente il momento più clamoroso,
34:25ci sono stati tanti reati da colletti bianchi, tante bancarotte, tante vicende legate alla criminalità organizzata,
34:34due delitti di mafia e tante inchieste.
34:38Basterebbe citare Emilia per tutti.
34:40Come ha reagito Parma?
34:41Parma all'inizio si è un po' divisa, ha un po' preso le distanze, forse non subito si è interrogata
34:49e ha subito, naturalmente, proposto la propria quasi estraneità,
34:55ma io credo che in realtà tutti questi episodi che ho appena citato, quindi non solo il crack parmalat,
35:00abbiano a che fare anche con tutti noi, con tutte le cose, belle da una parte, ma a volte brutte,
35:07con cui è impostata la società parmigiana e quindi dobbiamo continuare a riflettere anche su questo.
35:26Ora chiudete gli occhi, pensate alle ultime immagini di un grave fatto di cronaca che vi ha colpito
35:30e che vi è restato nel cuore.
35:32Non starete pensando d'altro se non a queste immagini, a questi rumori, a questa tragedia onorata dagli angeli del
35:38fango
35:38e dalla grande solidarietà di tutta una città.
36:20Buonasera dal Tg Parva, ben trovati con il nostro notiziario.
36:23Queste sono solo alcune delle immagini che hanno raccolto sul campo i nostri operatori,
36:29una situazione veramente difficilissima sia in città che in provincia.
36:33Il torrente Baganza è esondato all'altezza di Piazzale Fiume, attorno alle 16.
36:37Tutto è successo in pochissimi drammatici istanti.
36:40L'acqua ha prima invaso via Varese, poi via Baganza, quindi proprio Piazzale Fiume,
36:44prima 20 centimetri, poi 30, quindi 50 centimetri.
36:47La prima forza dell'ordine ad intervenire è stata la polizia che ha immediatamente chiuso al traffico
36:53la zona e soprattutto il ponte dei carrettieri ormai coperto dall'acqua.
36:57Le onde marroni cariche di tronchi e detriti hanno sradicato numerose piante sulla riva,
37:02quindi sono state trascinate nel torrente almeno due auto.
37:06Poi attorno alle 16.40 è finito in acqua addirittura un container, il momento più drammatico.
37:30Una città che non ha mai dimenticato l'alluvione e gli alluvionati del Baganza,
37:34ma che non ha dimenticato nessun fatto di cronaca che ci ha colpito, ferito, insanguinato.
37:39Una Parma che fortunatamente ha memoria e questo è forse l'unico dato confortante
37:43di questa lunga serie di terribili fatti di cronaca.
37:47Parma ha acquisito o ha di suo tantissimi difetti, però rispetto alla vera memoria
37:55è rimasto ancora un luogo particolare, che la memoria ce l'ha davvero per tutti i fatti
38:01e io credo, qui ce lo diciamo in casa, però credo che in questo caso i media
38:07e visto che siamo qui, la tv in particolare, possono avere davvero contribuito tanto
38:12perché abbiamo raccontato in diretta, prima la mia generazione, ora la vostra,
38:19gli episodi da quelli di cui stiamo parlando all'alluvione o ai fatti anche belli,
38:23per fortuna naturalmente e ne resta una testimonianza visiva che poi magari viene riproposta
38:29anche attraverso appunto speciali e quant'altro che credo sia utile alla città
38:33perché dimenticare non deve essere mai fatto.
38:40E questo è il primo compito anche di un giornale, di una televisione e di una mostra come Parma e
38:46la Gazzetta.
39:18Grazie a tutti.
39:43Grazie a tutti.
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