00:00Morire in mare dopo aver deciso di intraprendere rischiose rotte alternative per evitare la
00:05consueta traiettoria che porta in Libia è dunque con alta probabilità nei centri di
00:09detenzioni presenti nel paese, veri e propri lager che non solo impediscono l'ingresso
00:14in Europa ma in cui si registra la violazione di basilari diritti umani e l'esposizione
00:18a ogni sorta di abuso.
00:19La disperazione prende diverse strade del mare, quella atlantica firma l'ultima strage
00:23in ordine di tempo dove davanti alle coste della Mauritania si è capovolto un barcone
00:27con un tragico bilancio di almeno 58 morti che è uno tra i più alti registrati quest'anno.
00:32L'imbarcazione è partita dal Gambia il 27 novembre scorso e trasportava almeno 150 persone, tra
00:38le quali donne e bambini, come riferito dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.
00:42I migranti soccorsi, di cui non si conosce ancora il numero preciso, sono stati portati
00:46in un ospedale a nord della Mauritania.
00:48Stanno ricevendo assistenza medica anche altre 83 persone, tra queste due donne e almeno
00:5310 minori che sono riuscite a raggiungere la riva.
00:55L'imbarcazione, diretta alle Isole Canarie, ha esaurito il carburante, come riferito
00:59da Laura Lungarotti, a capo della missione OEM Mauritania.
01:02L'ennesima strage in mare arriva dopo pochi giorni dall'appello dell'Organizzazione Internazionale
01:07per le Migrazioni all'Unione Europea e all'Unione Africana per un cambiamento immediato nell'approccio
01:12alla situazione in Libia.
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