00:00Giulio Montagnini e Salvariale, ma quanto ci hanno messo? Voi dovevate già esserci in questa grande casa di campionisti.
00:06Ma c'è stato un momento di pausa, diciamo, no? Allora hanno deciso quest'anno di riempire questo buco e
00:15io e Giulio per fortuna siamo entrati.
00:17No, no, voi c'eravate già di diritto, si erano forse dimenticati di dire, ma glielo diciamo anche a loro
00:22che ci sono di diritto.
00:23No, non credo sia così. Insomma, ogni cosa ha a suo tempo. Erano tre anni che non c'era più
00:30questa elezione, quindi buttiamola in quel senso.
00:34Ma che cosa significa per uno che ha dato tutto per questo sport entrare in questa casa dei famosissimi?
00:42Ma credo che l'induzione nella Hall of Fame sia assolutamente il massimo che uno possa chiedere. Parliamoci chiaro, si
00:52entra nella storia.
00:53Questo è il discorso.
00:56Insomma, si diventa un classico, come nella letteratura.
00:59È classico. Ha detto bene Giulio, questa è proprio la massima che uno sportivo può ottenere quando finisce la loro
01:08carriera, diciamo.
01:10Quando è stato il momento che nella vostra carriera avete capito che stavate dando qualcosa di importante a questo sport?
01:16Quando uno vince 10 scudetti, 13 Coppa dei Campioni, 6 europei, no? Si comincia a capire, ma forse sta andando
01:24abbastanza bene.
01:26E allora non c'è un momento specifico. Siamo solo contenti di fare bene.
01:32Stessa domanda Montanini.
01:33Ma per me è un po' differente. Come dice Sal, non c'è un momento.
01:38Per me è il fatto che ogni volta ti veniva voglia di stare con i giocatori, lavorare con dei ragazzi,
01:47affrontare questo gioco che sembra semplice, sembra un gioco da bambini, ma invece è un po' più complesso.
01:53Quindi questa continua ricerca, credo che sia lo stimolo tuttora, anche se mi ritengo pensionato di campo,
02:03questo sia ben chiaro, c'è sempre una ricerca da andare avanti, di capire, perché solo quando smetterò,
02:11credo di aver capito come si gioca a baseball.
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